<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880</id><updated>2011-12-30T07:15:04.246-08:00</updated><title type='text'>LA MUSICA NEI GUAI</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6319099622732046724</id><published>2011-12-30T07:12:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T07:15:04.267-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h2&gt;Per Brunetta nuova poltroncina&lt;/h2&gt;      &lt;em class="em1"&gt;di Emiliano Fittipaldi&lt;/em&gt;                   &lt;p class="p1"&gt;Non risulta sia un esperto mondiale di musica  classica, ma l'ex   ministro è stato nominato presidente della  Fondazione Ravello. Una   bella storia di favori incrociati e di  stipendi che volano tra amici&lt;/p&gt;            &lt;span style="width: 480px;" class="cont_img"&gt;&lt;img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2011/12/28/jpg_2170220.jpg" class="img1 imgbig" alt="" width="510" /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="width: 480px;" class="cont_img"&gt;&lt;/span&gt;Si sa che i politici senza poltrona non sanno vivere neanche un minuto. Non bisogna stupirsi più di tanto, dunque, che Renato Brunetta - una volta perso il posto da ministro - sia diventato presidente della Fondazione Ravello. Incarico gratuito, ma assai prestigioso: l'organismo gestisce gli eventi musicali ed artistici che ogni anno vengono allestiti nel paesino della Costiera amalfitana, dove va in scena uno dei festival più importanti d'Europa. Non solo: la fondazione controlla anche l'auditorium disegnato da Oscar Niemeyer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professore veneziano non è certo un esperto di musica classica. Ma a Ravello è una sorta di podestà: ha una casa di vacanza da sogno, la cittadinanza onoraria e molti sponsor eccellenti. La lobby di Ravello capeggiata da Renato è composta, in primis, dall'ex sindaco del Pd Secondo Amalfitano. Qualche anno fa tra i due è scoppiata la scintilla, tanto che Amalfitano s'è buttato a destra e s'è trasferito al ministero, dove l'amico Brunetta nel 2009 l'ha fatto prima consulente, poi presidente del nuovo ente Formez Italia, con uno stipendio che tra indennità e premi arriva a 219 mila euro l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La candidatura di Brunetta (che Amalfitano aveva fatto già entrare anni fa nel consiglio della Fondazione) pare sia stata spinta proprio dall'amico del cuore. Il Comune infatti si è astenuto, mentre hanno votato a favore i rappresentanti della Regione e quelli della provincia di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ha votato "sì" anche Filippo Patroni Griffi: pochi sanno che il neo ministro della Funzione pubblica che ha sostituito Brunetta è dentro il consiglio di indirizzo della Fondazione dall'inizio del 2011. A Renato è molto affezionato: è stato infatti il suo capo di gabinetto, e nel 2010 Brunetta l'ha nominato pure commissario (150 mila euro l'anno, a cui aggiungere quello di consigliere di Stato fuori ruolo) della Civit, la commissione sulla trasparenza della pubblica amministrazione che molti (tra cui la Ue) si chiedono ancora a cosa serva. &lt;span class="adv"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presidenza Brunetta stra creando parecchi malumori. Dopo la reggenza del sociologo Domenico De Masi - che ha inventato l'auditoriun e rilanciato il Festival - la mano della politica è sempre più forte. I filosofi, i professori universitari e i direttori di musei sono pian piano scomparsi dal consiglio, e oggi i personaggi di spicco, oltre ai politici locali e ai dirigenti ministeriali come Salvatore Nastasi, sono il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis, Antonio D'Amato e Gabriele Galateri di Genola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno sospetta che la politica abbia messo il suo zampino, lo scorso marzo, anche nella nomina di Andrea Manzi a segretario generale (per la prima volta il ruolo viene stipendiato) della Fondazione. Ex giornalista del "Roma", Manzi è infatti sposato ad Anna Ferrazzano, tendenza Pdl e vicepresidente della Provincia di Salerno. Ente che ha i suoi rappresentanti in consiglio della Fondazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "cricca di Ravello", come la chiamano in Costiera, è sempre più potente. E con l'amico Brunetta alla presidenza Amalfitano può dormire ancora sonni tranquilli: difficilmente Renato gli leverà i 25 mila euro l'anno che prende - nonostante sia da anni a Roma al Formez - come "direttore" di Villa Rufolo, luogo incantato dove si tengono eventi musicali. In fondo, chi rinuncerebbe a 25 mila euro in più in tempi di crisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/per-brunetta-nuova-poltroncina/2170222"&gt;http://espresso.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6319099622732046724?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6319099622732046724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6319099622732046724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6319099622732046724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6319099622732046724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/12/per-brunetta-nuova-poltroncina-di.html' title=''/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5050275346058193331</id><published>2011-12-30T07:08:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T07:11:51.805-08:00</updated><title type='text'>PER UNA VOLTA TANTO!!!</title><content type='html'>&lt;h1 class="fl articleTitle mT5" style="width:665px"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentBox_ArticleTitle"&gt;CONSERVATORIO/ Il destino dei musicisti e la mancata riforma degli studi musicali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;di Pietro Blumetti&lt;br /&gt;                                                                   &lt;span id="ctl00_ContentBox_ArticleBody"&gt;Il mese scorso è stato approvato  al Senato un Disegno di legge (il  DDL 1693) molto importante per i  musicisti italiani. Si tratta di una norma relativa alla Riforma degli  Studi musicali che, tra le altre cose, dispone l’equiparazione dei  Diplomi di Conservatorio del vecchio ordinamento ai Diplomi accademici  di II livello del nuovo ordinamento (lauree magistrali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disposizione  molto importante perché, finalmente dopo 10 anni, cancella una grave  ingiustizia; quella che nel lontano 2002 subirono tutti i musicisti  italiani, a causa di un Decreto Legge che svilì il loro Diploma di  Conservatorio, equiparandolo solo al nuovo Diploma di 1^ livello invece  che a quello di 2^ livello; “il massimo” titolo accademico posseduto da  ogni musicista (e che formalmente rappresentava da sempre la gloriosa  cultura musicale espressa dal nostro paese ed esportata in tutto il  mondo) diveniva in un sol colpo “il minimo” titolo accademico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente  solo ai musicisti italiani è stato riservato un tale trattamento;  infatti in merito alla riforma degli altri istituti Universitari, tutti i  titoli accademici conseguiti ai sensi del precedente ordinamento sono  stati subito equiparati ai nuovi “massimi” titoli accademici.&lt;br /&gt;Infatti,  se tutti gli avvocati o i medici italiani avessero subito anch’essi lo  stesso trattamento riservato ai musicisti, e dunque si fossero anch’essi  visti deprezzare, con un”urgente” decreto legge, la loro prestigiosa  laurea ci sarebbe stata una vera e propria rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra  incredibile, ma per provare a rimediare a tale assurdità ci sono voluti  dieci anni. Nell’attesa che tale Disegno di legge ottenga anche il voto  favorevole nel successivo passaggio alla Camera, ritengo opportuno fare  alcune considerazioni per illustrare le motivazioni che hanno dato vita  ad una tale norma; per comprendere quali siano stati gli errori compiuti  in quest’ultimo decennio, nel portare avanti la Riforma degli Studi  musicali (…una non-Riforma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state veramente tante, troppe,  le persone  (politici -in primis-, docenti di conservatorio,  giornalisti, musicisti famosi ed affermati, docenti della scuola  secondaria) che non hanno svolto degnamente il proprio ruolo  costruttivo, propositivo, di controllo e verifica su quanto relativo  alla Riforma degli Studi musicali.&lt;br /&gt;Una Riforma, è il caso di  ricordarlo, iniziata nel lontano 1999, con la legge di Riforma dei  Conservatori (l. 508/99) e con quella che ha istituito i Corsi ad  Indirizzo Musicale nella scuola secondaria (l. 124/99); una legge  importantissima, che ha ricondotto tali corsi ad ordinamento, dopo una  sperimentazione ventennale, inserendoli come disciplina inter pares  nella scuola italiana (anche se, purtroppo, in percentuale molto ridotta  e come materia facoltativa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti questi anni nessuno  politico ha denunciato con la doverosa forza  quanto fosse stato  ingiusto decretare improvvisamente l’ignoranza di tutti i musicisti  italiani;  contro una tale assurdità non si è purtroppo neppure alzata  con la necessaria forza la voce dei tanti musicisti italiani affermati e  famosi in tutto il mondo; eppure anche il valore e la dignità del loro  glorioso titolo accademico venivano clamorosamente calpestati; anche il  loro glorioso Diploma, “il massimo” titolo  accademico, diveniva in un  sol colpo inferiore a un inesistente e fantomatico nuovo “massimo”  titolo accademico; un titolo che non poteva e non può essere quindi  posseduto neppure dagli stessi docenti che sono chiamati a conferirlo ai  propri allievi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2011/12/29/CONSERVATORIO-Il-destino-dei-musicisti-e-la-mancata-riforma-degli-studi-musicali/231094/"&gt;http://www.ilsussidiario.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5050275346058193331?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5050275346058193331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5050275346058193331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5050275346058193331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5050275346058193331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/12/per-una-volta-tanto.html' title='PER UNA VOLTA TANTO!!!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8301554148923107243</id><published>2011-11-26T13:58:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T14:02:25.913-08:00</updated><title type='text'>SANTA CECILIA E OPERA: DISPUTA RISOLTA DALL’INTERVENTO DEL SINDACO</title><content type='html'>Il sindaco di Roma Capitale ha risolto la disputa che era nata tra il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia. Il Soprintendente&lt;strong&gt; Bruno Cagli aveva diffuso una lettera in cui si lamentava dei fondi destinati al Teatro inseriti nel&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;decreto di Roma Capitale. Ma Alemanno ha subito chiarito la volontà di&lt;/strong&gt;  “modificare, attraverso un percorso parlamentare, la legge su Roma  Capitale e ad includere in ogni riconoscimento anche Santa Cecilia”. &lt;p style="text-align: justify;"&gt;“Non c’è, da parte nostra, nessuna volontà di mettere in discussione Santa Cecilia – ha aggiunto Alemanno – &lt;strong&gt;che  ha già raggiunto l’autonomia con legge 800 mentre l’Opera di Roma era  rimasta indietro. Santa Cecilia e l’Opera di Roma sono due gioielli  della realtà lirico-sinfonica romana e dobbiamo difenderle con pari  determinazione”.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Nel pomeriggio è arrivato, per  fortuna, l’incontro chiarificatore. “Ho incontrato il maestro Cagli e il  sovrintendente del Teatro dell’Opera, De Martino – ha spiegato il primo  cittadino – La riunione è andata molto bene ed abbiamo superato  qualsiasi equivoco: ho dato garanzia che anche Santa Cecilia sarà  inclusa nel decreto legislativo di Roma Capitale che deve dare ampio  riconoscimento alle due grandi fondazioni lirico-sinfoniche della  Capitale”.&lt;/strong&gt; Infine il sindaco ha espresso l’auspicio “che per la  prima volta nella storia ci sia un’iniziativa culturale comune, un  grande concerto che veda coinvolti insieme il Teatro dell’Opera di Roma e  l’Accademia di Santa Cecilia”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.romacapitalenews.com/santa-cecilia-alemanno-roma-capitale-sosterra-anche-laccademia/"&gt;http://www.romacapitalenews.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8301554148923107243?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8301554148923107243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8301554148923107243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8301554148923107243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8301554148923107243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/11/il-sindaco-di-roma-capitale-ha-risolto.html' title='SANTA CECILIA E OPERA: DISPUTA RISOLTA DALL’INTERVENTO DEL SINDACO'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-9018268382649841976</id><published>2011-09-28T06:40:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T06:45:37.239-07:00</updated><title type='text'>Casse vuote al Petruzzelli interviene il Comune</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-d7_R2EaUcGc/ToMkvo-0k4I/AAAAAAAAASE/bW8c8erG3zw/s1600/bari_teatro_petruzzelli_2002-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 475px; height: 356px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-d7_R2EaUcGc/ToMkvo-0k4I/AAAAAAAAASE/bW8c8erG3zw/s320/bari_teatro_petruzzelli_2002-300x225.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657405957780837250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Attesi da Roma oltre 3 milioni di euro: a rischio gli stipendi, in  bilico anche la stagione. Palazzo di città mette prova a tamponare con  il fondo di riserva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;Profondo rosso, come il colore del velluto che avvolge le 530 poltrone  Frau sistemate in bella mostra per arredare la platea del quarto teatro  del Belpaese. Rosso è anche, e soprattutto, il colore della cassa della  fondazione Petruzzelli. Non c'è più un centesimo, e non perché il  quattordicesimo ente lirico italiano costituito nel 2003 abbia, a quanto  pare, le mani bucate. La ragione, spiegano a denti stretti nel quartier  generale di via Putignani, è che aspettano da Roma il saldo del Fondo  unico per lo spettacolo: qualcosa come 3 milioni 300mila euro, mentre  l'anticipo di 3 milioni 900mila era stato accreditato a febbraio di  quest'anno. Nessuno può puntare l'indice accusatore contro il ministero  dei Beni culturali: sembra che sia Giulio Tremonti, titolare  dell'Economia, ad aprire con ritardo i cordoni della borsa. Tutta colpa  della crisi, forse. E della manovra economica che solo da qualche ora  diventa legge e che tra una tassa e l'altra, fa marciare col passo della  lumaca i trasferimenti statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tant'è. Se alla Fondazione  non sono alla canna del gas, manca poco. Perché possa essere almeno  rianimata con una "soglia minima necessaria nell'immediato per  assicurare il proseguimento delle attività", la giunta Emiliano ieri  autorizza il prelievo dal cosiddetto fondo di riserva della somma pari a  500mila euro. Tuttavia come stanno le cose la "continua incertezza"  (economica) non permette a nessuno di tirare il fiato. Rischiano di non  essere pagati gli stipendi: quelli dei 22 dipendenti assunti a tempo indeterminato e di più o meno 150 fra orchestrali,  coristi, tecnici, amministrativi. Il blocco della programmazione,  inoltre, è come una spada di Damocle che pende sul politeama: immaginare  l'inaugurazione della nuova stagione, il 6 dicembre, sarà come giocare  alla roulette russa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, l'aria non è delle migliori. Per il  2011, gli enti locali che un po' coccolano e un po' strapazzano la  Fondazione come si fa con un neonato non si tirano indietro e versano  nei forzieri 10 milioni di euro: 1 milione 500mila l'amministrazione  comunale, 600mila la Provincia, 500mila la camera di commercio, 2  milioni il governo Vendola. Ci sono poi quei 3 milioni 900mila euro  recapitati dal Fus sette mesi fa. Però il fido Bnl  -  3 milioni  300mila, tanti quanti sono i quattrini che ancora non figurano presenti  all'appello  -  sarebbe agli sgoccioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La somma è zero. A parte  il mezzo milione piovuto come l'angelo vendicatore Charlton Heston in un  film del 1995, da Palazzo di città. Faceva sapere in mattinata Michele  Emiliano agli assessori, attraverso il vicesindaco Alfonsino Pisicchio:  "Pur essendo trascorsi circa due anni dalla consegna del Petruzzelli, a  tutt'oggi non sono arrivati chiari segnali da parte del ministero (dei  Beni culturali, ndr) di una particolare attenzione nei confronti della  Fondazione al fine di garantire la messa a regime di un'azienda, che non  ha mai avuto nemmeno un contributo straordinario per la fase di  avviamento di un congruo patrimonio sociale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;di LELLO PARISE&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/09/16/news/casse_vuote_al_petruzzelli-21732586/"&gt;&lt;br /&gt;http://bari.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-9018268382649841976?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/9018268382649841976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=9018268382649841976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/9018268382649841976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/9018268382649841976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/09/casse-vuote-al-petruzzelli-interviene.html' title='Casse vuote al Petruzzelli interviene il Comune'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-d7_R2EaUcGc/ToMkvo-0k4I/AAAAAAAAASE/bW8c8erG3zw/s72-c/bari_teatro_petruzzelli_2002-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5332162244649925978</id><published>2011-09-28T06:29:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T06:39:47.077-07:00</updated><title type='text'>Il Piccinni chiude, fuga degli abbonati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-OLsW2PUBMF0/ToMji-F_yUI/AAAAAAAAAR8/TUHlWLj7Vto/s1600/piccinni.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 508px; height: 340px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-OLsW2PUBMF0/ToMji-F_yUI/AAAAAAAAAR8/TUHlWLj7Vto/s320/piccinni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657404640598149442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;CRONACA di una fuga annunciata. Chiamiamolo effetto Piccinni:  è la  chiusura del più antico palcoscenico cittadino  per i più volte rinviati  lavori di restauro e messa a  norma ad aver determinato una  significativa flessione nel rinnovo  degli abbonamenti alla stagione  comunale di prosa. Non piace,  insomma, la soluzione di emigrare al  cineteatro Royal,  benché si tratti di un contenitore culturale nel  cuore  della città. Lo dimostra il calo, ad oggi, di circa il 25  per  cento degli abbonamenti, senza contare la ridotta capienza di  530 posti  del Royal rispetto ai 600 del Piccinni.  &lt;p&gt;E alza le spalle  Carmelo Grassi, presidente del Teatro  pubblico pugliese che, insieme  con il Comune, è l'artefice  della stagione di prosa. «Questa reazione  da parte del  pubblico, così affezionato al Piccinni - riconosce - ce   l'aspettavamo e, dunque, l'avevamo messa in preventivo a priori.   Diciamo che l'auspicio, semmai, è recuperare il calo  attraverso il dato  dello sbigliettamento per ogni singolo  spettacolo in cartellone, fatto  salvo che non è ancora  detta l'ultima parola. La stagione, d'altra  parte,  prenderà avvio il 16 e 17 novembre». Sul  palcoscenico del  Petruzzelli, dove unico allestimento di prosa in  cartellone al  politeama, andrà in scena in esclusiva  regionale Idiotas di Fëdor  Dostoevskij per la regia del  maestro Eimuntas Nekrosius. Sette invece i  titoli in programma al  Royal - altri otto spettacoli secondo  tradizione saranno  rappresentati fra il Forma, il Kismet e, new entry,  Showville -  il dato del calo d'affluenza tuttavia esiste.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;«Certo  se avessimo avuto a disposizione il Kursaal  Santalucia - ammette  Grassi - lo choc sarebbe stato senza dubbio  minore e non ci sarebbero  state queste defezioni. Il pubblico del  Piccinni è legato al suo teatro  in maniera intensa e,  già nel passato, durante l'itinerare della  stagione,  abbiamo constatato che si spostava assai difficilmente».  Che  fare, allora? Il rischio è la dispersione di un  patrimonio di  spettatori consolidato attraverso un lavoro lungo  oltre un decennio.  «Ci toccherà "costringere" i  nostri abbonati a convincersi - dice  Grassi - che questo trasloco  temporaneo non sarà così traumatico.  Stiamo  cercando, intanto, di rendere più teatrale il Royal, per   offrire un ambiente più accogliente e dare vita anche a un  ingresso più  simile a un foyer.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Fatto sta che, a differenza del Piccinni,  forte sì di  una maggiore capienza ma non sempre così agevole, al Royal   il pubblico vedrà bene dappertutto». E l'incubo del  parcheggio  dell'automobile? La posizione del Royal non è  certo fra le più agevoli a  questo scopo. «Stiamo  lavorando per una convenzionerassicura Grassi -  con un parcheggio  vicino al teatro».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Attesa in questi giorni la  stipula del contratto di locazione  del Royal - sarà sottoscritto dal  Teatro pubblico pugliese  e limitatamente alle esigenze della stagione  di prosa- un altro  rebus da sciogliere, piuttosto, è come il Piccinni   potrà essere sostituito per quella pluralità altra  di spettacoli,  concerti e iniziative messe in campo non solo  dall'associazionismo  culturale cittadino ma anche dallo stesso  Comune. Lunedì prossimo, nel  frattempo, scadrà la  gara per l'affidamento dell'ufficio di direzione  tecnica dei  lavori - la posta in gioco per l'incarico, si partecipa con   un'offerta sia tecnica che al ribasso è di circa 700mila  euro e, di  lì a poco, sarà nominata una commissione  che vaglierà le proposte  pervenute. A meno di intoppi in  corso d'opera, ovvero ricorsi da parte  degli esclusi, la  cantierizzazione del Piccinni potrebbe così prendere  avvio  ragionevolmente per la fine di ottobre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em class="author"&gt;ANTONIO DI GIACOMO&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/14/il-piccinni-chiude-fuga-degli-abbonati.html"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);" class=" down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5332162244649925978?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5332162244649925978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5332162244649925978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5332162244649925978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5332162244649925978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/09/il-piccinni-chiude-fuga-degli-abbonati.html' title='Il Piccinni chiude, fuga degli abbonati'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OLsW2PUBMF0/ToMji-F_yUI/AAAAAAAAAR8/TUHlWLj7Vto/s72-c/piccinni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3933085117837133696</id><published>2011-09-07T06:10:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T06:13:53.671-07:00</updated><title type='text'>Sciopero delle maschere, guerra di logoramento Trattative a oltranza alla Scala</title><content type='html'>&lt;span class="VOICE_SKIP"&gt;             &lt;div class="foto"&gt;              &lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/09/07/576390/images/757549-teatro_a.JPG" alt="Teatro alla Scala di Milano" title="Teatro alla Scala di Milano" border="0" /&gt;Proseguono gli incontri con i sindacati per evitare la serrata di  venerdì. Al centro del contendere il nuovo contratto per i lavoratori                            &lt;/div&gt;           &lt;/span&gt;             &lt;p&gt;Milano, 7 settembre 2011 - &lt;strong&gt;«Un parto difficile», &lt;/strong&gt;lo  definisce un sindacalista. Trattative a oltranza alla Scala per  scongiurare lo sciopero di venerdì. Fosse confermato lo stato di  agitazione, salterebbe la trasferta della Staatsoper di Vienna, attesa a  Milano nell’ambito di uno scambio culturale con il Piermarini; la  stessa sera, in Austria, orchestra e coro del Piermarini si esibiranno  con la Messa da requiem di Verdi («Quel concerto si farà», hanno sempre  assicurato i sindacati), diretti dal maestro Daniel Barenboim; gli  artisti austriaci, invece, dovrebbero portare in scena il Fidelio di  Beethoven. Il condizionale resta d’obbligo, anche perché i negoziati  sono andati avanti fino a tarda notte: alle 22 di ieri sera, era tutto  ancora in stand-by.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Insomma,&lt;/strong&gt; Cgil e Uil alla guerra contro la direzione  del teatro, accusata di aver violato i patti e di aver modificato in  corsa (senza consultare i rappresentanti dei lavoratori) il contratto di  personale di sala, le cosiddette «maschere», e serali (truccatori,  sarti, parrucchieri).&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giornata campale &lt;/strong&gt;in via Filodrammatici: prima la  riunione (dalle 13 alle 15) tra i delegati Cgil e Uil e gli iscritti,  poi l’ennesimo vertice con la dirigenza dell’ente lirico-sinfonico.  Tuttavia, sette ore di confronto serrato non sono bastate per mettere  fine alla vertenza iniziata quasi una settimana fa con una lettera  inviata dai due sindacati a Lissner, al direttore generale Maria Di  Freda, al direttore del personale Domenico Mecca e, per conoscenza, al  nuovo presidente della Fondazione scaligera, il sindaco Giuliano  Pisapia. «È stato violato lo Statuto dei lavoratori», denunciano Cgil e  Uil.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;In poche parole&lt;/strong&gt;, il teatro avrebbe subordinato la  firma dell’accordo alla «dichiarazione di dati personali»; si parla di  informazioni su un’eventuale seconda occupazione delle «maschere».  Inoltre, i sindacati non hanno risparmiato critiche alla gestione del  sovrintendente Stéphane Lissner, definendola la sua condotta  «inaffidabile» e accusando il numero uno francese di aver portato il  sistema di relazioni in teatro «a un punto di degrado tale da ravvisare  gli estremi di un atteggiamento sindacale».&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Una cosa è certa&lt;/strong&gt;: la cancellazione dell’opera  firmata Staatsoper sarebbe una figuraccia internazionale. Come quella  sfiorata nell’estate scorsa, quando una minaccia di sciopero mise in  pericolo la tournée scaligera a Buenos Aires. In quell’occasione, tutto  rientrò, anche grazie a un impegno diretto dell’allora primo cittadino  Letizia Moratti. E oggi? È ancora tutto in discussione. A due giorni  dallo spettacolo dei viennesi.&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;di Nicola Palma&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/09/07/576390-sciopero_delle_maschere.shtml"&gt;http://www.ilgiorno.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3933085117837133696?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3933085117837133696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3933085117837133696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3933085117837133696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3933085117837133696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/09/sciopero-delle-maschere-guerra-di.html' title='Sciopero delle maschere, guerra di logoramento Trattative a oltranza alla Scala'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1957690076134031696</id><published>2011-08-28T11:36:00.000-07:00</published><updated>2011-08-28T11:47:52.702-07:00</updated><title type='text'>VENDOLA: ENNESIMA LEZIONE MORALE, SFIDA TREMONTI E CREA “PUGLIA SOUND”. I SOLDI VANNO SAPUTI INVESTIRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-b4f3D12QkPk/TlqNJ0Xi7eI/AAAAAAAAARs/Q1SreJpKYPo/s1600/index.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 416px; height: 416px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-b4f3D12QkPk/TlqNJ0Xi7eI/AAAAAAAAARs/Q1SreJpKYPo/s320/index.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645980282678078946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nichi Vendola non si dà per vinto e continua la sua battaglia. La nuova sfida si chiama “Puglia Sound”, un progetto musicale, un ”rinascimento culturale” per la regione pugliese ma anche per tutta l’Italia.  Dopo la chiusura dei rubinetti da parte di Tremonti “Con la cultura non si mangia”, Vendola  ribatte “Non è vero che con la cultura non si mangia, in temi di crisi è una risorsa morale” Su di essa la Regione ha puntato le risorse finanziarie del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale con l’obiettivo di realizzare un virtuoso indotto.&lt;br /&gt;Con un intervista a Repubblica il governatore della Puglia parla dell’idea:  “Quando il cielo è offuscato dalle nubi oscure della crisi e della recessione, è il momento in cui bisogna investire in cultura, antidoto alla crisi per ragioni di civiltà ma anche materiali. Abbiamo immaginato di poter costruire un sistema produttivo complesso, legato a più filoni culturali, “Puglia Sound è un’etichetta chehttp://www.blogger.com/img/blank.gif mette insieme i musicisti pugliesi, li aiuta a superare le difficoltà di ogni passaggio della vita artistica. Avere i luoghi in cui provare, gli spazi e le tecnologie per produrre musica, li aiuta a conoscerci e a scoprire il mondo, a internazionalizzarsi. Contemporaneamente, aiuta la Puglia a sprovincializzarsi dal punto di vista musicale, perché è un’etichetta che diventa polo d’attrazione per musica di qualità a livello mondiale. Si tratta di un altro segmento importante di quel distretto industriale della creatività a cui stiamo lavorando”.&lt;br /&gt;Mentre il governo “destroide” chiude tutti i battenti alla cultura, allo spettacolo (al di fuori di quello televisivo alla Maria De Filippi), qualcuno cerca la rivolta e lo fa silenziosamente, senza chiedere, ma solamente sfruttando le risorse che ha. Bisognerebbe imparare tutti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tuttaaltramusica.com/2010/10/14/vendola-ennesima-lezione-morale-sfida-tremonti-e-crea-puglia-sound-i-soldi-vanno-saputi-investire/"&gt;http://www.tuttaaltramusica.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1957690076134031696?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1957690076134031696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1957690076134031696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1957690076134031696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1957690076134031696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/08/vendola-ennesima-lezione-morale-sfida.html' title='VENDOLA: ENNESIMA LEZIONE MORALE, SFIDA TREMONTI E CREA “PUGLIA SOUND”. I SOLDI VANNO SAPUTI INVESTIRE'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-b4f3D12QkPk/TlqNJ0Xi7eI/AAAAAAAAARs/Q1SreJpKYPo/s72-c/index.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4888834928957366071</id><published>2011-07-10T05:28:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T05:31:43.862-07:00</updated><title type='text'>Contro la chiusura, occupato il Valle In «scena» Germano e Gifuni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.paconline.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/Teatro-Valle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 549px; height: 365px;" src="http://www.paconline.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/Teatro-Valle.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione di un centinaio di «lavoratrici e lavoratori dello spettacolo auto-organizzati». Tre giorni di spettacoli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il Teatro Valle è stato occupato. Martedì 14 giugno, il blitz di un centinaio di artisti e lavoratori dello spettacolo ha riaperto la sala che la liquidazione dell’Eti (Ente teatrale italiano) ha serrato in attesa della privatizzazione. E che ora «rischia la chiusura» o la paventata trasformazione in un «bistrot». Gli occupanti hanno intenzione di rimanere in platea per almeno tre giorni, organizzando anche spettacoli ed eventi per il pubblico, «per chiedere trasparenza e chiarezza sul destino di uno dei Teatri più importanti d'Italia attraverso la creazione di una commissione competente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«RIPRENDIAMOCI IL VALLE» - «Come l'acqua, l'aria ora la cultura» e «Riprendiamoci il Valle», sono gli slogan che si leggono sugli striscioni che sono stati appesi dall'ultima galleria del teatro. «I lavoratori dello spettacolo autorganizzati che in questi mesi si sono mobilitati per i ripetuti attacchi subiti dal mondo dell'arte e del sapere, hanno occupato il Teatro Valle che rischia la chiusura a seguito della soppressione dell'Ente teatrale italiano» spiegano gli occupanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'APPELLO - Gli occupanti hanno inoltre lanciato un appello, sottoscritto da moltissimi personaggi della cultura e dello spettacolo, da Franca Valeri ad Andrea Camilleri, da Toni Servillo a Fabrizio Gifuni, Elio Germano, Emma Dante, Anna Bonaiuto, Claudio Santamaria, Ascanio Celestini, Sabina Guzzanti, Maya Sansa e tanti altri. Nell'appello gli occupanti scrivono di volere «difendere il patrimonio artistico del Paese. Le politiche governative stanno dismettendo - scrivono - una funzione essenziale che la Costituzione italiana assegna allo Stato: la promozione e la tutela dei Beni culturali». E aggiungono anche che «come lavoratori dello spettacolo, della cultura e dell'arte vogliamo essere riconosciuti come interlocutori indispensabili nelle scelte politiche che riguardano il nostro settore, il nostro lavoro, la nostra vita». La mobilitazione di oggi, scrivono ancora gli occupanti, «perché il Teatro Valle venga realmente destinato all'innovazione artistica con un respiro nazionale e internazionale secondo la sua naturale vocazione, attraverso un progetto di assegnazione pubblico, trasparente e partecipato» e per rivendicare che il settore dello spettacolo è «vivo» e «produce eccellenze e risorse economiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMISSIONE PER IL BANDO - «L'assessore capitolino alla cultura Dino Gasperini – aggiungono i lavoratori - ha dichiarato che si impegnerà per la tutela del Valle e della sua identità. Queste rassicurazioni non bastano. Chiediamo trasparenza e chiarezza. Chiediamo che gli artisti e i professionisti del settore vengano coinvolti a livello progettuale e decisionale sul destino di uno dei Teatri più importanti d'Italia attraverso la creazione di una commissione competente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'APPELLO PER L’ARTE - Nel primo pomeriggio di martedì 14 è prevista la conferenza stampa sull’occupazione, mentre alle 16, prende il via l'assemblea dal titolo «Cronaca di una morte annunciata: dal Valle a Cinecittà, la gestione dei beni e delle risorse culturali in Italia». Alle 20, invece, partono gli spettacoli sul palcoscenico che coinvolgeranno artisti famosi. Già un centinaio di intellettuali hanno firmato l’appello per un impegno comune sul futuro del Valle e dell'arte in Italia: tra questi Andrea Camilleri, Toni Servillo, Ascanio Celestini, Fausto Paravidino, Emma Dante, Filippo Timi, Valerio Mastandrea, Anna Bonaiuto. Il primo ad arrivare al teatro alle 11, è stato Elio Germano. Camicia verde e zaino in spalla, saluta gli amici e i colleghi, entrando dall’ingresso secondario degli artisti, e subito avverte. «Ce l’abbiamo fatta, grandi! Ora faccio un po’ di telefonate e chiamo altri miei amici».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROTESTA SENZA SIGLE - Elio Germano già spicca anche nella scaletta delle esibizioni previsti dagli auto-organizzati, che, come ci tengono a sottolineare, non rivendicano sigle, ma sono liberi di mobilitarsi per avere garanzie sul futuro e l’identità del Valle. Germano sarà protagonista sul palco dello storico teatro, in coppia con lo scrittore Andrea Camilleri, per mercoledì, per la seconda serata di occupazione, con un discorso d’apertura. Stasera, invece, dalle 20, si alterneranno nelle performance, Maddalena Crippa, con un estratto della Costituzione di Calamandrei, e una poesia, Spazio di Alda Merini, Fabrizio Gifuni con estratto da L’ingegner Gadda va alla guerra, Pietro Sermonti con Stasera il mio nome è Bondi, James Bondi e Danilo Nigrelli con Questa è l’acqua di Foster Wallace. Domani sera, dopo l’ouverture di Elio Germano e Camilleri, sempre Germano in coppia con Theo Teardo eseguirà un recital tratto da Viaggio al termine della notte. Ancora Vinicio Marchioni con Rock in Urss di Nikolaj Lilin. Per la terza serata di occupazione sono attese Franca Valeri, Giovanna Marini e Sabina Guzzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA REPLICA DELL'ASSESSORE - «Sulla questione del Valle non sono solo rassicurazioni, le mie, ma molto di più. Domani abbiamo in giunta la delibera che ci consentirà di firmare il protocollo col ministero dei Beni culturali e quindi di mantenere pubblico il Valle facendolo passare dal ministero all’Amministrazione comunale. Stiamo lavorando già per un’assegnazione del Valle al Teatro di Roma» Arrivato subito al Teatro Valle, appena appresa la notizia dell’occupazione, l’assehttp://www.blogger.com/img/blank.gifssore alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini ha incontrato una delegazione del gruppo di lavoratori e lavoratrici autorganizzati che hanno occupato il Valle. Di fronte alle richieste di alcuni esponenti della delegazione di vedere garantite la trasparenza e la chiarezza nelle procedure di bando pubblico, Gasperini ha replicato: «Non ho nessuna difficoltà a mettere insieme un gruppo di lavoro che verifichi questa operazione. Ragioniamo sul gruppo di lavoro che possa accompagnare la redazione del bando. In modo che abbiate tutte le garanzie per partecipare e non ascoltare. Il Teatro Valle ce lo teniamo saldamente in mano. Nessuno smantellamento, e questo è una garanzia evidente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlotta De Leo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_giugno_14/occupato-teatro-valle-190862956986.shtml"&gt;http://roma.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4888834928957366071?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4888834928957366071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4888834928957366071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4888834928957366071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4888834928957366071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/07/contro-la-chiusura-occupato-il-valle-in.html' title='Contro la chiusura, occupato il Valle In «scena» Germano e Gifuni'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2485740423164424429</id><published>2011-07-10T05:24:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T05:26:36.402-07:00</updated><title type='text'>Il gioco del cinema…</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://villatelesio.files.wordpress.com/2011/05/cinema_palazzo.jpg?w=420&amp;h=300"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 420px; height: 300px;" src="http://villatelesio.files.wordpress.com/2011/05/cinema_palazzo.jpg?w=420&amp;h=300" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due casi paralleli in cui le scelte d’opzione divergono sensibilmente in funzione del mercato ma anche del dominio culturale locale. Il cinema Palazzo di Roma ed il cinema Gambrinus di Firenze. Il primo, in via di ristrutturazione mutando la destinazione a sala giochi, il secondo riqualificato in una visione prospettica in cui musica e cinematografia si fondono per l’essenziale nutrimento cerebrale. Sabina Guzzanti a Roma e’ in prima fila nella battaglia contro lo strapotere della Camene, societa’ investitrice nel progetto, di cui parte delle azioni sono detenute dalla Finanziaria Stube e dietro la quale figurano i nomi della cricca Anemone-Balducci. Il PopolodelleLibertà e’ coinvolto nello scontro, quando Capezzone e Aracri si schierano a favore della nuova sala giochi, lanciando insulti ai “facinorosi” protagonisti di una temporanea manifestazione il cui scopo e’ la sensibilizzazione della cittadinanza che, in particolare nel quartiere di San Lorenzo a Roma, non ha alcuna necessita’ di gettare tempo e denaro nell’industria del gioco e tanto meno di veder crescere le future generazioni in preda alla speranza di vincite occasionali, sviluppando possibili dipendenze psicologiche. “Vi da’ fastidio che la cultura non sia piu’ monopolio della sinistra” affermano i simpatizzanti del gioco, definendo cultura cio’ che proprio non ha nulla da condividere con l’enorme potenziale cinematografico.&lt;br /&gt;A Firenze invece, i Simple Minds inaugurano la nuova destinazione dell’ex cinema Gambrinus, insieme al Sindaco Matteo Renzi ed altri artisti, che e’ divenuta la nuova tessera del grande puzzle Hard Rock Cafe’ di Orlando (Florida), che conta piu’ di 150 filiali in tutto il mondo. Il locale sara’ la sede per le performance di gruppi locali in cerca di riconoscimento, nonche’ per la proiezione di films attinenti alla cultura Rock. Un ristorante provvedera’ a rifocillare i giovani frequentatori che avranno la possibilita’ di visitare il museo dei cimeli delle grandi stars, come nella affermata tradizione Hard Rock Cafe’.&lt;br /&gt;Come detto, due paralleli, che vedono potenze economiche di grosso calibro investire e gestire i capitali, in ragione degli utili futuri, con l’unica differenza che il Rock, sebbene gia’ monopolizzato interamente dall’industria discografica e dello spettacolo, costituisce il collante aggregativo umano, politico e poetico, quando le sale giochi, al contrario, sono portatrici di alienazione individuale se non anche incremento dei flussi finanziari di dubbia e illecita provenienza.&lt;br /&gt;Ischia, 09 luglio 2011 h. 3.26 p.m. Mario R. Zampella&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.reset-italia.net/2011/07/09/hard-rock-cafe-cinema-palazzo-cinema-gambrinus-daniele-capezzone/"&gt;&lt;br /&gt;http://www.reset-italia.net&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2485740423164424429?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2485740423164424429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2485740423164424429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2485740423164424429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2485740423164424429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/07/il-gioco-del-cinema.html' title='Il gioco del cinema…'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2784745490988891586</id><published>2011-07-10T05:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T05:21:47.794-07:00</updated><title type='text'>Occupazione Cinema Palazzo: lite tra Capezzone e la Guzzanti</title><content type='html'>ROMA - «Gli occupanti stanno bloccando 50 nuovi posti di lavoro e il diritto dei romani a una cultura che sia veramente per tutti». Il Pdl condanna severamente l’«esproprio proletario» del cinema Palazzo di San Lorenzo, a Roma. Con una conferenza stampa organizzata all’hotel Nazionale di piazza Montecitorio, Francesco Aracri e Daniele Capezzone, portavoce del Popolo delle libertà, vogliono mettere «i tasselli al posto giusto e ricomporre il puzzle della giustizia». Ma qualcosa va storto. Sì perchè l’incontro diventa scontro quando a intervenire di sorpresa è Sabina Guzzanti, forse il numero uno dei sostenitori dell’occupazione che va avanti da tre mesi. Un botta e risposta che si accende da subito e non risparmia gli insulti. «Il motivo per cui gli abitanti di San Lorenzo hanno occupato- ha esordito Guzzanti con toni ancora pacati- è che aprire un casinò in un quartiere come San Lorenzo è illegale».  Francesco Aracri e Daniele Capezzone (Eidon) Francesco Aracri e Daniele Capezzone (Eidon) SCONTRO VERBALE - E sulla legalità o meno si è sviluppato tutto il resto della querelle, con Capezzone che subito ha replicato chiedendo all’attrice «in base a quale regola occupa?». E Guzzanti: «Voi siete illegali, al 200 per cento». In un clima sempre più acceso, tra sostenitori di una e dell’altro, Capezzone ha affondato dicendo a Guzzanti: «Voi offendete la resistenza, la democrazia, i partigiani e la cultura». E ancora: «Fai ridere- inveisce il portavoce del Pdl- sei un’occupante abusiva, violenta e prepotente. Ce ne ricorderemo la prossima volta che parlerai di legalità».  Gli abitanti del quartiere San Lorenzo cercano di entrare alla conferenza stampa (Eidon) Gli abitanti del quartiere San Lorenzo cercano di entrare alla conferenza stampa (Eidon) «COMUNISTA MILIARDARIA» - Dopo la conferenza stampa, lo stesso Capezzone in una nota ha puntato il dito contro l’attrice definendola «la comunista miliardaria che difende occupanti illegali, mentre io chi vorrebbe dare lavoro. Ecco la differenza». Secondo il portavoce «c’è un imprenditore che agisce nella legalità, che potrebbe creare decine di posti di lavoro, che potrebbe riattivare una struttura abbandonata da anni, che sta investendo una notevole somma di denaro, e invece i signori dei centri sociali hanno pensato bene di occupare tutto, e di trasformare il locale (a lavori in corso, e quindi senza alcuna sicurezza, e con gravi rischi per la salute e l’incolumità di cose e persone) in un luogo da loro gestito, ovviamente senza alcun titolo e senza alcuna legalità, nel più totale abuso».  FUORI PROGRAMMA - Un fuori programma che non si aspettavano gli organizzatori della conferenza stampa, a cui erano presenti tv locali e nazionali che hanno ripreso la scena, indetta anche per sottolineare «toni e contenuti dell’operazione mediatica- così Aracri- ad alto tasso di strumentalizzazione ideologica, portati avanti da Action e dalla Guzzanti. E il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, si ricordi di rappresentare tutti i cittadini e i loro diritti e soprattutto di rispettare la Costituzione che tutela e la libertà di impresa e la proprietà privata».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/11_luglio_4/palazzo-occupazione-centrodestra-1901014523276.shtml"&gt;http://roma.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2784745490988891586?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2784745490988891586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2784745490988891586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2784745490988891586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2784745490988891586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/07/blog-post.html' title='Occupazione Cinema Palazzo: lite tra Capezzone e la Guzzanti'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1795103225108688459</id><published>2011-06-05T05:31:00.000-07:00</published><updated>2011-06-05T05:39:12.897-07:00</updated><title type='text'>La Scala punta sul modello Fiat "Contratti separati ai lavoratori"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-IrqtqbQwze0/Tet4yV390SI/AAAAAAAAARk/9bwp7dPvo3g/s1600/2270-fiat-500-versioni-001.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 352px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-IrqtqbQwze0/Tet4yV390SI/AAAAAAAAARk/9bwp7dPvo3g/s320/2270-fiat-500-versioni-001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614714166708130082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La proposta: utilizzare l'autonomia per abbandonare la negoziazione nazionale. I sindacati&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sono però perplessi: "Non deve essere una tappa del cammino che porta alla privatizzazione"&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;                               &lt;/span&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di PAOLA ZONCA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;Il consiglio dei ministri ha appena approvato il regolamento che avvia  la riforma del settore lirico e concede l’autonomia gestionale alle  fondazioni virtuose, ed ecco che il vicepresidente Bruno Ermolli lancia  il sasso: «La Scala potrà avere un suo contratto di lavoro specifico».  Il teatro milanese, sul modello della Fiat, avrà dunque l’opportunità di  dotarsi di regole proprie, bypassando il contratto nazionale. Un tema  caldo, che sta già dividendo i sindacati (contrarissima la Cgil) e che  probabilmente sarà al centro della discussione nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo  un passo indietro. Il regolamento ha stabilito i requisiti che le  fondazioni devono avere perché venga riconosciuta loro l’autonomia: la  Scala, con le sue 260 alzate di sipario, il prestigio internazionale, i  sei bilanci in pareggio consecutivi, può legittimamente aspirare a una  condizione privilegiata che le permetterà, tra l’altro, la certezza dei  finanziamenti su un periodo di tre anni. Ma non solo. L’autonomia  offrirà al primo teatro lirico italiano anche l’opportunità di dotarsi  di un contratto di lavoro ad hoc, che sia sostitutivo del nazionale e  dell’integrativo. «Non c’è dubbio che i principali sindacati devono  lavorare nel migliore interesse della fondazione — avverte Ermolli —  Avendo questa opportunità non devono perderla, altrimenti si risale al  contratto nazionale». Che non viene rinnovato dal 2006, senza che sia  stato fatto alcun passo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione delicata, che vede già  le prime prese di posizione. «Siamo allineati con l’orientamento del  sindacato nazionale — dice Giancarlo Albori (Cgil) — Per noi è  necessario mantenere il contratto nazionale di lavoro unico. È quanto  abbiamo ribadito durante l’audizione in parlamento del novembre scorso».  Il pericolo, per la Cgil, è che dietro questa mossa si nasconda  l’intenzione di privatizzare la Scala, il cui budget è costituito per il  66 per cento da ricavi propri: «La Scala è un bene comune, e tale deve  restare». Certo però non sfugge che con lo statuto speciale per il  teatro milanese potrebbero profilarsi vantaggi economici, anche per i  lavoratori. Per Domenico Dentoni, della Uil, «il nostro non è un no né  un sì di principio, è necessario discutere quello che ci sarà sul  tavolo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cisl preferirebbe che si firmasse il contratto  nazionale ma, visto che le probabilità che ciò accada sono remote, va  trovato il modello migliore per garantire salario, occupazione,  normativa adeguata per i dipendenti. Gli autonomi della Fials tengono le  bocce ferme: «Bisogna leggere attentamente il regolamento» dice Sandro  Malatesta. Nessuno si spinge a ipotizzare che il cambiamento potrebbe  portare a una ridefinizione generale dei contratti di lavoro. Per la  Scala i vantaggi sarebbero notevoli: una contrattazione unica che,  forse, eviterebbe lo stillicidio di conflitti e scioperi.          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/07/news/la_scala_punta_sul_modello_fiat_contratti_separati_ai_lavoratori-15891489/"&gt;http://milano.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1795103225108688459?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1795103225108688459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1795103225108688459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1795103225108688459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1795103225108688459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/06/la-scala-punta-sul-modello-fiat.html' title='La Scala punta sul modello Fiat &quot;Contratti separati ai lavoratori&quot;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IrqtqbQwze0/Tet4yV390SI/AAAAAAAAARk/9bwp7dPvo3g/s72-c/2270-fiat-500-versioni-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6477291428893073497</id><published>2011-05-06T13:39:00.000-07:00</published><updated>2011-05-06T13:47:17.758-07:00</updated><title type='text'>Il Governo firma, festa alla Scala: una svolta storica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qEW7XI-f2ig/TcRdRFColiI/AAAAAAAAARY/ITmoPk5ZKBU/s1600/milano_scala_5.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 439px; height: 304px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qEW7XI-f2ig/TcRdRFColiI/AAAAAAAAARY/ITmoPk5ZKBU/s320/milano_scala_5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603706384348124706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Approvato il regolamento speciale per gli enti lirici virtuosi,  l’autonomia è realtà. Salvi i finanziamenti. Stasera sipario chiuso per  lo sciopero generale indetto dalla Cgil&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Milano, 6 maggio 2011 -&lt;strong&gt; Arriva l'autonomia. &lt;/strong&gt;Un anno  fa, la firma del presidente Giorgio Napolitano sul decreto di riforma  degli enti lirico-sinfonici. Ieri, il secondo passo: il Consiglio dei  ministri ha dato il via libera definitivo al primo regolamento attuativo  della legge Bondi. Tradotto: riconoscimento di una forma organizzativa  speciale ai teatri virtuosi. Scala di Milano e Accademia di Santa  Cecilia di Roma repubbliche indipendenti nell’universo della musica  italiana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;«Il primo tassello &lt;/strong&gt;per risanare e rilanciare le  fondazioni - afferma il neoministro ai Beni culturali, Giancarlo Galan  -. Entro la fine del 2011 mi impegno a completare questa riforma,  portando a termine tutti i restanti provvedimenti al riguardo». Al  Piermarini esultano: la dirigenza di via Filodrammatici sa di rispettare  tutti i rigorosi parametri artistici ed economici imposti dal Mibac.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sette&lt;/strong&gt; «i presupposti e i requisiti» dettati da Roma:  «specificità della fondazione nella storia della cultura operistica  italiana», assoluta rilevanza internazionale, eccezionale capacità  produttiva, pareggio di bilancio per almeno quattro volte consecutive  negli ultimi cinque esercizi, «realizzazione di rilevanti ricavi  propri», significativo e continuativo apporto finanziario da parte di  soggetti privati nonché «capacità di attrarre» sponsor dal 2008 in poi,  entità dei ricavi provenienti dalle vendite e dalle prestazioni rese  «non inferiore, nell’ultimo bilancio approvato, al 40 per cento  dell’ammontare» dei fondi governativi. Ecco i numeri dell’eccellenza  scaligera sul 2011: 262 alzate di sipario (di cui undici fuori sede),  sei bilanci di fila in pareggio, 26 milioni di euro tra contributi  privati e sponsorizzazioni, ricavi da biglietteria, abbonamenti e altri  guadagni propri pari al 120 per cento degli stanziamenti ministeriali  (36,178 milioni contro 28-30 in arrivo dal Fus).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come dire,&lt;/strong&gt; la Direzione generale competente non  potrà che approvare - «entro quarantacinque giorni dalla ricezione» - la  domanda presentata dal sovrintendente Stéphane Lissner; a quel punto,  la richiesta sarà inoltrata al Mibac, che avrà un altro mese e mezzo per  dire sì. Insomma, entro la fine dell’estate l’autonomia sarà realtà. Al  Piermarini stanno già lavorando all’adeguamento dello statuto della  fondazione (stamattina è in programma il Consiglio d’amministrazione),  che, come previsto dal comma 4 dell’articolo 5 del nuovo regolamento,  può essere trasmesso «contestualmente all’istanza di riconoscimento  della forma organizzativa speciale». E i vantaggi? La legge parla di  «erogazione del contributo statale sulla base di programmi di attività  triennali corredati dei relativi budget preventivi». E, precisazione da  non sottovalutare in caso di eventuali tagli alla cultura, garantisce  fondi «almeno pari alla percentuale conseguita dalla medesima fondazione  in occasione dell’ultima assegnazione precedente» all’autonomia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quindi, &lt;/strong&gt;niente riduzioni del Fus per gli enti  virtuosi. E ancora, la dirigenza di via Filodrammatici avrà «la facoltà»  di negoziare direttamente con i sindacati «un autonomo contratto di  lavoro che regoli all’unico livello aziendale» tutte le materie  dell’intesa nazionale. In questo caso, però, bisognerà trovare la quadra  con le sigle più rappresentative (Cgil, Cisl, Uil e Fials): «in  mancanza di accordo tra le parti protrattasi per sei mesi - si precisa  nel regolamento - si applica il contratto collettivo nazionale di  lavoro». A sentire le reazioni dei segretari territoriali, sarà questo  il nodo da sciogliere nei prossimi mesi: «Non se ne parla neanche», il  commento tranchant di Giancarlo Albori, numero uno della Slc-Cgil. Cauta  la Uilcom: «Aspettiamo di leggere nel dettaglio la normativa prima di  dare un giudizio nel merito», chiosa Domenico Dentoni.&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;di Nicola Palma&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/05/06/501143-governo_firma_festa.shtml"&gt;http://www.ilgiorno.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6477291428893073497?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6477291428893073497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6477291428893073497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6477291428893073497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6477291428893073497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/05/il-governo-firma-festa-alla-scala-una.html' title='Il Governo firma, festa alla Scala: una svolta storica'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qEW7XI-f2ig/TcRdRFColiI/AAAAAAAAARY/ITmoPk5ZKBU/s72-c/milano_scala_5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8904860160580039525</id><published>2011-05-04T04:58:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T05:10:37.589-07:00</updated><title type='text'>Scala, un contratto tutto suo Senza passare da Roma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-cnQHjkoACM0/TcFCMO4n4wI/AAAAAAAAARQ/JMY0HUcDu3Q/s1600/orchestra-santa-cecilia-258.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 407px; height: 407px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-cnQHjkoACM0/TcFCMO4n4wI/AAAAAAAAARQ/JMY0HUcDu3Q/s320/orchestra-santa-cecilia-258.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602832189347062530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il sottosegretario Giro e i vantaggi dell’autonomia. "Il regolamento speciale sarà approvato tra due settimane"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 4 maggio 2011 - «Ci siamo quasi: tra un paio di settimane il Parlamento varerà il regolamento speciale per le fondazioni virtuose». Tradotto, autonomia gestionale. Cioè, finanziamenti su base triennale e facoltà di negoziare il contratto direttamente in teatro. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, non può dirlo ufficialmente, ma i bilanci degli enti lirico-sinfonici lasciano poco spazio alle supposizioni: solo Scala di Milano e Santa Cecilia di Roma beneficeranno dei vantaggi del nuovo statuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottosegretario Giro, a che punto è l’iter legislativo per i regolamenti attuativi della legge 100 di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche?&lt;br /&gt;«Siamo alle battute finali: il regolamento ha già ottenuto il parere favorevole delle Commissioni Cultura di entrambi i rami del Parlamento. Credo che diventerà legge entro le prossime due settimane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi?&lt;br /&gt;«Chiederemo ai quattordici enti lirici di fornirci la documentazione per il riconoscimento dello statuto speciale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante domande si aspetta?&lt;br /&gt;«A giudicare dai conti delle fondazioni, dovrebbero essere al massimo due».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè, Scala e Santa Cecilia.&lt;br /&gt;«Sono gli unici due teatri a soddisfare i requisiti richiesti: pareggio di bilancio negli ultimi cinque anni, elevata produzione artistica e cospicua percentuale del contributo privato rispetto a quello pubblico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è parlato tanto di autonomia in questi mesi. Cosa cambierà davvero?&lt;br /&gt;«Le fondazioni speciali potranno programmare con più serenità: i finanziamenti saranno erogati su base triennale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un esempio.&lt;br /&gt;«La Scala quest’anno dovrebbe ottenere quasi 30 milioni di euro dal Fondo unico per lo spettacolo: dovesse ottenere l’autonomia, il contributo statale resterebbe quantomeno immutato fino al 2014».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il Fus venisse tagliato?&lt;br /&gt;«Sì, anche se voglio sottolineare che quest’anno abbiamo aumentato gli stanziamenti rispetto al 2010. E c’è anche un altro vantaggio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale?&lt;br /&gt;«La dirigenza di via Filodrammatici avrà la facoltà di negoziare direttamente con i sindacati del teatro il contratto di lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nascerà il contratto Scala?&lt;br /&gt;«Sì, se le parti saranno d’accordo. Gli altri enti, invece, dovranno sedersi al tavolo col Ministero dei Beni culturali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Nicola Palma&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/05/04/499890-scala_contratto_tutto.shtml"&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilgiorno.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8904860160580039525?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8904860160580039525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8904860160580039525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8904860160580039525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8904860160580039525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/05/scala-un-contratto-tutto-suo-senza.html' title='Scala, un contratto tutto suo Senza passare da Roma'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cnQHjkoACM0/TcFCMO4n4wI/AAAAAAAAARQ/JMY0HUcDu3Q/s72-c/orchestra-santa-cecilia-258.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-7866266019983384734</id><published>2011-05-04T04:55:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T04:56:14.054-07:00</updated><title type='text'>LA LIRICA S'INTERROGA SUL SUO FUTURO</title><content type='html'>La lirica s`interroga sul suo futuro Incontro a Roma con economisti e operatori.«Il primo problema? Poche produzioni e con costi troppo alti» Serve una decisa iniziativa politica che dia risposte forti e chiare ai problemi delle Fondazioni liriche, in termini di nuove forme organizzative, aumento della produttività e della qualità della produzione. È quanto è emerso nel corso del convegno Lopera lirica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un futuro è possibile?, orga- nizzato a Roma da Federculture e dall`Associazione per l`Economia della Cultura, che ha riunito intorno a un tavolo economisti e operatori del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti hanno concordato su un punto fondamentale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«l`opera lirica è una componente culturale primaria del Paese, un bene dal valore collettivo universalmente riconosciuto e fortemente identitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma va certamente ridefinito l`aspetto gestionale e finanziario delle Fondazioni che, mai come nell`ultimo anno, sono state investite dalla crisi economica al punto da portare alcuni Teatri a un passo dalla chiusura. Il peggio è stato scongiurato grazie al reintegro del Fus che ha riportato ai teatri d`opera 212,6 milioni di euro, ma l`emergenza finanziaria delle Fondazioni liriche rimane e restano aperti i problemi relativi alla riorganizzazione e alla riforma del sistema, non esauriti dalla legge 100/2010 della quale sono in fase di approvazione i decreti attuativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei nodi da sciogliere, secondo i partecipanti al convegno, è certamente la questione dell`incremento della produttività. Nel 2009 i nostri teatri lirici hanno messo in scena in media 77 recite d`opera ciascuno (dalle 125 della Scala alle 25 del San Carlo) contro, per esempio, le 226 recite della Staatsoper di Vienna, le 225 del Metropolitan di New York, le 203 dell`Opernhaus di Zurigo, le 184 dell`Opèra di Parigi. Nonostante negli ultimi dieci anni i teatri d`opera abbiano ricevuto contributi pubblici per oltre 3,4 miliardi di euro, hanno accumulato perdite per quasi 180 milioni di euro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il patrimonio netto evidenzia un saldo negativo di oltre 58 milioni di euro; i debiti sono cresciuti di 121 milioni di euro, raggiungendo il totale di 282 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi numeri che descrivono una crisi severa e portano in primo piano il problema delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.Sp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "AVVENIRE" di mercoledì 4 maggio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-7866266019983384734?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/7866266019983384734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=7866266019983384734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7866266019983384734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7866266019983384734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/05/la-lirica-sinterroga-sul-suo-futuro.html' title='LA LIRICA S&apos;INTERROGA SUL SUO FUTURO'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1344358995942535014</id><published>2011-04-18T08:05:00.000-07:00</published><updated>2011-04-18T08:15:04.157-07:00</updated><title type='text'>Fondi reintegrati Verdi, salva l'attività ma buco di 4 milioni</title><content type='html'>di Gabriella Ziani&lt;br /&gt;Non calerà il sipario per sempre. Anche se il "rosso" in bilancio è inevitabile. Dopo che all'ultimo minuto il Governo ha ripristinato, aumentando il costo della benzina, di 149 milioni di euro i finanziamenti, quel Fondo unico per lo spettacolo (Fus) i cui tagli draconiani sembravano dover mandare alla naftalina tutti i lirici, l'altro giorno la Consulta dello spettacolo ha approvato all'unanimità - sentita la relazione del neoministro alla Cultura, Giancarlo Galan - il riparto della cifra complessiva di 414,6 milioni di euro, assegnando alle Fondazioni liriche il 47% del totale, 191.576.700 euro. &lt;br /&gt;Al Verdi di Trieste si tira un sospiro. Nel 2009 aveva scritto a bilancio 14 milioni, già risultato di numerosi tagli.&lt;br /&gt;A fine 2010 se ne è visti togliere altri quattro. Se le cose non fossero cambiate ne avrebbe avuti adesso sette, la metà esatta. Ma non son tutte rose. &lt;br /&gt;Profonde ristrutturazioni sono in vista.&lt;br /&gt;Anche se la programmazione è salva: il calendario della prossima stagione sarà presentato mercoledì in Consiglio di amministrazione. Di certo c'è il numero scritto in fondo al bilancio consuntivo del 2010: «Chiudiamo con 4 milioni di deficit - afferma Giuseppe Ferrazza, direttore degli Affari generali e braccio destro del soprintendente Antonio Calenda -, e sono esattamente i 4 milioni tagliati lo scorso novembre rispetto al finanziamento del 2009: non c'è dunque alcuna responsabilità della gestione precedente, tutti i teatri sono in questa stessa situazione». &lt;br /&gt;Il consuntivo sarà approvato il 30 aprile. &lt;br /&gt;Ma quanti soldi arriveranno da questa ripartizione per il prossimo anno, a Trieste non si sa. &lt;br /&gt;«Presumo - prosegue il direttore generale - che avremo la stessa cifra dell'anno precedente, forse appena un po' aumentata».&lt;br /&gt;Dunque, sempre attorno ai 4 milioni in meno, non si smetterà di tirare la cinghia. «In questa sola stagione siamo riusciti a tagliare 700 mila euro di spese, ricontrattando tutti gli accordi che erano stati presi con gli artisti: tanto lavoro in giro non c'è, e hanno accettato. Se qualcuno ha rinunciato, abbiamo sostituito adeguatamente». &lt;br /&gt;La prospettiva si prolunga ora fino a luglio, e non più solo a giugno.&lt;br /&gt;Il che significa operetta.&lt;br /&gt;«E l'operetta - preannuncia il direttore senza&lt;br /&gt;poter dettagliare prima del cda - avrà un programma perfino più ricco». &lt;br /&gt;Ma il 2011-2012, prima vera stagione targata Calenda-Ferrazza, punterà molto su una riorganizzazione dei servizi che (come annunciato al momento delle nomine) metterà in comune molte cose con il Rossetti, con Calenda direttore qui e là. &lt;br /&gt;«Biglietterie al servizio dell'uno e dell'altro teatro - elenca Ferrazza -, allestimenti comuni, convenzioni per i laboratori, una miglior definizione dei programmi in modo da non accavallare le proposte, danza classica solo al Verdi e moderna solo al Rossetti». L'intento è risparmiare, ma anche «mischiare il pubblico», il più adulto e il più giovane, possibilmente guadagnandone nel travaso. Dietro queste strategie anche un previsto calo di organico? Riduzioni d'altro genere? Giuseppe Ferrazza assicura:«Assolutamente no». &lt;br /&gt;E aggiunge: «Vengo da fuori, ho trovato a Trieste una professionalità davvero elevata, ottimi laboratori, personale interno, tecnici, macchinisti di prim'ordine.&lt;br /&gt;Questo fa sì che possiamo evitare che ogni regista si porti il suo staff. &lt;br /&gt;Ci costa meno, ma nello stesso tempo valorizziamo le personalità interne».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/prima"&gt;il Piccolo di Trieste&lt;/a&gt; http://ilpiccolo.gelocal.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1344358995942535014?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1344358995942535014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1344358995942535014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1344358995942535014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1344358995942535014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/04/fondi-reintegrati-verdi-salva-lattivita.html' title='Fondi reintegrati Verdi, salva l&apos;attività ma buco di 4 milioni'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8147288731946972499</id><published>2011-04-09T15:10:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T15:14:02.835-07:00</updated><title type='text'>Bari: beffa per il sultano dell'Oman i suoi soldi in una fondazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8kcjAsWRapc/TaDaBfJkdJI/AAAAAAAAARA/Z0z5htL0gaI/s1600/sultano.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 357px; height: 505px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8kcjAsWRapc/TaDaBfJkdJI/AAAAAAAAARA/Z0z5htL0gaI/s320/sultano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593710456270517394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Due anni fa aveva donato tre milioni al Conservatorio di Bari che avrebbe  dovuto istituire borse di studio. Invece ha  costituito un ente che si  chiama "Giovanni Paolo II con Loiodice  presidente. Sei consiglieri  accademici avevano già protestato sulla procedura&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di GIULIANO FOSCHINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Chissà se Qaboos Bin Sad, il sultano dell'Oman, sa come stanno  utilizzando i soldi che due anni fa donò a Bari. Chissà se, in qualità  della massima autorità islamica del suo paese, sarà contento che i tre  milioni di euro che aveva deciso di donare al conservatorio di Bari per  far studiare i giovani musicisti non sono gestiti dall'università della  musica. Ma da una fondazione privata, dedicata a Giovanni Paolo II, e  presieduta da uno dei massimi esponenti dell'Opus dei a Bari, il  professor Aldo Loiodice. Il Sultano probabilmente non lo sa. Ma da  qualche giorno lo sa la procura di Bari che ha ricevuto, così come i  giornali, un dettagliatissimo esposto sulla strana storia della  donazione del Sultano Qaboos.&lt;br /&gt;La vicenda - si ricostruisce nella  denuncia - comincia il 22 dicembre del 2010 quando "nel corso di un  collegio dei professori, il direttore del conservatorio Francesco  Monopoli ha comunicato che nel maggio del 2010 era stata costituita la  fondazione Giovanni Paolo II che avrebbe paradossalmente il compito di  gestire il fondo del Sultano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Va a tal punto precisato - si  legge ancora nella denuncia - che il Conservatorio essendo omologo di  qualunque istituzione universitaria è dotato dalla legge di ampia  autonomia: in sostanza avrebbe potuto gestire a costo zero il fondo,  essendo dotato dalla legge della più ampia autonomia per farlo". Il  Conservatorio sceglie invece di affidare la cifra alla Fondazione che ha  il compito di stanziare 350mila euro all'anno di borse di studio.  Quindi, l'ente universitario avrebbe potuto tranquillamente gestire quei  soldi. Ma ha preferito invece farlo fare a una fondazione terza. Nel  consiglio di amministrazione della Giovanni Paolo II - si ricostruisce  nella denuncia - ci sono il professor Loiodice oltre al presidente del  conservatorio, Stefano Carulli, il direttore, Francesco Monopoli, il  direttore generale dell'area sulla musica del ministero, Giorgio Bruno  Civello, l'avvocato Raffaele Rodio, un docente, la professoressa  Giovanna Valente, e uno studente del conservatorio, la signora Angela  Trentadue. Un consiglio senza dubbio di alto livello nel quale tutti gli  enti - dal Conservatorio all'Università - vengono rappresentati. Ma la  domanda nella denuncia è sempre la stessa: "Perché è stato fatto? Perché  il Conservatorio non poteva fare tutto da solo visto che la legge  glielo permetteva tranquillamente?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'utilizzo di quei fondi,  tra l'altro, era stato già oggetto di polemica. "Il 24 giugno del 2010 -  scrivono i denuncianti - sei consiglieri accademici avevano prodotto un  documento di vibrante protesta in cui si lamentava l'inspiegabile  silenzio degli organi preposti sulla mancata erogazione della borsa di  studio". La protesta però finisce nel vuoto. Intanto vengono rinnovati i  nuovi organi direttivi e così appena entra in carica il nuovo consiglio  accademico ("nonostante la fondazione fosse stata creata a maggio del  2010", si legge nell'esposto), a dicembre nella prima riunione utile  viene decisa la gestione dei fondi alla Giovanni Paolo II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quello  che non è chiaro - riflettono i denuncianti che chiedono appunto alle  forze di polizia e alla magistratura di fare chiarezza - è dove sono ora  i soldi e chi percepisce gli interessi. Noi non capiamo perché a  distanza di due anni dalla donazione di fatto non siano stati ancora  spesi". La denuncia è stata inviata al pool che si sta occupando  dell'inchiesta sul tribunale amministrativo e sui concorsi universitari.  Non è un caso: nell'esposto si parla anche di un contenzioso  amministrativo per le elezioni interne tra alcuni docenti e il  Conservatorio che vede protagonisti alcuni delle persone indagate  nell'inchiesta dei sostituti procuratori Francesca Pirrelli e Renato  Nitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/04/06/news/beffa_per_il_sultano_dell_oman_i_suoi_soldi_in_una_fondazione-14556688/"&gt;http://bari.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8147288731946972499?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8147288731946972499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8147288731946972499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8147288731946972499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8147288731946972499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/04/bari-beffa-per-il-sultano-delloman-i.html' title='Bari: beffa per il sultano dell&apos;Oman i suoi soldi in una fondazione'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8kcjAsWRapc/TaDaBfJkdJI/AAAAAAAAARA/Z0z5htL0gaI/s72-c/sultano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2014335530389248692</id><published>2011-04-01T09:54:00.000-07:00</published><updated>2011-04-01T10:01:26.250-07:00</updated><title type='text'>Si di Napolitano al decreto FUS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-wgcjJEteKHs/TZYDpFrYpUI/AAAAAAAAAQ4/ntLFt5uD8cE/s1600/napolitano_IN108YBV.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 375px; height: 375px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-wgcjJEteKHs/TZYDpFrYpUI/AAAAAAAAAQ4/ntLFt5uD8cE/s320/napolitano_IN108YBV.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590659991860716866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Presidente della Repubblica&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt; (nella foto), ha promulgato il  decreto legge 34/2011 che prevede il reintegro dei fondi &lt;strong&gt;Fus&lt;/strong&gt;  e altri  provvedimenti a favore dei beni culturali per un totale di 236  milioni di euro,  attraverso l’aumento delle accise sulla benzina. Il  decreto è stato  pubblicato ieri sulla &lt;strong&gt;Gazzetta ufficiale&lt;/strong&gt; n.74. In allegato l’art.1 del  decreto che riguarda l’intervento finanziario in favore della cultura. (Foto &lt;em&gt;Kikapress&lt;/em&gt;)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il testo completo del decreto:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Art. 1 Intervento finanziario dello Stato in favore della cultura 1.  In attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, a decorrere dall’anno  2011: a) la dotazione del fondo di cui alla legge 30 aprile 1985, n.  163, e’ incrementata di 149 milioni di euro annui; b) in aggiunta agli  ordinari stanziamenti di bilancio e’ autorizzata la spesa di 80 milioni  di euro annui per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali;  c) e’ autorizzata la spesa di 7 milioni di euro annui per interventi a  favore di enti ed istituzioni culturali. 2. All’articolo 1, comma 13,  quarto periodo, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, in fine, sono  aggiunte le seguenti parole: “, nonche’ il fondo di cui alla legge 30  aprile 1985, n. 163, e le risorse destinate alla manutenzione ed alla  conservazione dei beni culturali”. 3. All’articolo 2 del decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2011, n. 10, e’ abrogato il comma 4-ter, nonche’ la lettera b)  del comma 4-quater. 4. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 236  milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2011, e dal comma 3, pari a  45 milioni di euro per l’anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno  degli anni 2012 e 2013, si provvede mediante l’aumento dell’aliquota  dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonche’  dell’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante di cui  all’allegato I del testo unico delle disposizioni legislative  concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative  sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26  ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, in modo tale da  compensare il predetto onere nonche’ quello correlato ai rimborsi di cui  all’ultimo periodo del presente comma. La misura dell’aumento e’  stabilita con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane da  adottare entro sette giorni dalla data di entrata in vigore del presente  decreto; il provvedimento e’ efficace dalla data di pubblicazione sul  sito internet dell’Agenzia. Agli aumenti disposti ai sensi del presente  comma ed agli aumenti eventualmente disposti ai sensi dell’articolo 5,  comma 5-quinquies, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, non si applica  l’articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996,  n. 662; inoltre, nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 5, comma  1, limitatamente agli esercenti le attivita’ di trasporto merci con  veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e  comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con  modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, il maggior onere  conseguente ai predetti aumenti e’ rimborsato con le modalita’ previste  dall’articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto  legislativo 2 febbraio 2007, n. 26. 5. Il Ministro dell’economia e delle  finanze e’ autorizzato a disporre, con propri decreti, le occorrenti  variazioni di bilancio”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.bestmovie.it/news/il-reintegro-dei-fondi-fus-e-legge/81946/attachment/decreto-fus-1/"&gt;scarica il testo del decreto in pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.bestmovie.it/news/il-reintegro-dei-fondi-fus-e-legge/81946/"&gt;http://www.bestmovie.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2014335530389248692?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2014335530389248692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2014335530389248692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2014335530389248692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2014335530389248692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/04/si-di-napolitano-al-decreto-fus.html' title='Si di Napolitano al decreto FUS'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wgcjJEteKHs/TZYDpFrYpUI/AAAAAAAAAQ4/ntLFt5uD8cE/s72-c/napolitano_IN108YBV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2005600901374670217</id><published>2011-03-29T08:26:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T08:27:49.921-07:00</updated><title type='text'>Il reintegro del Fus un segnale di speranza</title><content type='html'>Dopo la mobilitazione del mondo dello spettacolo in risposta alle  pesanti misure restrittive minacciate dal governo italiano, arrivano i  primi parziali cambi di rotta che lasciano ben presagire. In primis il  reintegro del FUS, accolto con un sospiro di sollievo dal Presidente &lt;a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/18802/roberto-cicutto/"&gt;Roberto Cicutto&lt;/a&gt; e dall'Amministratore Delegato di &lt;i&gt;Cinecittà Luce&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/32446/luciano-sovena/"&gt;Luciano Sovena&lt;/a&gt;  i quali, solo pochi giorni fa, avevano lanciato un grido d'allarme per  il taglio ai fondi all'importante realtà cinematografica e culturale  italiana. In un comunicato congiunto, i due funzionari &lt;i&gt;"accolgono con  immenso favore l'intervento del Governo per il reintegro del FUS, che  mette la Società in condizione di continuare la sua attività a sostegno  del cinema italiano in Italia e nel Mondo; in particolare, le risorse  reintegrate verranno utilizzate per la ricerca di nuovi talenti e nuovi  racconti per il nostro cinema, per la vitale attività di distribuzione  di opere prime e seconde, e per garantire il massimo della visibilità ai  film italiani nei festival e nei mercati internazionali più importanti.  Senza dimenticare la fondamentale opera di conservazione, arricchimento  e divulgazione dei beni dell'Archivio Storico Luce, un patrimonio  ineguagliabile di memoria e conoscenze"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concomitanza con l'annuncio del reintegro del FUS, sembra rientrata  anche l'intenzione del governo di tassare di un euro il prezzo dei  biglietti degli spettacoli cinematografici, notizia che lascia ben  sperare per il futuro, almeno a quanto ha dichiarato il presidente dell'&lt;i&gt;Anica&lt;/i&gt; &lt;a rel="nofollow" href="http://www.movieplayer.it/ricerca/personaggi/?q=Paolo%2BFerrari"&gt;Paolo Ferrari&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;"E'  un autentico punto di svolta, poiché le risorse e le tecniche di  finanziamento adottate conferiscono al cinema italiano l'autonomia e la  stabilità necessarie. E' anche l'affermazione del ruolo che spetta alla  cultura in un Paese come il nostro e quindi una vittoria dell'Italia,  nel solco dei valori costantemente difesi dal Presidente della  Repubblica"&lt;/i&gt; aggiunge il produttore &lt;a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/20269/riccardo-tozzi/"&gt;Riccardo Tozzi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia del reintegro del FUS, unita alla nomina del nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali &lt;a rel="nofollow" href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Giancarlo+Galan"&gt;Giancarlo Galan&lt;/a&gt;, che prende il posto del dimissionario &lt;a rel="nofollow" href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Sandro+Bondi"&gt;Sandro Bondi&lt;/a&gt;,  ha spinto i sindacati a revocare lo sciopero previsto per venerdì 25  marzo. Resta confermata la partecipazione alle tre Giornate Nazionali  per la Cultura e lo Spettacolo in programma il 26-27-28 marzo, indette  con l'obiettivo di mobilitare e sensibilizzare i cittadini, l'opinione  pubblica e i rappresentanti politici e istituzionali sullo stato attuale  di crisi della cultura e dello spettacolo italiani e sui possibili  interventi per uscire dall'emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.movieplayer.it/news/16226/il-reintegro-del-fus-un-segnale-di-speranza/"&gt;http://www.movieplayer.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2005600901374670217?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2005600901374670217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2005600901374670217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2005600901374670217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2005600901374670217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/il-reintegro-del-fus-un-segnale-di.html' title='Il reintegro del Fus un segnale di speranza'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-998236767545659853</id><published>2011-03-15T16:32:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T16:36:22.956-07:00</updated><title type='text'>FUS, assemblea Accademici e CDA di S.Cecilia respingono le dimissioni di Cagli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Azu8fOWg7lg/TX_37tW88hI/AAAAAAAAAQw/zEo9Np3h4D8/s1600/cagli.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 327px; height: 491px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Azu8fOWg7lg/TX_37tW88hI/AAAAAAAAAQw/zEo9Np3h4D8/s320/cagli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584454668122911250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;oma, 14 mar. - (Adnkronos) - L'assemblea degli Accademici e il  consiglio di amministrazione dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia  ''respingono all'unanimita' le dimissioni del presidente Bruno Cagli, il  quale, alla luce degli impegni espressi dal Governo nel comunicato  stampa della presidenza del Consiglio dei ministri e della volonta'  manifestata dal sindaco Alemanno di farsi promotore di un'azione  congiunta per la salvaguardia delle istituzioni culturali romane,  sospende le proprie dimissioni nell'auspicio di ricevere in tempi  ragionevoli le risposte che finora sono mancate, anche contravvenendo a  impegni pubblicamente presi''. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'assemblea degli Accademici e il Consiglio di Amministrazione  annunciano che ''rivolgeranno nei prossimi giorni un appello al  Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro  dell'Economia e delle Finanze, al ministro per i Beni e le Attivita'  Culturali e ai vertici degli Enti Locali per testimoniare lo stato di  grave difficolta' in cui, a seguito dei ripetuti tagli del Fus, versa  l'Accademia che, negli ultimi anni, ha incrementato la capacita'  produttiva e la presenza internazionale, superando abbondantemente il  50% delle risorse proprie''. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;''Tutto cio' comporterebbe, nel caso di tagli alla produzione,  perdite superiori agli eventuali risparmi - concludono - L'auspicio,  tanto dell'Assemblea degli Accademici che del Consiglio di  Amministrazione, e' di ottenere in tempi brevi una dotazione del Fus non  inferiore a quella del 2009, piu' volte indicata, anche pubblicamente,  come soglia di sopravvivenza dell'intero settore''.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=691078"&gt;http://www.libero-news.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-998236767545659853?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/998236767545659853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=998236767545659853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/998236767545659853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/998236767545659853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/fus-assemblea-accademici-e-cda-di.html' title='FUS, assemblea Accademici e CDA di S.Cecilia respingono le dimissioni di Cagli'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Azu8fOWg7lg/TX_37tW88hI/AAAAAAAAAQw/zEo9Np3h4D8/s72-c/cagli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2440100587140836035</id><published>2011-03-15T16:29:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T16:32:17.613-07:00</updated><title type='text'>La cultura crolla, Carandini si dimette</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-JcQ8JOHKpeo/TX_2r0nuUWI/AAAAAAAAAQo/oDPosre8DkI/s1600/carandini.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 411px; height: 343px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JcQ8JOHKpeo/TX_2r0nuUWI/AAAAAAAAAQo/oDPosre8DkI/s320/carandini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584453295682769250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è dimesso Andrea Carandini presidente del Consiglio superiore dei  beni culturali. Lo si è appreso dal ministero dei beni culturali. Le  dimissioni sono legate agli ulteriori tagli alla cultura e allo  spettacolo ed è un gesto clamororo. L'archeologo aveva sostituito  Salvatore Settis che si era dimesso dall'incarico contestando le scelte  (e le non scelte) del ministro Bondi. Il crollo di Pompei dell'autunno  scorso può essere la giusta immagine per quel che diventa il crollo  della cultura italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dimissioni di Carandini sono - qualunque siano le dichiarazioni che  seguiranno - nei fatti una sconfessione dell'operato del titolare del  dicastero, oltre che del governo. E l'archeologo è uno dei più stimati e  preparati non solo d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio è l'alto organo consultivo del dicastero. E' formato da  tecnici del ministero ed esperti come docenti universitari che valutano  le politiche del ministero e le sue spese. Carandini non è l'unico che  intende lasciare l'incarico nell'organismo.  E all'Accademia di Santa  Cecilia è in corso un cda: il sovrintendente Cagli dovrebbe confermare  le sue dimissioni, sempre perché  ritiene i tagli inaccettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello sfacelo dei fondi per cultura e spettacolo "amputati", come ha  giustamente scritto qualcuno, risalta un dato rivelato da Iacona a  "Presadiretta" su Raitre ieri sera, domenica: questo governo ora dà più  soldi alla scuola privata che allo spettacolo, con il Fondo unico per lo  spettacolo - Fus - ridotto ad appena 231 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zanda: Berlusconi dovrebbe vergognarsi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Carandini «si è ribellato all'assassinio della cultura  italiana». Così commenta il vicepresidente dei senatori del Partito  democratico Luigi Zanda: «Berlusconi dovrebbe vergognarsi e chiedere  scusa alla cultura italiana per le dimissioni di un grande archeologo e  persona perbene. Di fronte all'agonia del cinema, della musica e del  teatro italiano, di fronte al taglio delle risorse per la conservazione e  per la tutela del patrimonio artistico, di fronte alla crisi del  sistema museale, dopo le proteste di Riccardo Muti, Bruno Cagli, Daniel  Barenboim e Sergio Escobar, adesso per la seconda volta nel giro di due  anni - continua zanda - il consiglio superiore dei beni culturali vede  il suo presidente dimettersi per protesta». Zanda conclude: «Berlusconi  venga in Parlamento a cercare di discolparsi di questo delitto contro  l'italia e contro gli interessi nazionali. Con quale coraggio potrà  celebrare il 150esimo dell'unità d'Italia proprio nel momento in cui  distrugge quel tessuto culturale che è l'elemento fondante e il cemento  dello Stato unitario».&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/culture/la-cultura-crolla-carandini-si-dimette-1.276899"&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2440100587140836035?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2440100587140836035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2440100587140836035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2440100587140836035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2440100587140836035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/la-cultura-crolla-carandini-si-dimette.html' title='La cultura crolla, Carandini si dimette'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JcQ8JOHKpeo/TX_2r0nuUWI/AAAAAAAAAQo/oDPosre8DkI/s72-c/carandini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5013626978494816815</id><published>2011-03-13T10:33:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T10:35:25.042-07:00</updated><title type='text'>Nabucco, bis del pubblico con Muti "Il Va' pensiero contro i tagli"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-xatWBzBWof4/TX0AT_7IHEI/AAAAAAAAAQg/6JIeoNjSEIE/s1600/riccardo_muti.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 444px; height: 296px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xatWBzBWof4/TX0AT_7IHEI/AAAAAAAAAQg/6JIeoNjSEIE/s320/riccardo_muti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583619456586226754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un Nabucco pervaso di spirito risorgimentale. Ieri sera all'Opera di  Roma l'obiettivo contro cui manifestare non era l'Austria imperiale, ma i  tagli ai fondi per la cultura decisi dal governo. Il sindaco di Roma  Alemanno che, salito in palcoscenico, ha lanciato un appello al Governo  perché la riduzione dei fondi  venga "revocata". Ma soprattutto il  maestro Muti, già sul podio con la bacchetta in mano, che si rivolge al  pubblico e svolge questo paragone: "Il 9 marzo del 1842 Nabucco  debuttava come opera patriottica tesa all'unità ed all'identità  dell'Italia. Oggi, 12 marzo 2011, non vorrei che Nabucco fosse il canto  funebre della cultura e della musica". Parole accolte da applausi e da  una pioggia di volantini dalla balconata, che dicevano: "Italia risorgi  nella difesa del patrimonio della cultura", e ancora, in una diversa  versione:  "Lirica, identità unitaria dell'Italia nel mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi  è cominciato lo spettacolo. Ma l'episodio più inedito doveva ancora  svolgersi. Giunto al famoso coro del terzo atto, quel "Va' pensiero" che  ha fatto tremare il cuore dei patrioti di un secolo e mezzo fa, la   domanda era nell'aria: ci sarà un bis? Ma Muti, una volta finito il  celeberrimo coro, dfa di più. Si gira verso il pubblico e dice: "Sono  molto addolorato per ciò che sta avvenendo, non lo faccio solo per  ragioni patriottiche ma noi rischiamo davvero che la nostra patria sarà  'bella e perduta', come dice Verdi. E se volete unirvi a noi, il bis lo  facciamo insieme". E come ad un comando tacito tutti gli spettatori si  sono alzati in piedi e  hanno cantato insieme ai cento coristi rimasti  sul palcoscenico. Un fatto assolutamente inedito, arricchito  ulteriormente da un nuovo lancio di volantini pseudo risorgimentali, che  dicevano: "Viva Giuseppe Verdi", oppure "Viva il nostro presidente  Giorgio Napolitano"; ma anche: "Riccardo Muti senatore a vita". Da lì lo  spettacolo ha imboccato la dirittura d'arrivo fino alle ultime note e  ad una pioggia di oltre dieci minuti di applausi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/03/13/news/nabucco_bis_del_pubblico_con_muti_il_va_pensiero_contro_i_tagli-13545641/?ref=HREC1-7"&gt;http://roma.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5013626978494816815?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5013626978494816815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5013626978494816815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5013626978494816815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5013626978494816815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/nabucco-bis-del-pubblico-con-muti-il-va.html' title='Nabucco, bis del pubblico con Muti &quot;Il Va&apos; pensiero contro i tagli&quot;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xatWBzBWof4/TX0AT_7IHEI/AAAAAAAAAQg/6JIeoNjSEIE/s72-c/riccardo_muti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4110800077602509037</id><published>2011-03-13T08:26:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T08:54:22.542-07:00</updated><title type='text'>I tagli al F.U.S. contro gli sprechi della politica</title><content type='html'>Ecco le cifre:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;46113,60&lt;/span&gt; annui lordi come ministro,&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5486,58&lt;/span&gt; al mese come  deputato&lt;b&gt;: &lt;b&gt;65 838,96&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;4033,11&lt;/b&gt; al mese come rimborso spese per soggiorno a Roma:&lt;b&gt;&lt;b&gt; 48 397,32&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4190&lt;/span&gt; rimborso forfettario: tessere per autostrada ferrovia aereo e altri  rimborsi vari per raggiungere l'aereoporto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3098,74&lt;/span&gt; per spese telefoniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="365" height="303" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-ef26e286389054b4" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Def26e286389054b4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2D6DB1D879B5FB66CCAC7FA45CC5034B193D3B92.1406EDED9E52176005201C4976B0A4D7793A2D09%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Def26e286389054b4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D82BkUY-FQPbOG5PmcLRsXHIQRMQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="365" height="303" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Def26e286389054b4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2D6DB1D879B5FB66CCAC7FA45CC5034B193D3B92.1406EDED9E52176005201C4976B0A4D7793A2D09%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Def26e286389054b4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D82BkUY-FQPbOG5PmcLRsXHIQRMQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4110800077602509037?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4110800077602509037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4110800077602509037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4110800077602509037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4110800077602509037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/i-tagli-al-fus-contro-gli-sprechi-della.html' title='I tagli al F.U.S. contro gli sprechi della politica'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5040147639193288993</id><published>2011-03-10T13:58:00.000-08:00</published><updated>2011-03-10T14:00:34.934-08:00</updated><title type='text'>Fus, via altri 50 milioni di euro Il mondo dello spettacolo in rivolta</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Aggiunti ai 27 milioni  "congelati" ieri, fanno in totale 77 milioni. Bondi: "Confido in chi  verrà dopo di me, spero che abbia la forza per ribaltare la situazione".  A rischio anche la tutela del patrimonio archeologico e i musei.Addetti  ai lavori sul piede di guerra. L'opposizione: "Un massacro"&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/03/10/182632337-a02149dc-d35c-47c6-89a6-479b8b7a0881.jpg" alt="Fus, via altri 50 milioni di euro Il mondo dello spettacolo in rivolta" title="Fus, via altri 50 milioni di euro Il mondo dello spettacolo in rivolta" width="300" height="300" /&gt;                             &lt;span&gt;Una manifestazione contro i tagli alla cultura&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;strong&gt;ROMA -&lt;/strong&gt; Sandro Bondi è ancora in carica, ma parla ormai da ex ministro dei Beni culturali. All'indomani della notizia del &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2011/03/09/news/tagli_fus-13399333/index.html?ref=search"&gt;congelamento di ulteriori 27 milioni  &lt;/a&gt;dal Fondo unico dello spettacolo. "Comprendo la preoccupazione e la  delusione del mondo della cultura in  seguito alle ultime notizie  riguardanti una ulteriore previsione di  riduzione degli investimenti -  ha detto - a questo punto posso solo confidare che chi mi succederà a   breve abbia l'autorevolezza e la forza di porre rimedio e  invertire  l'attuale situazione". Peraltro, piove sul bagnato: i tagli - o le  risorse "congelate", per usare il termine tecnico - per il complesso  della cultura assommano in totale a 77 milioni di euro. Ai 27 di ieri se  ne sono aggiunti oggi, nuova "amara sorpresa" (così Bondi l'aveva  definita ieri), altri 50 che riguardano l'intero comparto gestito dal  ministero dei Beni culturali. Il mondo dello spettacolo è in rivolta e  punta alla manifestazione di sabato 12 marzo come momento principale per  rovesciare la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="footnote" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/03/08/news/il_caso-13341593/"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Cinecittà a rischio chiusura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/a&gt; &lt;a class="footnote" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/03/08/news/cinecitt-13339935/"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;L'appello&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo del nuovo "taglio" &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;    &lt;noscript&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/2032016443/Middle/OasDefault/Atour_GOGODa_NwInf_SqIn_070311/Atour_GOGODa_SqIn.html/54673336665531355351344142557637?http://clk.atdmt.com/MC2/go/304499142/direct/01/2032016443/" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://view.atdmt.com/MC2/view/304499142/direct/01/2032016443/" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/noscript&gt; &lt;/div&gt;  è sempre lo stesso: gli effetti - ricorda la Uil Beni culturali -  della norma sui risultati dell'asta per le frequenze per le tlc  contenuta in Finanziaria. Nel caso in cui si verifichino o siano in  procinto di verificarsi scostamenti rispetto alla previsione, il  ministro dell'Economia e delle finanze provvede, con proprio decreto -  dice la norma - alla riduzione lineare, fino alla concorrenza dello  scostamento finanziario riscontrato, "delle missioni di spesa di ciascun  ministero". Per il ministero dei Beni culturali, spiega ancora la Uil,  la previsione ha comportato a far data da oggi il congelamento di 70  milioni: una mazzata che, per il sindacato, significa "la paralisi  operativa di tutta l'attività istituzionale del ministero Beni  culturali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A riconoscerlo è lo stesso sottosegretario Francesco  Giro: con i tagli è in crisi l'intero settore. Per il Fus poi scende nel  dettaglio ricordando che, rispetto alle vecchie risorse, la musica è  scesa da 56 a 35 milioni, la lirica da 196 a 122, la danza da 9 a 5, il  teatro da 67 a 42, il cinema da 76 a 47. Uno sfacelo, senza appunto  parlare dei 50 milioni per tutto il resto che significa - sempre per  Giro - mettere in difficoltà la sopravvivenza dei beni, la tutela del  patrimonio archeologico, i musei. Addetti ai lavori e opposizione non  sono gli unici a protestare: lo stesso sindaco di Roma Gianni Alemanno  chiede l'intervento di Berlusconi contro tagli insostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del cinema è in prima fila: da Paolo Virzì a Silvio Orlando ai &lt;a class="footnote" href="http://www.centoautori.it/"&gt;Centoautori &lt;/a&gt;,  tutti chiedono una reazione forte, consci tra l'altro anche del rischio  chiusura per Cinecittà Luce. Il maestro Pappano bolla il taglio come  frutto di "ignoranza totale" e il direttore di S. Cecilia Bruno Cagli,  dopo aver detto che tutto il tagliabile è stato tagliato, annuncia le  sue dimissioni per il prossimo 14 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opposizione, da  Rutelli a Melandri, da Vita a Borghesi, a Chiti alla Cgil, al Pd (che  parla di "metodo Marchionne") non solo denuncia il "massacro" della  cultura ma chiede con forza a Bondi di farsi da parte subito. Poi ci  sono le associazioni di settore: dall'Anac, a Federculture,  Federcultura, Arci, Movem09, a Legacoop: tutte schierate contro una  politica considerata suicida per il settore. L'Agis annuncia che non  parteciperà più alle attività consultive del ministero dei Beni  culturali toccando così un punto decisivo: dovrebbe infatti essere la  Commissione spettacolo (organo consultivo) a indicare la ripartizione  tra i vari settori del Fus. Ma la settimana scorsa la Commissione non si  è riunita per protesta contro l'inadeguatezza del vecchio Fus.  Figurarsi ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/03/10/news/bondi_fus-13442949/?ref=HREC1-4"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5040147639193288993?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5040147639193288993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5040147639193288993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5040147639193288993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5040147639193288993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/fus-via-altri-50-milioni-di-euro-il.html' title='Fus, via altri 50 milioni di euro Il mondo dello spettacolo in rivolta'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2714275705263470853</id><published>2011-03-02T08:46:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T08:48:57.279-08:00</updated><title type='text'>A Santa Cecilia tutti con il Presidente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-AnnfqC5qCnY/TW5079bfj5I/AAAAAAAAAQY/sKSRJMwvMJw/s1600/Pesaroci3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 419px; height: 379px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AnnfqC5qCnY/TW5079bfj5I/AAAAAAAAAQY/sKSRJMwvMJw/s320/Pesaroci3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579525561809604498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt;Fronte unico nella protesta contro il mancato reintegro del Fus: l’Orchestra, il Coro, il Personale tutto dell’Accademia esprimono piena solidarietà e sostegno a Bruno Cagli che si presenterà dimissionario all’Assemblea degli Accademici e al Consiglio d’Amministrazione convocati d’urgenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt; “Il mancato reintegro del Fondo Unico dello Spettacolo almeno ai livelli del 2009 – che così disattende gli impegni pubblicamente assunti dal Ministro Bondi a nome del Governo -condannerà l’intero settore della produzione culturale alla progressiva paralisi delle attività. I continui e pesanti tagli ai finanziamenti a fronte degli esigui stanziamenti previsti dal Decreto “Milleproroghe”, tolgono ogni residua speranza alla possibilità di riuscire a salvare l’immenso patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt; Il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Prof. Bruno Cagli, ha dichiarato nei giorni scorsi che non intende in alcun modo farsi complice di questa dismissione culturale e che in assenza di segnali ben precisi si presenterà dimissionario all’Assemblea degli Accademici e al Consiglio d’Amministrazione convocati d’urgenza, sottolineando che spetta ad altri assumersi la responsabilità politica di distruggere più di 400 anni di storia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt; L’Orchestra, il Coro, il Personale tutto dell’Accademia, esprimono piena solidarietà e sostegno al proprio Presidente, condividendone la forte preoccupazione per il mancato reintegro del FUS e  auspicano che anche i Sovrintendenti, i Consigli d’Amministrazione e i Presidenti delle altre 13 Fondazioni lirico-sinfoniche si assumano la responsabilità di un’azione altrettanto forte, corale e decisiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt; Nel caso non dovessero essere adottati i provvedimenti strutturali da tutti auspicati, i lavoratori di Santa Cecilia, accanto alla loro Istituzione, si riservano di intraprendere le necessarie iniziative per evitare quella che si preannuncia come un vero e proprio crollo del &lt;i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema Cultura Italia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;I Professori dell’Orchestra, gli Artisti del Coro,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;il Personale Tutto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2714275705263470853?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2714275705263470853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2714275705263470853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2714275705263470853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2714275705263470853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/03/santa-cecilia-tutti-con-il-presidente.html' title='A Santa Cecilia tutti con il Presidente'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-AnnfqC5qCnY/TW5079bfj5I/AAAAAAAAAQY/sKSRJMwvMJw/s72-c/Pesaroci3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3885602875523877819</id><published>2011-02-26T15:38:00.001-08:00</published><updated>2011-02-26T15:41:09.012-08:00</updated><title type='text'>Il Milleproroghe salva la Scala e l’Arena di Verona. Ma non la Fenice di Venezia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-N5Zs97zKDAM/TWmPggp6u3I/AAAAAAAAAQA/k614sw8GxD0/s1600/renzo-bossi.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 381px; height: 472px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-N5Zs97zKDAM/TWmPggp6u3I/AAAAAAAAAQA/k614sw8GxD0/s320/renzo-bossi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578147402159405938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo stacca due assegni da tre milioni di euro ai due teatri. Non  un euro per l'ente lirico veneziano. Il motivo? La città è amministrata  dal centrosinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione di colore. Senza nessuna logica apparente, il governo,  attraverso il decreto Milleproroghe, ha staccato un assegno da tre  milioni di euro all’&lt;strong&gt;Arena di Verona&lt;/strong&gt; e altrettanti alla &lt;strong&gt;Scala di Milano&lt;/strong&gt;. Soldi arrivati grazie a equilibri politici. Verona, marchiata &lt;strong&gt;Lega Nord&lt;/strong&gt;, e Milano saldamente in mano al &lt;strong&gt;Pdl&lt;/strong&gt;. Così le fondazioni della lirica guidate dai rispettivi sindaci, &lt;strong&gt;Flavio Tosi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Letizia Moratti&lt;/strong&gt;, portano a casa i soldi che sono stati negati a tutti gli altri teatri italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne avrebbe avuto meno diritto la &lt;strong&gt;Fenice di Venezia&lt;/strong&gt;? No, probabilmente. Ma Venezia ha scelto &lt;strong&gt;Giorgio Orsoni&lt;/strong&gt; e la sinistra. Quanto basta per essere esclusa. Lo ammette candidamente &lt;strong&gt;Paola Goisis&lt;/strong&gt;, deputata padovana e responsabile cultura del &lt;strong&gt;Carroccio&lt;/strong&gt;:  “L’accordo l’ha portato avanti la Lega. Dunque a noi la scelta. E  siccome abbiamo più voti a Verona abbiamo scelto di escludere Venezia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione che ha mandato il capoluogo veneto su tutte le furie. La  città e la Fenice sono due simboli della cultura, ma la richiesta di  essere inseriti nel Milleproroghe non è stata neanche presa in  considerazione. L’epilogo? Il caos: Orsoni che se la prende col ministro  &lt;strong&gt;Renato Brunetta&lt;/strong&gt;, colpevole di “disinteressarsi della  sua città”, Brunetta che replica al sindaco “incapace di tenere sotto  controllo i conti della Fenice” e Tosi che sorpassa tutti e propone per  Verona una tassa sul turismo che andrebbe a finanziare ulteriormente  l’Arena inimicandosi albergatori e Confommercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. Il primo grido d’allarme era stato proprio Tosi a  lanciarlo. Perdere l’Arena e la stagione lirica avrebbe voluto dire  segnare inesorabilmente il suo mandato. Così si era messo a girare per  le stanze ministeriali della “Roma ladrona” in cerca di quei soldi  negati al &lt;strong&gt;Fondo unico per lo Spettacolo&lt;/strong&gt;. Prima un tentativo con &lt;strong&gt;Giulio Tremonti&lt;/strong&gt;, andato inesorabilmente a vuoto, poi la richiesta d’intervento del “mediatore” &lt;strong&gt;Roberto Calderoli&lt;/strong&gt;,  infine la minaccia di guidare una crociata contro i vertici del  Carroccio se non avessero costretto il governo e l’amico Giulio a  mettere mano al portafogli. Quando Tosi l’ha messa sulle dure Roma ha  ceduto. Ok a tre milioni una tantum, purché lo stesso trattamento  venisse riservato alla Scala che, nel consiglio d’amministrazione,  annovera personaggi più influenti e vicini a Berlusconi, tipo &lt;strong&gt;Bruno Ermolli&lt;/strong&gt;, giusto per fare un nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia ha fatto venire un attacco di bile a Orsoni, presidente della  fondazione lirica della Fenice e sindaco di Venezia. “Quando serve,  Venezia è il palcoscenico mondiale, tutti ne parlano riempiendosi la  bocca – ha denunciato dalle colonne del&lt;em&gt; Corriere della Sera&lt;/em&gt; –  poi, al momento buono, la Fenice resta all’asciutto; mentre l’Arena,  retta da Flavio Tosi, sindaco leghista, si prende i quattrini. La  prossima volta, Bossi non venga in laguna a festeggiare la Padania, vada  piuttosto a Verona. L’Arena è vero, è un’istituzione conosciuta nel  mondo, soprattutto per l’impatto popolare e per la scenografia. Se,  però, parliamo di qualità dell’opera lirica, si trova a mille miglia di  distanza dalla Fenice. Che, tra l’altro, nulla ha da invidiare alla  Scala di Milano”. Poi il bersaglio principale, il ministro Brunetta. “In  campagna elettorale ha promesso mari e monti, poi non ha fatto niente  per la sua città”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brunetta, da parte sua, ha risposto per le rime: “Avesse tenuto i conti  in ordine non saremmo a questo punto. Poi il sindaco è male informato: i  suoi colleghi di partito sapevano che, viste le condizioni in cui si  trova la fondazione che presiede, non avrebbe avuto diritto a nessun  finanziamento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Polemica finita? Il sindaco di Verona ha detto sì alla tassa di  soggiorno, sulle orme di quanto fatto a Roma, con l’idea di girare i  ricavi all’Arena. Ma ha trovato subito il niet del presidente degli  albergatori di Confindustria della sua città, &lt;strong&gt;Gianni Zenatello&lt;/strong&gt;.  “Improponibile chiedere ai turisti di pagare prezzi maggiorati, a  Verona si arriva per piacere, non è una tappa obbligata come Roma. Gli  unici a rimetterci sarebbe gli albergatori”. Tosi però non si è  scoraggiato e ha promesso di calibrare la cifra a seconda della  struttura ricettiva: pochi centesimi per un bed &amp;amp; breakfast, 5 euro  per gli hotel di lusso. In questo modo non sarebbe penalizzato nessuno,  dice lui. Immediatamente smentito dalle associazioni di categoria che,  conti alla mano, hanno spiegato al sindaco che la sua operazione  metterebbe in ginocchio gli albergatori, alla fine del ciclo gli unici  veri tartassati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora il capitolo si chiude. Verona e Milano in qualche modo  pareggeranno i conti. La Fenice vedrà un tabellone ridotto e il serio  rischio di chiudere per mancanza di soldi. Ma soprattutto perché  governano Pdl e Lega e hanno trovato un modo, tutto loro, per far capire  alle città del centrosinistra che conviene cambiare opinione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/26/il-milleproroghe-salva-la-scala-e-larenadi-verona-ma-non-la-fenice-di-venezia/94139/"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3885602875523877819?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3885602875523877819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3885602875523877819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3885602875523877819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3885602875523877819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/il-milleproroghe-salva-la-scala-e.html' title='Il Milleproroghe salva la Scala e l’Arena di Verona. Ma non la Fenice di Venezia'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-N5Zs97zKDAM/TWmPggp6u3I/AAAAAAAAAQA/k614sw8GxD0/s72-c/renzo-bossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2547331401095085820</id><published>2011-02-23T10:46:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T10:52:51.758-08:00</updated><title type='text'>Tagli Fus, l'annuncio di Cagli "Se il milleproroghe passa, mi dimetto"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-RJwzIqcJD9o/TWVXWMq_TvI/AAAAAAAAAP4/TP5LmmWPeSQ/s1600/cagli1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 385px; height: 513px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RJwzIqcJD9o/TWVXWMq_TvI/AAAAAAAAAP4/TP5LmmWPeSQ/s320/cagli1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576959752438501106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia convoca la stampa  per annunciare le dimissioni, se verranno confermati i pesanti tagli al  Fus, e le dotazioni eccezionali solo per la Scala, l'Arena di Verona e  la Fondazione Verdi &lt;/span&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em class="author"&gt;di ROSARIA AMATO&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;C'è ancora&lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/02/23/news/milleproroghe_verso_il_s_poi_le_correzioni_al_testo-12800453/?ref=HREC1-2"&gt; caos sul milleproroghe&lt;/a&gt;,  dopo lo stop del presidente della Repubblica Napolitano, ma il  sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia Bruno Cagli non ha dubbi:  "Se i tagli allo spettacolo passeranno così come sono nel decreto  milleproroghe, rassegnerò le mie dimissioni da presidente sovrintendente  dell'Accademia di Santa Cecilia. E spero che i sovrintendenti di altre  Fondazioni facciano altrettanto". Cagli, nel corso di un incontro con la  stampa, ha ribadito di "non volersi fare complice della dismissione  culturale in corso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sovrintendenti delle 14 fondazioni  lirico-sinfoniche italiane si aspettavano nel milleproroghe un cospicuo  reintegro del Fus, il Fondo Unico per lo spettacolo, che è stato  fortemente decurtato dai tagli al bilancio, passando dai 410 milioni  dello scorso anno ad appena 258. Ma nel decreto alla fine non c'è stato  alcun reintegro: sono stati stanziati 15 milioni in più, pochissimo.  Soprattutto, però, ha ricordato oggi Cagli, sono state previste "partite  straordinarie di 3 milioni di euro ciascuna", per la Scala, l'Arena di  Verona e la Fondazione Verdi. Alle due fondazioni di Roma, Santa Cecilia  e il Teatro dell'Opera, non è andato nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santa Cecilia ha  perso pertanto "5 milioni di euro rispetto al 2009".  "I criteri di  assegnazione -ha precisato il sovrintendente- prevedono solo gli  introiti da biglietteria. Molte delle nostre entrate non vengono dalla  biglietteria, ma dai programmi di sala, dalle tournèe, dai contributi  dei privati cittadini. Ma anche da situazioni analoghe a quella del 16  marzo, quando faremo tre concerti per l'Unità d'Italia dove certo non  prevediamo la vendita di biglietti ma incassiamo per la nostra  prestazione. Che significa questo? Significa volere favorire quelle  Fondazioni che questi introiti non li hanno e che, paradossalmente, sono  meno virtuose di noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ha aggiunto: "Impugneremo il decreto  Milleproroghe, se dovesse passare così. Abbiamo raccolto un parere  giuridico secondo il quale alcuni dettati del testo sono in  contraddizione con la legge Bondi e sono contestabili proprio sul piano  giuridico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Noi non possiamo ridurre il numero di concerti -ha  spiegato Cagli- perchè il nostro bilancio, per il 50%, si basa sui  nostri introiti e se tagliamo i concerti, che quasi sempre fanno  registrare il 'tutto esaurito', riduciamo drasticamente le entrate dal  botteghino e dagli sponsor. Inoltre abbiamo raggiunto standard di  qualità elevatissimi, riconosciuti a livello internazionale (la stampa  inglese colloca l'orchestra di Santa Cecilia tra le dieci migliori al  mondo, &lt;em&gt;ndr&lt;/em&gt;), anche grazie al nostro direttore Antonio Pappano,  che tutti ci invidiano e corteggiano e che ha un contratto con noi fino  al 2013. Contratto che contiamo di rinnovare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, se i  tagli verranno confermati, la prospettiva è proprio questa: si dovrà  ridurre drasticamente la produzione concertica, sottolinea Cagli, "e  rinunciare agli standard di qualità raggiunti negli ultimi anni". Senza  contare le attività collaterali: l'Accademia sarà costretta a "chiudere  la Bibliomediateca, che è la prima biblioteca musicale di Roma con  criteri di consultazione moderni cui la gente accede da tutto il mondo, e  il Museo degli strumenti musicali. Poi dovremmo sciogliere la  JuniOrchestra e il Coro di voci bianche, che coinvolgono quasi 600  bambini e adolescenti". Prospettive analoghe per il Teatro dell'Opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagli  infine ha lanciato l'allarme lavoratori: "Sembra che a nessuno  interessi che nel settore ci sono 5.000 lavoratori a rischio. Non ci  sarà solo la Fiat in Italia! E anche a Santa Cecilia, se non ci saranno  segnali di reintegro dei finanziamenti, gli stipendi sono a rischio. E  dire che nel Milleproroghe ci sono provvedimenti che fanno incassare ben  altro che i 160 milioni mancanti del Fus. Solo la sanatoria sulle  affissioni dei manifesti ne porta ben 80".&lt;br /&gt;           &lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/23/news/tagli_fus_l_annuncio_di_cagli_se_il_milleproroghe_passa_mi_dimetto-12810428/"&gt;http://roma.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2547331401095085820?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2547331401095085820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2547331401095085820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2547331401095085820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2547331401095085820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/tagli-fus-lannuncio-di-cagli-se-il.html' title='Tagli Fus, l&apos;annuncio di Cagli &quot;Se il milleproroghe passa, mi dimetto&quot;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RJwzIqcJD9o/TWVXWMq_TvI/AAAAAAAAAP4/TP5LmmWPeSQ/s72-c/cagli1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8600031673194700089</id><published>2011-02-22T14:41:00.000-08:00</published><updated>2011-02-22T14:53:22.503-08:00</updated><title type='text'>Milleproroghe, “rilievi” di Napolitano La Camera sospende la discussione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-z5Co3tmqu-E/TWQ-MUqN9sI/AAAAAAAAAPs/G1AMxE3L1uo/s1600/bossi_dito.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 404px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-z5Co3tmqu-E/TWQ-MUqN9sI/AAAAAAAAAPs/G1AMxE3L1uo/s320/bossi_dito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576650620016654018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 class="sottotitLettura"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il Presidente: eluso il vaglio preventivo, il decreto contrasta con la Costituzione. Il governo pensa a maxiemendamento&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il decreto legge milleproroghe per la sua eterogeneità si pone in  contrasto con quanto prevede in tal senso la Costituzione. E' quanto  richiama il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una  lettera inviata ai presidenti dei due rami del Parlamento Renato  Schifani e Gianfranco Fini e al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi, nella quale appunta la sua attenzione su «ampiezza ed  eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del  procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge  cosiddetto milleproroghe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Capo dello Stato, nel ricordare «i rilievi ripetutamente espressi &lt;/b&gt;fin  dall'inizio del suo settennato», ha messo in evidenza che «la prassi  irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non  strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali  norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari,  eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di  emanazione dei decreti-legge».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il premier ha fatto sapere di concordare con le osservazioni del Colle. &lt;/b&gt;Silvio  Berlusconi è stato ricevuto nel pomeriggio dal presidente Napolitano al  Quirinale con il sottosegretario Gianni Letta. Il Presidente del  Consiglio ha convenuto sulle osservazioni di metodo formulate dal nella  lettera oggi inviata a lui e ai Presidenti delle Camere in materia di  decretazione d'urgenza. Lo rende noto un comunicato del Quirinale  diffuso al termine dell'incontro di questo pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La lettera del Presidente all'esame dei capigruppo della Camera.&lt;/b&gt;  La conferenza dei capigruppo della Camera, che si è riunita da poco, sta  valutando la lettera al govenro del Presidente della Repubblica con i  rilievi al decreto legge milleproroghe. Lo ha reso noto all'Assemblea il  vicepresidente di turno, Rocco Buttiglione, rispondendo a deputati che  gli chiedevano di aprire un dibattito sulle osservazioni del Capo dello  Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dopo l'esame della lettera, sospesa la discussione sul decreto. &lt;/b&gt;L'esame  del decreto milleproroghe è sospeso dopo i rilievi del presidente della  Repubblica, Giorgio Napolitano. È frutto dell'accordo raggiunto nella  Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È molto probabile che il governo presenti al più presto un maxiemendamento che riproponga il testo originario&lt;/b&gt;  del decreto milleproroghe. È questa una delle soluzioni, che  prospettano fonti autorevoli della maggioranza, per uscire dall'impasse  che si sarebbe creata dopo la lettera del Capo dello Stato nella quale  si sostiene che il provvedimento sarebbe stato trasformato al Senato in  una sorta di nuova finanziaria. E sul nuovo maxiemendamento è probabile  che si chieda il voto di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Franceschini: ineccepibile durezza del Colle.&lt;/b&gt; «In Aula ci siamo  impegnati a non commentare la lettera del Capo dello Stato per non  trascinarlo nel dibattito politico. Credo che sia una lettera di  ineccepibile durezza e richiama ai principi costituzionali che  giustificano i decreti e le loro modifiche». Così il capogruppo Pd Dario  Franceschini. «Se dalla maggioranza - osserva Franceschini - c’è la  volontà di accogliere i richiami del Colle, da parte nostra, senza  cambiare il giudizio di merito, si potrebbe approvare in fretta il  decreto. Altrimenti useremo tutti i mezzi a disposizione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Di Pietro: Milleproroghe serve a distribuire mance. &lt;/b&gt;«È vergognoso  il teatrino offerto da governo e maggioranza, sono gli ultimi colpi di  coda del regime. Il Milleproroghe è un provvedimento incostituzionale,  così come ha rilevato anche il Capo dello Stato, e serve soltanto a dare  mance a destra e a sinistra, a seconda di chi ha deciso di svendersi a  questo governo». Lo ha affermato in una nota il leader dell’Italia dei  Valori, Antonio Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Lo considero abbastanza amico». Così il leader della lega Umberto Bossi&lt;/b&gt;  replica ai cronisti che gli chiedono del rapporto con il capo dello  Stato anche alla luce di quanto accaduto sul milleproroghe. Per quanto  riguarda il provvedimento, Bossi si dice comunque tranquillo: «questa -  osserva - è l'ultima volta, ma passa».&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=139590"&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilmessaggero.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8600031673194700089?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8600031673194700089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8600031673194700089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8600031673194700089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8600031673194700089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/milleproroghe-rilievi-di-napolitano-la.html' title='Milleproroghe, “rilievi” di Napolitano La Camera sospende la discussione'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-z5Co3tmqu-E/TWQ-MUqN9sI/AAAAAAAAAPs/G1AMxE3L1uo/s72-c/bossi_dito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1157585841358774138</id><published>2011-02-21T15:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-21T15:54:12.136-08:00</updated><title type='text'>I tagli alla cultura? Il governo ci paga i condoni per i manifesti abusivi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-H7cSiqBOPbA/TWL6xma4PxI/AAAAAAAAAPk/ku-mgA6YmFw/s1600/manifesti-abusivi-carmelo-incardona.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 379px; height: 505px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-H7cSiqBOPbA/TWL6xma4PxI/AAAAAAAAAPk/ku-mgA6YmFw/s320/manifesti-abusivi-carmelo-incardona.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576295018671914770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1,7 miliardi di euro. Qualcuno è in grado di calcolare quante mostre, gestioni di musei, programmi teatrali, interventi archeologici ci si farebbero in un anno? Beh, se anche vi togliete lo sfizio di fare il calcolo, poi rimettetevi il foglietto in tasca. Perché? Perchè quella cifra, dal famigerato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;decreto milleproroghe&lt;/span&gt;, esce sì fuori, ma non per finanziare questi né altri progetti culturali.  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella cifra, ripetiamo: 1,7 miliardi di euro, è infatti il costo che - stando ad un’autorità indiscussa in materia come Sergio Rizzo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt; - avrà, in termini di mancata riscossione delle contravvenzioni, il condono accordato per gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abusi nelle pubbliche affissioni&lt;/span&gt;. In altre parole: il governo massacra la cultura italiana per condonare le multe agli appiccicatori abusivi. E indovinate un po’ chi sono i maggiori responsabili di queste infrazioni, e quindi i maggiori beneficiati dal condono? Ma guarda un po’, i partiti politici.&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al miliardo e sette vanno poi aggiunti i costi per le pulizie, alcune centinaia di milioni in tutta italia. E poi i costi intrinseci in termini di perdita di flussi turistici, specie di turismo culturale, quello a maggior valore aggiunto. Il totale si approssima ai 3 miliardi di euro. Come dire uno 0,2 di pil sacrificato alla violenza ed al cattivo gusto dei partiti ed al racket criminale degli attacchini…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; [exibart]&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=34654&amp;amp;IDCategoria=204#Szene_1"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;u&gt;http://www.exibart.com&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1157585841358774138?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1157585841358774138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1157585841358774138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1157585841358774138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1157585841358774138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/i-tagli-alla-cultura-il-governo-ci-paga.html' title='I tagli alla cultura? Il governo ci paga i condoni per i manifesti abusivi'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-H7cSiqBOPbA/TWL6xma4PxI/AAAAAAAAAPk/ku-mgA6YmFw/s72-c/manifesti-abusivi-carmelo-incardona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1360384085955933598</id><published>2011-02-21T15:41:00.000-08:00</published><updated>2011-02-21T15:50:14.861-08:00</updated><title type='text'>Tagli alla Fenice, l’ira di Orsoni: meritiamo di più dell’Arena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OyvpdHhvYe0/TWL4k-4nIkI/AAAAAAAAAPc/DTIsxvqEbxw/s1600/la-fenice.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 541px; height: 376px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OyvpdHhvYe0/TWL4k-4nIkI/AAAAAAAAAPc/DTIsxvqEbxw/s320/la-fenice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576292602877518402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MILANO &lt;/span&gt;— Povera cultura. «Se  tagli e finanziamenti si decidono, in tutta evidenza, non secondo la  qualità e il rilievo dell’istituzione ma in base alla forza dei partiti  che comandano, e perfino al numero dei voti, proprio non ci siamo.  Quando serve, Venezia è il palcoscenico mondiale, tutti ne parlano  riempiendosi la bocca — dice il sindaco Giorgio Orsoni — poi, almomento  buono, la Fenice resta all’asciutto; mentre l’Arena, retta da Flavio  Tosi, sindaco leghista, si prende i quattrini. Sa che le dico? La  prossima volta, Bossi non venga in laguna a festeggiare la Padania, vada  piuttosto a Verona» . Ironia amara, questa del primo cittadino della  Serenissima. Orsoni è uomo pacato, riflessivo, insomma non un tipo da  piazzate. Ma oggi è amareggiato, anzi indignato. Non è un piagnisteo il  suo, l’eterno lamento di Venezia l’incompresa contro Roma che stringe i  cordoni della borsa.  &lt;p&gt; &lt;b&gt;Certo, ce l’ha con il decreto Milleproroghe&lt;/b&gt; che ha escluso il  Gran Teatro la Fenice dai finanziamenti destinati alle Fondazioni  lirico-sinfoniche («3 milioni di euro ci avrebbero permesso di chiudere  il bilancio in pareggio» ) ma esprime forte delusione anche per  l’indifferenza di altre istituzioni, sempre pronte a indignarsi. «Su  questa vicenda, invece, non hanno mosso un dito» . A chi allude,  sindaco? «Al Fai, per esempio. Il Fondo per l’Ambiente Italiano, che ha  sollevato un polverone per i manifesti pubblicitari sui palazzi del  centro storico, gridando allo scempio, ora tace. Mi permetto di far  notare che se si ha a cuore Venezia, non si può essere insensibili alla  sorte del suo Teatro» . Qualcun altro avrebbe dovuto alzare la voce?  «Certo. Penso ai vari Comitati per la salvaguardia di Venezia, che  svolgono una funzione meritoria nella cura dei monumenti della città.  Penso ai politici veneziani di ogni schieramento. E qui debbo ammettere  che alcuni esponenti del Pdl si sono spesi in favore della Fenice» . I  nomi. «Il ministro Giancarlo Galan, Nereo Laroni, Carlo Alberto  Tesserin. Ha deluso invece il ministro Renato Brunetta, già mio  avversario in campagna elettorale, che promise mari e monti alla città.  Beh, anche il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, non ha  battuto un colpo. E dire che ci siamo visti di recente, con tante  rassicurazioni da parte sua» . &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;E i politici del centrosinistra? &lt;/b&gt;«Mi risulta che soltanto il  senatore Felice Casson abbia proposto un emendamento al testo del  Milleproroghe, in favore di Venezia. Respinto» . Torniamo al punto:  quando la coperta è corta, qualcuno ci rimette. Arena e Fenice sono le  istituzioni liriche più importanti del Veneto. Promossa la prima,  bocciata la seconda. Al netto della discriminazione politica, lei, ci  par di capire, sostiene la superiorità culturale della Fenice.  «Chiariamo: l’Arena è un’istituzione conosciuta nel mondo, soprattutto  per l’impatto popolare che ha. Per lo spettacolo scenico. Se, però,  parliamo di qualità dell’opera lirica, si trova a mille miglia di  distanza dalla Fenice. Che, tra l’altro, nulla ha da invidiare alla  Scala di Milano» . Conclusione? «Guardando al merito, nel gioco delle  esclusioni — che, certo, non è un bel gioco— dovrebbe perdere Verona,  non Venezia» . Tagliati i fondi, che cosa la preoccupa di più? «Si era  già programmato per il 2012 un Festival della Lirica, che avrebbe  attirato turismo di qualità; ma se il bilancio andrà in rosso, non vedo  prospettive» . &lt;/p&gt; Marisa Fumagalli&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;21 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2011/21-febbraio-2011/tagli-fenice-l-ira-orsoni-meritiamo-piu-dell-arena-19061425939.shtml"&gt;http://corrieredelveneto.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1360384085955933598?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1360384085955933598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1360384085955933598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1360384085955933598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1360384085955933598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/il-sindaco-contro-tutti-brunetta-non-ci.html' title='Tagli alla Fenice, l’ira di Orsoni: meritiamo di più dell’Arena'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OyvpdHhvYe0/TWL4k-4nIkI/AAAAAAAAAPc/DTIsxvqEbxw/s72-c/la-fenice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3537457180920611459</id><published>2011-02-19T15:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-19T15:04:05.888-08:00</updated><title type='text'>Bondi lascia a secco lirica e spettacolo di l.d.f.</title><content type='html'>Alla Scala di Milano e alla Arena di Verona arriva un contentino, ma per  il resto delle fondazioni liriche e dello spettacolo italiano la  partita del “Mille proroghe” si chiude malissimo. Il reintegro, più  volte promesso dal ministro Bondi, degli oltre 100 milioni di euro  tagliati dalla finanziaria 2011 (ribattezzata legge di stabilità), si  attesta appena a 15 milioni per la lirica di qualità –Maggio Musicale,  Regio di Torino, Santa Cecilia, Comunale di Bologna e così via. Una  mancia lanciata con disprezzo sotto il tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’imbarazzo è palpabile e con apposito emendamento la Lega ha sentito  l’esigenza di concedere, extra, 3 milioni di euro sia all’Arena di  Verona che alla Scala, con il duplice risultato di non risolvere i  problemi e, privilegiando i ricchi, creare ulteriore malcontento. Lascia  molto perplessi la situazione della Fondazione veronese, che con la  stagione estiva all’Arena, solo teatro al mondo con 20 mila posti, è  l’unica a poter contare su cospicue entrate di botteghino per coprire i  costi. A ciò s’aggiunga che malgrado l’indotto portato alla città in  estate, il comune e gli imprenditori veronesi investono pochissimo  nell’Arena, preferendo far pagare il conto agli altri, con l’aiuto della  Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte al crollo verticale dei fondi per la cultura – si pensi che il  ministero dei beni e delle attività culturali con il governo Prodi nel  2006 assorbiva 0,30% del bilancio dello Stato, e nel 2011 dovrebbe  scendere appena allo 0,16% –, l’unica iniziativa che è arrivata dal  governo è quella di tassare gli spettatori dei cinema: un euro in più a  biglietto. Ma anche qui ci sono figli e figliastri, infatti questa nuova  tassa imposta dal governo Berlusconi esclude le sale parrocchiali, e i  maligni sussurrano si tratti del primo acconto per un’indulgenza ma,  come sottolinea sconcertato il senatore del Pd Vincenzo Vita,  vicepresidente della commissione Cultura, «l'esclusione delle sale  ecclesiali e religiose non salverà l’anima ai proponenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/italia/bondi-lascia-a-secco-lirica-e-spettacolo-i-di-l-d-f-i-1.271548&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3537457180920611459?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3537457180920611459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3537457180920611459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3537457180920611459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3537457180920611459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/bondi-lascia-secco-lirica-e-spettacolo.html' title='Bondi lascia a secco lirica e spettacolo di l.d.f.'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-337479561522792413</id><published>2011-02-19T14:58:00.000-08:00</published><updated>2011-02-19T14:59:34.081-08:00</updated><title type='text'>Bondi, condivido preoccupazione su FUS</title><content type='html'>“&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Condivido pienamente – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi - la preoccupazione espressa da più parti riguardo la situazione del Fondo Unico per lo Spettacolo. Il primo risultato raggiunto con l’approvazione in Senato del decreto Milleproroghe, che ha reintrodotto fino al 2013 gli incentivi fiscali per il cinema e portato alcune indispensabili risorse alla lirica, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;è i massimo che è stato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; possibile ottenere nell’attuale congiuntura economica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sarà necessario&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; tuttavia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;continuare a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; sollevare in sede di Governo la necessità di non limitarsi a questi primi, importanti provvedimenti, ma di porre il settore dello spettacolo nelle condizioni di poter operare proficuamente. Al grande impegno profuso nella riforma delle fondazioni lirico sinfoniche, ad esempio, non può non corrispondere infatti un analogo sforzo per ripristinare un’adeguata dotazione del FUS. In caso contrario, il rischio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;è quello di svilire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; la lirica italiana dopo averla coraggiosamente riformata”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Roma, 18 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ufficio Stampa MiBAC&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-337479561522792413?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/337479561522792413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=337479561522792413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/337479561522792413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/337479561522792413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/bondi-condivido-preoccupazione-su-fus.html' title='Bondi, condivido preoccupazione su FUS'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6907311798555864948</id><published>2011-02-19T14:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-19T14:57:16.388-08:00</updated><title type='text'>MILLECHE?</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Il provvedimento, che ora passa alla Camera dei Deputati per il via libera finale, è stato licenziato con 158 sì, 4 astenuti e 136 voti contrari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Milleproroghe&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Art. 1 comma:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;12-nonies.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt; L’autorizzazione di spesa di cui all’art. 15, primo comma, della legge 30 aprile 1985, n. 163, è integrata per l’anno 2011 di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;15 milioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt; di euro per le esigenze degli enti di cui all’articolo 1 comma 1, del decreto legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, con esclusione di quelli di cui al comma 16-quinquies del presente articolo. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse rinvenienti dal comma 12-septies, secondo periodo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;16-ter.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt; Fino al 31 dicembre 2011 è prorogato il finanziamento a favore della Fondazione orchestra sinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Verdi,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt; con autorizzazione di spesa pari &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;a 3 milioni di euro.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;16-quinquies&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;. Al fine di assicurare la prosecuzione delle relative attività esercitate, per l'anno 2011 è riconosciuto un contributo di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;3 milioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt; di euro per ciascuna delle fondazioni lirico-sinfoniche, di cui all'articolo 1 comma 1, lettera f), del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, che hanno avuto un'incidenza dei costo del personale non superiore, nell'ultimo bilancio approvato, ad un rapporto 2 a 1 rispetto all'ammontare dei ricavi da biglietteria e che hanno avuto ricavi provenienti dalla biglietteria, non inferiori, nell'ultimo bilancio approvato, al 70 per cento dell'ammontare del contributo statale. Al fine di compensare gli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 16-ter, 16-quater e 16-quinquies, primo periodo, pari rispettivamente a 3 milioni di euro, 4,5 milioni di euro e 6 milioni di euro per l’anno 2011, le risorse di cui all’articolo 1 comma 14 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, non utilizzate al 31 dicembre 2010 sono mantenute in bilancio. Le predette risorse sono versate all’entrata del bilancio dello Stato, quanto a euro 13,5 milioni, per la copertura degli oneri di cui ai commi 16-ter, 16-quater e 16-quinquies, primo periodo, e per la parte residua per essere rassegnate, nell’anno 2011, al fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;DL  64 convertito con DDL  n.2150 il 29.6.2010&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;TESTO FINALE APPROVATO DAL SENATO&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Articolo 1. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;(Disposizioni per il riordino del settore lirico-sinfonico) &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;1.  Con  uno  o  più  regolamenti  da  adottarsi  ai sensi  dell’articolo  17,  comma  2,  della  legge  23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, il Governo provvede alla revisione dell’attuale assetto ordinamentale e organizzativo  delle  fondazioni  lirico-sinfoniche di  cui  al  decreto  legislativo  29  giugno  1996, n. 367,  e  successive modificazioni,  e  di  cui  alla legge  11  novembre  2003,  n. 310,  anche modificando  le  disposizioni  legislative  vigenti, attenendosi ai seguenti criteri: &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;           &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;f)  eventuale  previsione  di  forme organizzative  speciali  per  le  fondazioni lirico-sinfoniche  in  relazione  alla  loro peculiarità,  alla  loro  assoluta  rilevanza internazionale,  alle  loro  eccezionali capacità  produttive,  per  rilevanti  ricavi propri o per il significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati, con attribuzione  al  Ministro  per  i  beni  e  le attività  culturali,  di  concerto  con  il Ministro  dell’economia  e  delle  finanze, del potere di approvazione dello statuto e delle  relative  modifiche.  Lo  statuto  di ciascuna  delle  predette  fondazioni prevede,  tra  l’altro,  che  l’erogazione  del contributo  statale  avvenga  sulla  base  di programmi di  attività  triennali  in  ragione di  una  percentuale minima  prestabilita  a valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla  legge 30 aprile 1985, n. 163, con verifica  successiva  dei  programmi  da parte del Ministero per  i beni e  le attività culturali.  Lo  statuto  dell'Accademia Nazionale  di  Santa  Cecilia  prevede  la presenza  del  presidente-sovrintendente e  della  componente  del  corpo accademico, eletti direttamente dall'assemblea  degli  accademici.  Il Ministero dell’economia e delle finanze è sentito  per  le  materie  di  sua  specifica competenza. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6907311798555864948?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6907311798555864948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6907311798555864948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6907311798555864948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6907311798555864948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/milleche.html' title='MILLECHE?'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2761615161105607287</id><published>2011-02-04T13:36:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T13:38:10.846-08:00</updated><title type='text'>Scala, i ritardi bloccano i finanziamenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxxtQuRzLI/AAAAAAAAAPU/lutlWbMPPsI/s1600/museo_scala.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 442px; height: 247px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxxtQuRzLI/AAAAAAAAAPU/lutlWbMPPsI/s320/museo_scala.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569951861547584690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Milano, 3 febbraio 2011 - &lt;strong&gt;Il Milleproroghe continua a slittare. &lt;/strong&gt;Rinvii  a catena, incertezza sui tempi di approvazione, sedute sconvocate per  dare la precedenza al federalismo fiscale. Ieri, ad esempio, era in  programma una riunione della Commissione Bilancio del Senato per  verificare la copertura finanziaria degli emendamenti al decreto-legge:  saltata, se ne riparla stamattina alle 9. E così anche le modifiche che  riguardano la Scala e il possibile reintegro dei fondi statali tagliati a  luglio si bloccano nelle sabbie mobili di Palazzo Madama.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Al momento,&lt;/strong&gt; resta in piedi la proposta avanzata  dalla Lega Nord, che chiede un finanziamento di dieci milioni di euro a  testa per il Piermarini e per l’Arena di Verona. E ancora, l’emendamento  del pidiellino Cosimo Latronico, che prevede uno stanziamento di tre  milioni per i due enti lirici più virtuosi, cioè Scala e Santa Cecilia  di Roma. Su queste proposte, c’è da registrare la freddezza della  dirigenza scaligera. O meglio, in pochi credono che provvedimenti così  onerosi possano ottenere il placet della Commissione Bilancio. D’altro  canto, secondo il resoconto della Commissione Affari Costituzionali, che  l’altro giorno ha esaminato l’ammissibilità delle richieste, sono stati  invece cassati due emendamenti simili, che volevano introdurre un  reintegro per le fondazioni sinfoniche pari a 35 milioni di euro e un  ulteriore contributo per il 2011, allargato a tutti i settori dello  spettacolo, di 150 milioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;In realtà,&lt;/strong&gt; è proprio su quest’ultima ipotesi che  puntavano i piani alti di via Filodrammatici: del fondo aggiuntivo 2010  per i tredici enti lirici, alla Scala sarebbe spettato il 14,5%, cioè la  stessa percentuale assegnata dal Fus. Euro più euro meno, sarebbero  cinque milioni. Giusto quelli che servono per chiudere il bilancio in  pareggio e poter pagare così l’ultima tranche di integrativo aziendale  ai lavoratori. Senza dimenticare l’importanza dei 150 milioni per il  2011, che riporterebbero il Fondo unico per lo spettacolo ai livelli  dell’anno scorso: 408 milioni di euro. Esattamente, la richiesta fatta  dagli operatori del settore. Non è da escludere che sia proprio il  ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, a presentare l’emendamento  decisivo per salvare capra e cavoli. Con l’avallo del Ministero del  Tesoro: «È l’ultima volta che vi aiutiamo - l’avvertimento di piazza XX  Settembre -. Dal 2012 la musica cambia». Al mondo dello spettacolo  italiano, da sempre abituato giocoforza a pensare al presente,  basterebbe eccome.&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;di Nicola Palma&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/02/03/453232-scala.shtml"&gt;http://www.ilgiorno.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2761615161105607287?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2761615161105607287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2761615161105607287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2761615161105607287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2761615161105607287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/scala-i-ritardi-bloccano-i.html' title='Scala, i ritardi bloccano i finanziamenti'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxxtQuRzLI/AAAAAAAAAPU/lutlWbMPPsI/s72-c/museo_scala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8760662212369088825</id><published>2011-02-04T13:32:00.001-08:00</published><updated>2011-02-04T13:34:25.544-08:00</updated><title type='text'>Scala in rosso, in arrivo tredici milioni dal Milleproroghe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxwwXU6SCI/AAAAAAAAAPM/FPsc9EL2LQU/s1600/La%2Bscala.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 392px; height: 407px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxwwXU6SCI/AAAAAAAAAPM/FPsc9EL2LQU/s320/La%2Bscala.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569950815348213794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Milano, 2 febbraio 2011 -&lt;strong&gt; Il futuro della Scala&lt;/strong&gt;  legato a due emendamenti del Milleproroghe. E se tutto dovesse andare  per il verso giusto, potrebbero arrivare ben tredici milioni di euro  nelle casse di via Filodrammatici. Troppa grazia, penserà il  sovrintendente Stéphane Lissner, visto che ne bastano solo cinque per  chiudere il bilancio in pareggio per il quinto anno consecutivo. Le  misure salva- Piermarini sono state presentate come modifiche al  decreto-legge in discussione alle Commissioni Affari Costituzionali e  Bilancio del Senato rispettivamente dalla Lega Nord (Bricolo, Bodega,  Garavaglia, Vaccari, Valli) e dal Popolo della Libertà (Latronico). La  prima, quella più sostanziosa, stabilisce uno stanziamento di dieci  milioni di euro per la Scala di Milano e per l’Arena di Verona:  prorogato fino al 31 dicembre 2011 un fondo risalente alla Finanziaria  di dieci anni fa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;«Ora però bisogna &lt;/strong&gt;aspettare gli ulteriori passaggi  parlamentari», fa sapere Lorenzo Bodega, segretario lumbard della  Commissione Affari Costituzionali. La seconda richiesta, invece, prevede  che «al fine di assicurare la prosecuzione delle relative attività  esercitate per l’anno 2011 è riconosciuto, per ciascuna delle fondazioni  lirico-sinfoniche, di forme organizzative speciali, un contributo di  tre milioni di euro». Tradotto dal burocratese, sei milioni da dividere  in parti uguali tra Piermarini e Santa Cecilia di Roma, gli unici due  enti che rispondono agli stringenti criteri sanciti dalla legge di  riforma delle tredici fondazioni liriche. Presto, però, per cantar  vittoria. I due emendamenti hanno superato solo l’esame di ammissibilità  della Commissione Affari Costituzionali: ora dovranno evitare la scure  della Commissione Bilancio, chiamata a verificare la copertura  finanziaria dei provvedimenti urgenti; quindi, l’arrivo in Aula,  previsto per l’8 febbraio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;«Domani sera (stasera, ndr)&lt;/strong&gt; - chiosa il relatore  Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) - sapremo complessivamente quanti saranno  gli emendamenti da votare». Ieri la I Commissione di Palazzo Madama ha  sforbiciato circa un terzo delle modifiche chieste dai parlamentari: ben  542 proposte su 1.500 sono state giudicate «estranee alla materia». Tra  queste, tre avrebbero potuto favorire anche la Scala. Rispedito al  mittente l’emendamento che chiedeva due milioni di euro a testa per le  istituzioni musicali più virtuose (leggi ancora Piermarini e Santa  Cecilia); bocciato anche quello che prevedeva un reintegro del Fus 2011  di 35 milioni di euro solo per gli enti lirici. Ha incassato il no,  infine, l’emendamento della senatrice Bonfrisco (Pdl), che voleva  rimpinguare il Fus 2010 con 30 milioni di euro.&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;di Nicola Palma&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/02/02/452641-scala_rosso.shtml"&gt;http://www.ilgiorno.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="autore"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8760662212369088825?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8760662212369088825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8760662212369088825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8760662212369088825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8760662212369088825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/scala-in-rosso-in-arrivo-tredici.html' title='Scala in rosso, in arrivo tredici milioni dal Milleproroghe'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TUxwwXU6SCI/AAAAAAAAAPM/FPsc9EL2LQU/s72-c/La%2Bscala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2501220001973046583</id><published>2011-02-04T13:23:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T13:30:14.321-08:00</updated><title type='text'>Lirica: tre emendamenti della Lega Nord al Milleproroghe per le fondazioni</title><content type='html'>ROMA - 1 FEBBRAIO 2011 - Tre emendamenti sul &lt;strong&gt;Fondo unico dello Spettacolo &lt;/strong&gt;al decreto&lt;strong&gt; Milleproroghe &lt;/strong&gt;sono stati presentati dalla &lt;strong&gt;Lega Nord&lt;/strong&gt;.Tutti riguardano il 2010 e le &lt;strong&gt;fondazioni liriche&lt;/strong&gt;.  Gli emendamenti sono ora all'esame della commissione Bilancio del  Senato che deve valutarne l'ammissibilità e la copertura economica. E'  probabile che si sappia qualcosa di più preciso sull'esito mercoledì  sera.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli emendamenti prevede il reintegro di circa 30 milioni di euro del &lt;strong&gt;Fus&lt;/strong&gt; nella parte che riguarda le &lt;strong&gt;fondazioni liriche &lt;/strong&gt;e poi "due distinti – ha spiegato &lt;strong&gt;Lorenzo Bodega&lt;/strong&gt;, segretario della commissione Affari istituzionali - di 10 milioni ciascuno per la &lt;strong&gt;Scala &lt;/strong&gt;di Milano e per l'&lt;strong&gt;Arena &lt;/strong&gt;di Verona (foto)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta  da vedere se passeranno. "Noi ce la mettiamo tutta - ha aggiunto  Bodega -. Abbiamo pensato alle risorse per le fondazioni musicali perché  sono state interessate da restrizioni economiche e alla Lega è caro il  concetto di cultura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La&lt;strong&gt; Scala&lt;/strong&gt; farà un punto della situazione il 7 febbraio, giorno per cui è convocata una riunione del CdA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php/il-giornale/news/6562-lirica-tre-emendamenti-della-lega-nord-al-milleproroghe-per-le-fondazioni.html"&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2501220001973046583?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2501220001973046583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2501220001973046583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2501220001973046583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2501220001973046583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/02/lirica-tre-emendamenti-della-lega-nord.html' title='Lirica: tre emendamenti della Lega Nord al Milleproroghe per le fondazioni'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1858919863046440246</id><published>2011-01-09T05:37:00.000-08:00</published><updated>2011-01-09T05:43:07.364-08:00</updated><title type='text'>Teatri: tagli proteste e valzer degli incarichi. Va in scena il disagio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TSm7BlDvqqI/AAAAAAAAAPA/tc_edyXx7e0/s1600/teatro-massimo2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 434px; height: 303px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TSm7BlDvqqI/AAAAAAAAAPA/tc_edyXx7e0/s320/teatro-massimo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560180850767669922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - 7 GENNAIO 2011 - "&lt;em&gt;Teatri d'Italia, viaggio nel disagio: tagli, proteste e valzer degli incarichi&lt;/em&gt;" è il titolo di un articolo di &lt;strong&gt; Rita Sala &lt;/strong&gt;che riproduciamo dal sito &lt;em&gt;ilmessaggero.it&lt;/em&gt;:: "Si va avanti comunque, a testa bassa. Ma i &lt;strong&gt;Teatri Stabili &lt;/strong&gt;pubblici e le &lt;strong&gt;Fondazioni Liriche&lt;/strong&gt;,  ovvero due settori importantissimi della Cultura italiana, vivono un  momento davvero difficile. Inquietudini e proteste delle masse  artistiche e dei lavoratori dipendenti, tentativi di cambiamento, una  riforma (per le Fondazioni Liriche) a lungo dibattuta che stenta a  decollare. Senza contare i pesanti tagli ai finanziamenti, l’inerzia  degli invero poco incentivati sponsor privati, l’incertezza della  programmazione a lungo termine e il valzer degli incarichi".    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E’ di poche ore fa l’ennesimo sommovimento: al &lt;strong&gt;San Carlo di Napoli&lt;/strong&gt; (foto), il consulente artistico, &lt;strong&gt;Sergio Segalini&lt;/strong&gt;,“reclutato” solo pochi mesi fa dal sovrintendente del Massimo napoletano, &lt;strong&gt;Rosanna Purchia &lt;/strong&gt;(per la cronaca, anche il “&lt;strong&gt;Comunale&lt;/strong&gt;” &lt;strong&gt;di Firenze &lt;/strong&gt;è guidato da una donna, &lt;strong&gt;Francesca Colombo&lt;/strong&gt;)  con un contratto di collaborazione, è stato sollevato dal suo compito.  «Non tutti i matrimoni sono felici - dichiara al proposito il  commissario straordinario del San Carlo, &lt;strong&gt;Salvatore Nastasi &lt;/strong&gt;-.  Del resto, il maestro Segalini non era il direttore artistico del  Teatro, bensì un consulente. Al quale non è stato rinnovato il  contratto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt; senza pace. Recentissimo il terremoto che ha sollevato &lt;strong&gt;Andrea De Rosa &lt;/strong&gt;dal proprio incarico di direttore del “&lt;strong&gt;Mercadante&lt;/strong&gt;” (lo Stabile di prosa). Al giovane regista restavano ancora tre anni di contratto. Al suo posto, il Cda partenopeo ha nominato &lt;strong&gt;Luca De Fusco&lt;/strong&gt;, già direttore dello Stabile del Veneto (per nove anni) e a lungo menzionato fra i papabili alla direzione del &lt;strong&gt;Teatro di Roma&lt;/strong&gt;. Lo Stabile capitolino è invece stato affidato, di recente, a &lt;strong&gt;Franco Scaglia &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Gabriele Lavia&lt;/strong&gt;,  rispettivamente direttore e presidente. Tornando al “Mercadante: la  motivazione dell’avvicendamento del direttore è stata fatta risalire  alla necessità «di migliorare il rapporto tra autofinanziamento e  contributi pubblici, data la tendenziale contrazione di questi ultimi  per effetto della grave situazione economica in atto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una novità di rilievo si registra a &lt;strong&gt;Trieste&lt;/strong&gt;, dove &lt;strong&gt;Fondazione Lirica&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Stabile di prosa &lt;/strong&gt;sono stati affidati a un unico responsabile, &lt;strong&gt;Antonio Calenda&lt;/strong&gt;. Il regista, già direttore del &lt;strong&gt;“Rossetti&lt;/strong&gt;”, opererà anche come sovrintendente del “&lt;strong&gt;Verdi&lt;/strong&gt;” per ottimizzare i costi, le risorse, gli investimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vita grama per il “&lt;strong&gt;Carlo Felice&lt;/strong&gt;”&lt;strong&gt; di Genova&lt;/strong&gt;.  La Fondazione Lirica viaggia a scartamento ridotto e sta vivendo, nella  difficoltà di denari che non arrivano e ricorsi alla cassa  integrazione, una ministagione d’opera, appena cominciata con &lt;em&gt;La Traviata &lt;/em&gt;di Verdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “&lt;strong&gt;Comunale” di Bologna &lt;/strong&gt;(gloriosa  Fondazione Lirica felsinea) ha riunito gli incarichi di sovrintendente e  direttore artistico nella persona del compositore &lt;strong&gt;Marco Tutino&lt;/strong&gt;.  Il quale, tuttavia, attende di passare il suo mandato a un nuovo  sovrintendente, che verrà scelto tramite un bando. Cariche unificate,  del resto, anche alla &lt;strong&gt;Scala&lt;/strong&gt; di Milano, dove il francese &lt;strong&gt;Stéphane Lissner&lt;/strong&gt; è, dal 2005, responsabile sia artistico sia gestionale della Fondazione Lirica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;, le cariche direttive della &lt;strong&gt;Fondazione Lirica &lt;/strong&gt;sono invece regolarmente ricoperte: c’è il sovrintendente, &lt;strong&gt;Catello De Martino&lt;/strong&gt;, e c’è il direttore artistico, &lt;strong&gt;Alessio Vlad&lt;/strong&gt;. La nuova stagione è partita meravigliosamente bene: il &lt;em&gt;Moïse et Pharaon &lt;/em&gt;di Rossini diretto da &lt;strong&gt;Riccardo Muti &lt;/strong&gt;ha non solo galvanizzato orchestra, coro e corpo di ballo, ma attirato sull’&lt;strong&gt;Opera&lt;/strong&gt;  l’attenzione internazionale. Al maestro si guarda lo si è scritto più  volte, ma sembra il modo migliore per definire il prezioso lavoro di  crescita che Muti sta facendo compiere al teatro come a un “invitato  speciale”. Che fra poco più di un mese inizierà le prove del suo quarto  titolo lirico a Roma, il &lt;em&gt;Nabucco&lt;/em&gt;. Il capolavoro di Verdi non  solo celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia, ma crea l’attesa di un  ulteriore passo avanti di orchestra e coro, tesi a non deludere il  maestro. Muti, in quel momento dell’anno, sarà reduce da una serie di  concerti americani con la prestigiosa Chicago Symphony, di cui è Music  Director, e gli ensemble capitolini sono assolutamente determinati a non  sfigurare nel confronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarità palermitana, al “&lt;strong&gt;Massimo&lt;/strong&gt;”, è il fatto che il direttore artistico, &lt;strong&gt;Lorenzo Mariani&lt;/strong&gt;, sia un regista e non un musicista. A Cagliari, infine, il maestro &lt;strong&gt;Massimo Biscardi&lt;/strong&gt;, direttore artistico per 18 anni, ha da poco dato le dimissioni. La &lt;strong&gt;Fondazione Lirica sarda &lt;/strong&gt;è in attesa del suo successore. Tornando agli &lt;strong&gt;Stabili di prosa&lt;/strong&gt;, non si può non ricordare che il “&lt;strong&gt;Comunale” de L’Aquila&lt;/strong&gt;,  gravemente danneggiato dal terremoto, non riesce a darsi un direttore.  Non solo. L’agognata ricostruzione non è ancora cominciata".       &lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="15" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="100%"&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm;"&gt;&lt;a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php/il-giornale/news/6383-teatri-tagli-proteste-e-valzer-degli-incarichi.html"&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1858919863046440246?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1858919863046440246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1858919863046440246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1858919863046440246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1858919863046440246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2011/01/di-rita-sala-roma-7-gennaio-si-va.html' title='Teatri: tagli proteste e valzer degli incarichi. Va in scena il disagio'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TSm7BlDvqqI/AAAAAAAAAPA/tc_edyXx7e0/s72-c/teatro-massimo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4726540089120539583</id><published>2010-12-22T15:49:00.001-08:00</published><updated>2010-12-22T16:23:49.080-08:00</updated><title type='text'>Bondi il pianista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-3d874206ed745147" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D3d874206ed745147%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5552704DC50D4D3B5F6CBAAF710B26BAF2052325.111D9DAAA7FA521D741492F3338B7182BA904C17%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D3d874206ed745147%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DdeNy0gN9J3KrXcZxcIVp0RZbZjQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v4.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D3d874206ed745147%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5552704DC50D4D3B5F6CBAAF710B26BAF2052325.111D9DAAA7FA521D741492F3338B7182BA904C17%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D3d874206ed745147%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DdeNy0gN9J3KrXcZxcIVp0RZbZjQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Dopo la compravendita dei deputati, gli esponenti del governo per  tenere insieme una maggioranza, ormai sempre più traballante, utilizzano  solo strumenti illegali, come il ministro Sandro Bondi che questa  mattina, in occasione della votazione per il Ddl Gelmini, fa il  pianista, votando sia per sé che per Maurizio Sacconi, assente in aula  al momento del voto. Bondi si vergogni di fronte a tutti gli Italiani,  con questo suo gesto si mette sotto le scarpe qualsiasi etica e  rettitudine morale cui il suo mandato politico lo obbligherebbe". Lo  afferma in una nota il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica  che stamane ha ripreso con il suo smartphone il ministro votare anche  per il suo collega di governo. Le riprese immortalano Bondi fare il  pianista per tre volte, ma, come spiega Pedica, è dall'inizio della  giornata che il ministro per i Beni culturali vota anche per il collega  Sacconi. Per un totale di 15-20 votazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank" title="http://www.ilfattoquotidiano.it/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4726540089120539583?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4726540089120539583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4726540089120539583' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4726540089120539583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4726540089120539583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/12/bondi-il-pianista.html' title='Bondi il pianista'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-7309016663226418132</id><published>2010-12-09T13:46:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T13:51:43.268-08:00</updated><title type='text'>BARENBOIM: 'PROFONDAMENTE PREOCCUPATI PER IL FUTURO DELLA CULTURA'</title><content type='html'>&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;em&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-29774/253306.htm"&gt;&lt;img style="width: 448px; height: 603px;" src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2009/28533_tn.jpg" alt="" id="253306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Radiocor  - 'Siamo profondamente preoccupati per il futuro della cultura nel  nostro Paese e in Europa'. Lo ha dichiarato Daniel Barenboim prima di da  re il via alla serata inaugurale della nuova stagione del Teatro alla  Scala. Barenboim ha parlato contro i tagli del Governo alla cultura  nella sua veste di 'maestro scaligero', e - ha precisato - 'anche in  nome di tutti i miei colleghi che suonano, cantano, ballano e lavorano,  non soltanto in questo magnifico teatro, ma in tutti i teatri d'Italia.&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;E, se mi permettete - ha detto ancora il direttore d'orchestra,  rivolto al pubblico della Scala, presente il capo dello Stato Giorgio  Napolitano - vorrei che ricordiamo insieme l'articolo nove della  Costituzione italiana: 'La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura  e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio  storico e artistico della nazione'.&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;NAPOLITANO APPLAUDE INTERVENTO BARENBOIM... &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ascoltato con  attenzione dal Palco Reale della Scala l'intervento di Daniel Barenboim  che, prima di iniziare a dirigere la Valchiria, ha espresso la  preoccupazione del teatro e del mondo dello spettacolo in generale per i  tagli alla cultura. Il Capo dello Stato ha poi applaudito non appena il  maestro scaligero ha finito il suo breve discorso leggendo l'articolo 9  della Costituzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;BRAMBILLA, TAGLI INEVITABILI, PROTESTE DEMAGOGICHE... &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha giudicato  "inevitabili" i tagli che il governo ha dovuto applicare anche al  capitolo della cultura. E di conseguenza ha stigmatizzato la "demagogia"  delle proteste, tra cui quella che è andata in scena oggi fuori da  Teatro alla Scala prima dell'opera inaugurale della stagione. "Sono  convinta - ha detto il ministro - di quanto sia importante sostenere la  cultura per il nostro Paese: ma non c'era scelta.&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;Quest'anno i tagli che il governo ha dovuto operare, e non solo sulla  cultura, hanno avuto un peso non indifferente ma purtroppo non c'era  scelta. Non è possibile fare demagogia su questo fronte". Il ministro  Brambilla si è comunque detta certa che il collega ai Beni cultura,  Sandro Bondi, di concerto con gli altri responsabili dell'esecutivo,  riuscirà a trovare una soluzione sul capitolo della cultura. "C'é tutto  l'impegno del ministro Bondi - ha assicurato Brambilla - e di tutto il  governo a ripristinare il fondo unico per lo spettacolo e sono fiduciosa  che riusciremo a farlo".&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMANI, PROTESTE LEGITTIME TUTTI TIRIAMO CINGHIA... &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - La protesta dei lavoratori della Scala per i tagli alla cultura, come  pure quella in atto all'esterno del teatro milanese in occasione della  prima "é legittima. Il problema è che dobbiamo tirare tutti la cinghia".  Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Più in  generale parlando delle riduzioni per la cultura, il ministro ha detto:  "Ci sono dei problemi di stabilità, i tagli sono ovunque.&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;Noi abbiamo tagliato come gli altri Paesi europei, non è vero che la  legge di stabilità abbia tagliato la cultura". Sollecitato poi sui  recenti avvenimenti che hanno riportato all'attualità gli investimenti  sulla cultura, il ministro ha aggiunto: "I fatti di Pompei sono gravi,  ma non dipendono dall'attuale ministero della Cultura, dipendono da  rifacimenti fatti male negli anni '70''.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;LISSNER, INCIDENTI? TRISTE, MA È COSÌ IN TUTTA EUROPA...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - "E' così in tutta Europa, è triste". Così il sovrintendente della  Scala Stephane Lissner ha commentato gli incidenti in piazza Scala prima  dell'inizio della Valchiria che inaugura la stagione.&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;"Mi spiace quando ci sono manifestazioni così è sempre triste". Lo ha  ribadito il sovrintendente alla Scala, Stephane Lissner, commentando le  manifestazioni che hanno agitato Piazza Scala prima dell'inizio  dell'opera che inaugura la stagione scaligera. "Purtroppo sono cose che  succedono in tutta Europa - ha concluso - e avvengono perché non c'é  dialogo".&lt;/p&gt;&lt;span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;LISSNER, BONDI ASSENTE? AVRA' ALTRO DA FARE...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - "Avrà altro da fare", così il sovrintendente alla Scala Stephane  Lissner ha commentato l'assenza del ministro della Cultura, Sandro  Bondi, alla prima della Scala. "Non commento, mi dispiace", si è  limitato ad aggiungere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;8. BONDI ASSENTE,E' IN SENATO PER VOTO FINANZIARIA...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ANSA)  - No comment del ministro della cultura Sandro Bondi riguardo la sua  assenza, questa sera, alla prima del Teatro alla Scala e alle  dichiarazioni rilasciate su questo dal soprintendente del teatro,  Stephane Lissner. Da ambienti vicini al ministro si fa notare però che  Bondi è da questa mattina in Senato, impegnato nelle votazioni della  legge finanziaria.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-7309016663226418132?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/7309016663226418132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=7309016663226418132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7309016663226418132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7309016663226418132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/12/barenboim-ricordiamo-ai-politici.html' title='BARENBOIM: &apos;PROFONDAMENTE PREOCCUPATI PER IL FUTURO DELLA CULTURA&apos;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4699106870780985758</id><published>2010-11-27T00:07:00.000-08:00</published><updated>2010-11-27T00:11:20.845-08:00</updated><title type='text'>L'attrice bulgara Bonev a Venezia Bondi paga le spese: 400mila euro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TPC9Ei39htI/AAAAAAAAAO0/6lYbPfZqun8/s1600/bondi-superciuk1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 465px; height: 435px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TPC9Ei39htI/AAAAAAAAAO0/6lYbPfZqun8/s320/bondi-superciuk1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544139027071731410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NOVI LIGURE&lt;/strong&gt; - L'attrice-imprenditrice bulgara Michelle  Bonev viaggiò dalla Bulgaria all'Italia con un volo pagato dal governo  italiano. Poi, arrivata al festival del cinema di Venezia dove il  ministro della Cultura Sandro Bondi si era adoperato per farle assegnare  un premio - premio effettivamente ritirato dalla Bonev per la non  indimenticabile opera prima "Goodbye Mama" - alloggiò e cenò  lussuosamente, assieme a una delegazione di 40 connazionali. Sempre e  tutto a spese del "paese ricevente". L'Italia. A confermarlo, con tanto  di lettere ufficiali, è il ministro della Cultura bulgaro, Vejdi  Rashidov. Intervistato dall'emittente Btv-mediagroup, il collega di  Bondi racconta che all'attrice - "un'amica molto cara al primo ministro  bulgaro e a Berlusconi", già coinvolta nel caso intercettazioni Saccà,  con l'ex direttore generale della Rai che la impone al Dopofestival di  Sanremo - l'invito per la gita veneziana arrivò con una lettera spedita  dal nostro titolare della Cultura al suo omologo di Sofia: la missiva è  del 25 agosto 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è quello, di fatto, il trampolino di  lancio tanto atteso da Michelle, desiderosa di vedere il suo film  consacrato alla Biennale del cinema (riconoscimento assegnato da "Action  for Women" della deputata Pdl Debora Bergamini) . Prima di confermare  la presenza al Lido della delegazione bulgara, Rashidov, come prevede la  prassi istituzionale, chiede l'autorizzazione al primo ministro, Boyko  Borisov. Che ovviamente non ha   nulla in contrario, anzi. Purché a sostenere le spese di viaggio  sia il "paese ricevente". E infatti andrà così. Tra voli privati, cene  al ristorate Cipriani, pernottamento in hotel pluristellato,  trasferimenti e spese varie, il tour veneziano della compagnia partita  da Sofia sarebbe costato non meno di 400mila euro. Una cifra  ragguardevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bondi, già travolto dalle vicende del crollo di  Pompei e della parentopoli di famiglia, l'altro giorno ha smentito:  "Nessun viaggio pagato". Ma ora a metterlo in fuori gioco è la versione  del collega bulgaro. "Pagò l'Italia, certo, ma non ho chiesto lo  scontrino", dice Rashidov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tira un vento decisamente contrario  in questi giorni sul ministro della Cultura. La rivolta del mondo del  cinema e del teatro. La figuraccia mondiale dei resti pompeiani venuti  giù per l'incuria. L'imbarazzo derivato dalla disinvoltura con cui ha  risolto i suoi affanni familiari (un posto al ministero per il figlio  della compagna, la deputata pidiellina Emanuela Repetti, e 25 mila euro  di fondi Fus per l'ex marito, Roberto Indaco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno tsunami di cui  si avverte la forza anche qui, a Novi Ligure. Il paese della fidanzata  dove Bondi ha trasferito la sua residenza e che tanto vorrebbe (o  avrebbe voluto) trasformare se non in feudo elettorale (la giunta eletta  lo scorso anno è saldamente di centrosinistra) almeno in un suo piccolo  regno. Sul modello Scajola-Imperia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del clan Bondi, in queste  ore, almeno ufficialmente, non vi è traccia. Manuela Repetti è a Roma.  Suo padre, il potente immobiliarista Giovanni, ex panettiere detto  "Panetto" (e sua figlia "Panetta"), sponsor del Pdl, di questa storia  non ne vuole nemmeno sapere. Come fantasmi sono i due parenti - per  estensione - beneficiati da "Sandro", il generoso ministro che qui molti  considerano una specie di Santo Patrono. Di Fabrizio Indaco, laureando  in architettura e figlio di Manuela, essendo stato piazzato alla  Direzione generale del cinema in Piazza S. Croce in Gerusalemme, a Roma,  si dice sia giustamente nella capitale. Non pervenuto nemmeno il padre,  Roberto, che conobbe la Repetti quando da Viterbo venne qui in servizio  militare (quando nasce Fabrizio lei ha solo 17 anni). Per lui il buon  cuore di Bondi ha prodotto un incarico di consulente dell'Osservatorio  dello Spettacolo nell'anno 2009. Per occuparsi genericamente di "Teatro e  Moda" gli vengono riconosciuti 25 mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbero loro,  gli Indaco padre e figlio, i "due casi umani" per i quali Bondi dichiara  di essersi speso. Il secondo in particolare sarebbe il protagonista di  una "vicenda molto dolorosa, una storia privata", spiega il ministro.  Già, risolta però con soldi pubblici. Dai microfoni della Zanzara su  Radio 24 Manuela Repetti difende il compagno. "Solo una combinazione",  dice a proposito del posticino ricavato da Bondi per il figliastro. "Non  è mica vietato, è giovane, è uno studente come tanti altri che ha fatto  la sua piccola esperienza di lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando Bondi è  arrivato a Novi, il paese è molto cambiato. I soldi del ministero  arrivano a getto continuo. Un decreto dei Beni culturali ha appena  stanziato 670 mila euro per i lavori di due chiese (il Duomo, 500 mila, e  San Pietro, 170 mila). Prima c'era stata la promessa dei fondi  necessari per il restauro del teatro Marenco. E i soldi (550 euro) per  la banda del paese. Nel frattempo Bondi aveva già fatto felice la  compagnia teatrale di Mariano Anagni, vicina a Fivizzano, il suo paese:  285 mila euro di finanziamenti. Se fosse una commedia s'intitolerebbe  lui lei il figlio e l'ex. Tutti insieme a Novi Ligure. Ma la battuta più  graffiante è di un anziano all'ora dell'aperitivo: "Bondi prendendosi  la Panetta (Repetti, ndr) si è dovuto prendere tutto il pacchetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em class="author"&gt;PAOLO BERIZZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/11/27/news/bondi_bonev-9557701/?ref=HREC1-4"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/11/27/news/bondi_bonev-9557701/?ref=HREC1-4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4699106870780985758?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4699106870780985758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4699106870780985758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4699106870780985758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4699106870780985758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/11/lattrice-bulgara-bonev-venezia-bondi.html' title='L&apos;attrice bulgara Bonev a Venezia Bondi paga le spese: 400mila euro'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TPC9Ei39htI/AAAAAAAAAO0/6lYbPfZqun8/s72-c/bondi-superciuk1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1955638115133534434</id><published>2010-11-24T13:26:00.000-08:00</published><updated>2010-11-24T13:34:50.522-08:00</updated><title type='text'>Sistema Abreu all'italiana: si parte.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TO2EYqrjd4I/AAAAAAAAAOs/RktAXMYTijU/s1600/el-sistema-2-credit-peter-dammann.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 491px; height: 325px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TO2EYqrjd4I/AAAAAAAAAOs/RktAXMYTijU/s320/el-sistema-2-credit-peter-dammann.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543232275671644034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Successo del convegno di lancio, organizzato da Federculture e dalla Scuola di Musica di Fiesole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 e il 14 novembre si è svolto, promosso da Scuola di Musica di Fiesole e Federculture, con la collaborazione di Associazione nazionale critici musicali, Cemat e "giornale della musica", il convegno "Musica per imparare a vivere", presentazione del progetto e del comitato onlus che lavora da oggi alla creazione di un "Sistema nazionale delle orchestre e dei cori infantili e giovanili" ispirati al venezuelano sistema Abreu (nella foto con uno dei gioielli della factory nazionale venezuelana, Gustavo Dudamel). Decine sono stati gli interventi, con filmati e tavole rotonde, confronti e testimonianze, alcune molto emozionanti. Dal Venezuela, ma anche da Sudafrica, Norvegia, Germania, oltre che da molte Regioni italiane, molte le testimonianze su quanto si sta facendo per utilizzare la musica d'insieme come modello di educazione culturale e di solidarietà civile.&lt;br /&gt;Le basi di un "Sistema italiano alla Abreu", fortemente voluto e promosso da Claudio Abbado, sono affidate alla Scuola di Musica di Fiesole (che si occuperà della preparazione e del tirocinio dei docenti e del programma didattico sotto la guida di Andrea Lucchesini) e Federculture, l'associazione nazionale dei soggetti pubblici e privati che gestiscono le attività legate alla cultura e al tempo libero, che sarà il motore organizzativo e politico. Il progetto si strutturerà in "Nuclei", ossia centri didattici distribuiti su tutto il territorio in grado di operare secondo i modelli di Abreu, ricreati su misura della diversa realtà sociale e culturale italiana, avvalendosi anche dell'esperienza di iniziative affini ma non organiche sviluppatesi autonomamente in Italia negli ultimi decenni. I bambini, di età compresa fra i 4 e i 14 anni, verranno accolti nei "Nuclei" senza esami d'ammissione e seguiranno lezioni per la maggior parte collettive, in modo da privilegiare l'aspetto socializzante e l'apprendimento spontaneo. Per tali centri, aperti dalle 16 alle 20, si cercheranno soprattutto finanziamenti privati ed europei. È previsto che, entro un anno e mezzo, si attivi almeno un centro in ogni Regione. Diverse realtà locali si sono dichiarate disponibili all'attuazione del progetto o a favorire l'interazione con iniziative preesistenti di riconosciuta validità e assonanza con i criteri pedagogici guida. A Firenze, nel quartiere delle Piagge, la Scuola di Fiesole ne inaugurerà uno entro febbraio. Fiorenzo Alfieri, assessore alla cultura del Comune di Torino, s'è impegnato per simili iniziative nei quartieri Barriera di Milano e San Salvario grazie all'apporto dell'associazione Pequeñas Huellas, già attiva da anni sotto la guida volontaria di Sabina Colonna Preti. Medesime intenzioni sono state espresse da Dinko Fabris (per Puglia e Basilicata) o da responsabili di teatri come Giuseppe Gherpelli di Reggio Emilia e William Graziosi di Jesi, per i loro rispettivi territori.&lt;br /&gt;Le novità e la necessità del Sistema - progetto che poggia sull'esperienza e sulla storia didattico-formativa della Scuola di Musica di Fiesole - sono state illustrate nel dettaglio da Roberto Grossi, presidente di Federculture: «Costituiremo una fondazione autonoma di natura privatistica, intesa come tessuto connettivo fra le diverse realtà locali, già esistenti o prossime a nascere, basate sul metodo Abreu, senza entrare in concorrenza con i Conservatori né con il lavoro di istituzioni già preposte all'istruzione musicale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Abbado, assente per motivi di salute, ha inviato al convegno questo saluto: «Desidero salutare tutti gli amici qui riuniti per un progetto nel quale convivono due aspirazioni. La prima è quella di rendere omaggio a José Antonio Abreu e alle sue realizzazioni. Abbiamo cercato, con alcuni amici musicisti, di accrescere e rafforzare ulteriormente "El Sistema" da lui ideato in Venezuela, che coinvolge un numero enorme di ragazzi: oggi sono più di 400.000 e oltre 2 milioni dall'avvio del progetto 35 anni fa. Abbiamo portato la nostra esperienza facendo concerti, insegnando, avvicinando sempre più musicisti europei che andassero in Venezuela a portare il proprio contributo. La seconda aspirazione è quella di aiutare a trasferire in Italia i principi fondamentali del Sistema Abreu. Tant'è vero che, a imitazione del modello venezuelano, in ogni Regione italiana sono già sbocciate molte realtà che è bene ora portare in un alveo comune. I motivi per i quali è urgente e necessario importare nel nostro Paese questa realtà sono diversi. In primo luogo perché è chiaro a tutti che "così non va", che qualcosa, nella nostra società, va fatta. Non sono purtroppo assenti, anche da noi, sacche di povertà e disagio dove le prime e più vulnerabili vittime sono i ragazzi. Basterebbero gli esempi segnalati da Roberto Saviano, altra persona a cui tutti dovremmo rispetto per il coraggio con cui continua a denunciare queste situazioni. E allora ecco che fare musica insieme, studiarla e praticarla sono tutti strumenti che rendono possibile il riscatto. Abreu lo ha chiaramente dimostrato a tutto il mondo.&lt;br /&gt;Una seconda ragione, non meno importante. La gioventù è stata letteralmente depredata da prospettive credibili, per le quali valga lo sforzo e la gioia della realizzazione. Non solo chi è nel disagio, ma forse ancor più chi abita il benessere, viene manipolato per diventare un conformista, un animale compratore, un ebete che si nutre solo di superficialità. Una vita piena di musica e di cultura è sicuramente un argine a tutto ciò. Chi ha avuto il privilegio di crescervi faccia, come proviamo a fare oggi, qualcosa perché altri vi crescano a loro volta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi invece alcuni passaggi del saluto inviato da Gustavo Dudamel, e letto da Gaston Fournier-Facio, coordinatore artistico del Teatro alla Scala (dove forse il giovane talento venezuelano approderà come direttore musicale...): «Non potete immaginare quanto sia lieto di sapere che si comincino a muovere i primi passi in Italia di un nuovo progetto pilota che potrebbe consentire ai giovani di tutto il Paese di apprendere la musica sinfonica. Ciò non potrebbe accadere in un momento più propizio, proprio quando è in corso una crisi del finanziamento pubblico verso la Cultura. "El Sistema", ideato e sviluppato dal mio Maestro Josè Antonio Abreu, è stato l'iniziativa sociale che, in Venezuela, per quasi 35 anni, ha offerto ai giovanissimi la possibilità di un'educazione musicale, riuscendo ad infondere valori fondamentali quali la speranza, la gioia e la riflessione sul senso della vita. Ho grande ammirazione per l'impegno pluridecennale verso i giovani che il Maestro Farulli ha portato avanti nel suo lavoro alla Scuola di Musica di Fiesole. Inoltre, vedere che in tutt'Italia si muovano i passi per la nascita di un nuovo progetto volto all'educazione di migliaia di giovani verso la musicale in generale e quella sinfonica in particolare, mi rende entusiasta. È particolarmente bello che quanto viene discusso oggi a Fiesole sia non solo un progetto, ma la realizzazione concreta di un sogno. Infatti, il nonno del Maestro Abreu arrivò in un piccolo villaggio del Venezuela proprio dall'Italia, portando con sé degli strumenti musicali col desiderio di arricchire la vita delle persone intorno a lui. Quando, cinque anni or sono, Claudio Abbado venne per la prima volta in Venezuela, non si può spiegare quale fonte d'ispirazione sia stato: non solo per me personalmente, ma per tutte le centinaia di migliaia di bambini del nostro programma che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra creatura di Abbado, l'Orchestra Mozart di Bologna, farà conoscere il Sistema Abreu durante le manifestazioni del 20, 21 e 22 novembre, intitolate "L'Orchestra Mozart per la Città: la musica come impegno sociale": domenica 21 nell'incontro "L'impegno sociale dell'Orchestra Mozart: le testimonianze", il giovane venezuelano Diego Matheuz, direttore ospite principale dell'Orchestra Mozart, racconterà la sua formazione nel "Sistema Abreu".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al convegno è stato infine annunciato dal regista televisivo Cristiano Barbarossa (abituale collaboratore di "Superquark", il programma di Piero Angela) che il suo documentario "A slum symphony allegro crescendo", dedicato al Sistema venezuelano, verrà programmato da Raitre il prossimo sabato 11 dicembre 2010, alle 21.30, all'interno della trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornaledellamusica.it/news/?num=106398"&gt;http://www.giornaledellamusica.it/news/?num=106398&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornaledellamusica.it/news/?num=106398"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1955638115133534434?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1955638115133534434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1955638115133534434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1955638115133534434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1955638115133534434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/11/sistema-abreu-allitaliana-si-parte.html' title='Sistema Abreu all&apos;italiana: si parte.'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TO2EYqrjd4I/AAAAAAAAAOs/RktAXMYTijU/s72-c/el-sistema-2-credit-peter-dammann.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5401417777029923129</id><published>2010-11-14T12:38:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T12:41:26.579-08:00</updated><title type='text'>Un plauso a Bondi, l'unico e l'ultimo...si spera!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TOBJZhL6zjI/AAAAAAAAAOk/E1RaQxtl3Eg/s1600/sandro%2Bbondi7.preview.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TOBJZhL6zjI/AAAAAAAAAOk/E1RaQxtl3Eg/s320/sandro%2Bbondi7.preview.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539508244419628594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - 12 NOVEMBRE 2010 - Il ministro dei Beni e della Attività culturali, Sandro Bondi (foto), si dimetterà senza attendere l'esito della mozione di sfiducia annunciata dall'opposizione in seguito al crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei. E' quanto sostiene l'agenzia Velina Rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si ha notizia - scrive Pasquale Laurito sul suo foglio quotidiano - che Futuro e Libertà ritirerà la delegazione dal governo subito dopo il rientro del presidente del Consiglio a Roma, mentre per i prossimi giorni si attendono le dimissioni di Bondi, il quale si sarebbe persuaso di non attendere gli esiti della mozione di sfiducia". (fonte: Apcom).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5401417777029923129?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5401417777029923129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5401417777029923129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5401417777029923129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5401417777029923129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/11/un-plauso-bondi-lunico-e-lultimosi.html' title='Un plauso a Bondi, l&apos;unico e l&apos;ultimo...si spera!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TOBJZhL6zjI/AAAAAAAAAOk/E1RaQxtl3Eg/s72-c/sandro%2Bbondi7.preview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5887994468973524997</id><published>2010-11-10T05:04:00.000-08:00</published><updated>2010-11-10T06:07:02.979-08:00</updated><title type='text'>Tremonti: "fatevi un bel panino con la Divina Commedia"!!</title><content type='html'>“La cultura - dice Abbado - arricchisce sempre. E’ contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male. E’ lo strumento per giudicare chi ci governa. La cultura è libertà, di espressione e di parola. La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia: l’affetto, l’amore dei miei figli, nipoti, di tutta la famiglia mi ha aiutato moralmente come non mi sarei aspettato. Io credevo che fosse finita, invece sono ritornato a vivere”. E ancora: “Con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, perché è riscatto dalla povertà”. E “cultura é far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica”. Ma soprattutto “la cultura è un bene comune e primario, come l’acqua” ed è “come la vita, e la vita è bella”, ha concluso Abbado. (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d330cc2860ba00ed" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd330cc2860ba00ed%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D773D2FB83B0EB6DF18B28745AC93A4574570D0F7.5B992E615178899BFB6C7685454C6C46D742CEFE%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd330cc2860ba00ed%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DbqTogZKa37I2jV4YoZ4rTqN8QV4&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd330cc2860ba00ed%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D773D2FB83B0EB6DF18B28745AC93A4574570D0F7.5B992E615178899BFB6C7685454C6C46D742CEFE%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd330cc2860ba00ed%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DbqTogZKa37I2jV4YoZ4rTqN8QV4&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5887994468973524997?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5887994468973524997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5887994468973524997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5887994468973524997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5887994468973524997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/11/tremonti-fatevi-un-bel-panino-con-la.html' title='Tremonti: &quot;fatevi un bel panino con la Divina Commedia&quot;!!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2851541307122702385</id><published>2010-10-21T12:45:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T12:49:29.943-07:00</updated><title type='text'>Cultura, dalla Puglia sfida a Tremonti Fondi Ue per la "Regione della musica"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TMCZLaV9I1I/AAAAAAAAAOc/FGL1dppYbOw/s1600/vendola-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TMCZLaV9I1I/AAAAAAAAAOc/FGL1dppYbOw/s320/vendola-300x225.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530588763739988818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La cultura è lontana dal cuore dell'impero. Perché "non si mangia", dice il ministro dell'Economia Tremonti, chiudendo il rubinetto. In periferia, invece, c'è chi sulla cultura scommette per creare veri, concreti posti di lavoro. Accade a Sud, nella Puglia del governatore Nichi Vendola, che racconta una scommessa tutta nuova. Si chiama Puglia Sounds e su di essa la Regione ha puntato le risorse finanziarie del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale con l'obiettivo di realizzare un virtuoso indotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro del progetto la musica, che tanta parte ha in quel "rinascimento culturale" di cui i pugliesi parlano con fierezza. Di certo non un mero slogan, se la rivista XL col numero di novembre andrà in edicola con una compilation interamente dedicata alle band della nuova scena pugliese. Puglia Sounds ambisce ad andare oltre, sviluppando più identità in un unico scenario. Vuole essere polo d'attrazione per l'allestimento e la realizzazione di grandi produzioni musicali. La prima, un concerto-tributo per Nick Drake orchestrato da Joe Boyd, ha debuttato al Teatro Kursaal di Bari, ribattezzato per la sua nuova missione "Casa delle Musiche", il 9 e 10 ottobre. Prossimo appuntamento venerdi 15 ottobre con l'anteprima nazionale di Girano le pale, il nuovo album dei Folkabbestia. E qui si lavorerà ai nuovi spettacoli di Vasco Rossi e Gianna Nannini, attesi per la prossima primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia Sounds si pone anche l'obiettivo di internazionalizzare gli artisti pugliesi sostenendo le loro sortite all'estero. In questi giorni gli Après La Classe sono al Hitweek Festival di New York, i Nidi D'Arac suoneranno nell'ambito del Womex di Copenhagen a fine mese, mentre i Sud Sound System sbarcheranno in Australia a dicembre. Ma la parte più ambiziosa del progetto è dedicata a chi, in musica, spera in un futuro ad oggi tutto da inventare. I cosiddetti emergenti, che in tantissimi si sono già registrati sul sito di Puglia Sounds (www.pugliasounds.it).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governatore Vendola, perché ha immaginato un indotto musicale in Puglia?&lt;br /&gt;"Intanto un'idea generale: quando il cielo è offuscato dalle nubi oscure della crisi e della recessione, è il momento in cui bisogna investire in cultura, antidoto alla crisi per ragioni di civiltà ma anche materiali. Abbiamo immaginato di poter costruire un sistema produttivo complesso, legato a più filoni culturali. Innanzitutto abbiamo investito nel cinema, mettendo in piedi l'Apulia Film Commission, oggi protagonista della vita cinematografica nazionale, organizzando un festival internazionale con la supervisione di un grande del settore come Felice Laudadio, un barese che torna così a lavorare in Puglia. Sono nati due 'cineporti', le officine di tutte le arti e i mestieri legati al cinema. Arrivano i transatlantici delle grandi produzioni a girare in Puglia e trovano un 'portò in cui ormeggiare. E in questo porto, sia a Bari che a Lecce, trovano già tutto ciò che occorre a un set cinematografico. Questo significa far crescere anche una buona occupazione di ragazzi e ragazze pugliesi che prima, per inseguire il sogno del cinema, dovevano emigrare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa è accaduto dopo l'investimento nel cinema?&lt;br /&gt;"Abbiamo prodotto un'infrastruttura culturale che non ha precedenti nella regione. Per dire, stiamo completando un'operazione unica in Europa. La Puglia ha 258 comuni, in 169 abbiamo ristrutturato vecchi immobili, come mercati dell'ortofrutta, caserme, fabbriche, mattatoi, trasformandoli in 'laboratori urbani'. Luoghi dove organizzare un cineforum come montare una pellicola, ascoltare un concerto o avere sale per provare e per incidere musica. Attrezzati con computer per ogni tipo di disabilità. Nei laboratori urbani si prova anche a incubare lavoro nuovo legato ai filoni della creatività. In questi anni abbiamo fatto cose dalla forza evocativa straordinaria, come la ricostruzione del Petruzzelli, dopo una stagione infinita di immobilismo. Per noi era strategico ricostruire la 'cassa armonicà della dignità del territorio. Abbiamo fatto investimenti sistematici sui teatri di provincia, su 20 cinema di qualità, paragonabili alle vecchie sale d'essai. Messo in piedi questo circuito, abbiamo finanziato istituzioni e fondazioni culturali, e scommesso in modo importante su la Notte della Taranta, il Festival della Valle d'Itria o il Carpino Folk Festival. Abbiamo disseminato la Puglia non di eventi effimeri, ma di strutture produttive".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si arriva a Puglia Sounds...&lt;br /&gt;"Il vettore, in entrata e in uscita, per la circolazione culturale ed economica delle produzioni musicali. Un'etichetta che mette insieme i musicisti pugliesi, li aiuta a superare le difficoltà di ogni passaggio della vita artistica. Avere i luoghi in cui provare, gli spazi e le tecnologie per produrre musica, li aiuta a conoscerci e a scoprire il mondo, a internazionalizzarsi. Contemporaneamente, aiuta la Puglia a sprovincializzarsi dal punto di vista musicale, perché è un'etichetta che diventa polo d'attrazione per musica di qualità a livello mondiale. Si tratta di un altro segmento importante di quel distretto industriale della creatività a cui stiamo lavorando".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le grandi produzioni che hanno scelto la Puglia e Puglia Sounds, si annunciano la prossima primavera i tour di Vasco Rossi e Gianna Nannini. Chi preferisce?&lt;br /&gt;"Mi piacciono moltissimo entrambi, difficilmente si può fare una graduatoria. Due modalità di vocalizzare e di interpretare assolutamente differenti. Hanno in comune un tratto esplosivo di anarchia corporale e una musica libertaria. E' difficile, sono tutti e due adorabili. Ma posso dire chi è il mio preferito in generale..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prego Governatore...&lt;br /&gt;"Sono assolutamente innamorato di Franco Battiato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi affiderebbe la canzone simbolo di un nuovo corso per la sinistra?&lt;br /&gt;"Sarebbe scorretto da parte mia reclutare a sua insaputa qualunque cantautore. Ci sono canzoni di diversi autori che hanno una forza di stimolo per la politica, sembrano afferrarla per il bavero, scuoterla e chiederle di essere meno autoreferenziale, di non essere così monotona ma di accogliere la polifonia della vita. Canzoni di Vecchioni, De Gregori, Dalla... fino alla canzone che io ho usato spesso nelle mie campagne elettorali: La cura di Battiato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a Puglia Sounds. A Sud il tasso di disoccupazione giovanile è altissimo, il governo riduce i finanziamenti alla cultura. In questo contesto crede sia possibile convincere i ragazzi che un percorso professionale nella musica sia possibile, quando la musica è ignorata anche dalla scuola?&lt;br /&gt;"Penso ai miei anni di liceo, quando studiavo da un'amica non solo perché era la mia compagna di studi ma anche perché aveva il giradischi. E  io andavo a casa sua a scoprire le novità dei cantautori. Per me era la 'casa della musica', c'era lo stereo, un segno del lusso nella mia formazione. Oggi la musica è inglobata nell'ordinario della vita quotidiana. Il rischio è che ce ne sia non dico troppa, ma in una quantità talmente caotica da non produrre un'educazione musicale. E' necessario affrontare la musica in maniera non naif e non spettacolaristica, ma come uno dei grandi strumenti di civilizzazione di un territorio. Come possiamo capire il nostro Risorgimento se non usando il melodramma come una forma di rappresentazione di quella temperie culturale e anche come un prezioso megafono del sentimentalismo patriottico di quella stagione dell'Ottocento? Non so se sarebbe immaginabile la rivolta nelle università senza Bob Dylan e i Beatles. E quanti amori sarebbero stati più scarni, poveri e sfortunati senza quei tre o quattro miliardi di canzoni d'amore. Tuttavia, penso che bisogna guardare alla musica anche come possibilità produttiva straordinaria. Oggi, poi, nell'incrocio tra intelligenza umana e artificiale si schiudono potenzialità inaudite per le produzioni musicali. Siamo dinanzi a un mondo che va affrontato in senso pieno, come un ciclo produttivo di ricchezza. Ricchezza di ogni genere, a tutto campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia Sounds sostiene anche i concerti all'estero degli artisti pugliesi. Quale missione affida loro?&lt;br /&gt;"Credo siano spontaneamente protagonisti di una relazione che deve essere sempre più cogente tra 'locus' e ' globus'. Ci sono quelli che si autoisolano nel 'locus', lo delimitano quasi fossimo all'età della pietra. Noi no, pensiamo che l'identità abbia bisogno di respirare, altrimenti muore di claustrofobia. Ha bisogno del vento cosmopolita. Quindi i nostri gruppi in giro per il mondo raccontano la Puglia, la sua musica e le straordinarie potenzialità di un meticciato, non solo musicale, che può salvare il mondo dalle sue psicosi e fobie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto è sostenuto finanziariamente dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. I soldi messi a disposizione del Sud dall'Unione Europea spesso sono rimasti a Bruxelles, quando non sono serviti a erigere cattedrali nel deserto o sono stati oggetto di piani truffaldini...&lt;br /&gt;"Noi stiamo interpretando in maniera attiva i compiti che erano stati assegnati dalla strategia di Lisbona in termini di implementazione dei fattori innovativi nella gestione dei nostri sistemi economici. E siamo anche in linea con la strategia di Europa 2020. Ci stiamo comportando da cittadini europei e da governanti europei".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di PAOLO GALLORI &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/10/14/news/cultura_dalla_puglia_sfida_a_tremonti-8040470/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2851541307122702385?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2851541307122702385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2851541307122702385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2851541307122702385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2851541307122702385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/cultura-dalla-puglia-sfida-tremonti.html' title='Cultura, dalla Puglia sfida a Tremonti Fondi Ue per la &quot;Regione della musica&quot;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TMCZLaV9I1I/AAAAAAAAAOc/FGL1dppYbOw/s72-c/vendola-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8683545431132973494</id><published>2010-10-19T03:58:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T05:49:34.632-07:00</updated><title type='text'>I MUSICISTI SONO COME I CALCIATORI, E I POLITICI ITALIANI SONO DEI PEZZI .....DA NOVANTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2TrMOqAhI/AAAAAAAAAOU/CLbZGbHnsYA/s1600/bercka.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 406px; height: 278px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2TrMOqAhI/AAAAAAAAAOU/CLbZGbHnsYA/s320/bercka.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529738287707193874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 24 settembre 2010 il presidente della Samp nonchè componente del cda del Teatro Carlo Felice, inveiva contro i musicisti italiani:&lt;br /&gt;&lt;div id="banner_little_box"&gt; 						&lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic;"&gt;«Io vivo due esperienze,  una da otto anni e l’altra da pochi mesi. Mutati i valori ci troviamo di  fronte a due categorie: giocatori di calcio e operatori del teatro  lirico con profonde analogie. Vivono in una sfera di cristallo che li  protegge e non guardano quello che succede fuori: la crisi in tanti  settori, la perdita del posto di lavoro, la povertà che aumenta. E  pensano che questo loro privilegio sia immutabile ed eterno».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come si giunge a paragonare uno stipendio di un professore d'orchestra a quello di un calciatore? Garrone !!!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro Garrone, vede, in Italia i veri privilegiati sono rappresentati dalla categoria dei politici, tutti, indistintamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La chiamiamo addirittura casta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo sa perchè?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I privilegi non possono essere rappresentati da uno stipendio di 2000 euro al mese ( la media europea degli stipendi ai musicisti è molto più alta) .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi lavoriamo per l'intero anno solare ad eccezione delle vacanze estive quantificabili in 30 giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il professore d'orchestra deve prepararsi tecnicamente, e predisporsi spiritualmente, con l'anima a poter svolgere la sua funzione all'interno dell'orchestra, ubbidire con umiltà alla volontà del direttore e immergersi nel mondo emozionale con la serenità che non tutti i giorni è possibile avere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non siamo esenti da malattie professionali che a volte pregiudicano la nostra carriera.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dobbiamo studiare continuamente e non possiamo permetterci di dormire sul lavoro come tanti politici fanno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2ON5-3gFI/AAAAAAAAAOE/sDFlIgLzgL4/s1600/previti+dorme+in+parlamento.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 457px; height: 261px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2ON5-3gFI/AAAAAAAAAOE/sDFlIgLzgL4/s320/previti+dorme+in+parlamento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529732287034785874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per ricoprire il ruolo che occupiamo sosteniamo concorsi internazionali e non lecchiamo il sedere al politico di turno per fare il portaborse e guadagnare così 4000 euro mensili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non percepiamo vitalizi ne usufruiamo di auto blu, per tacere di tessere e sconti che ci permettono di accedere gratuitamente nei teatri, cinema, autostrade ecc.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Garrone, facciamo un paragone con i privilegi dei politici e la gente comune?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In quale paese vive lei?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Uno spettacolo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia si intitolava "una città chiamata orchestra".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'orchestra è una metafora della società, vi sono tutte le categorie di persone, e i caratteri e le dinamiche sono identiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La fratellanza è percepibile all'esterno come a volte i contrasti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Problemi di ogni tipo vengono a galla ogni giorno, ma per magia, durante l'esecuzione tutto si aggiusta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La musica modifica gli animi e li rende docili.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In quell'attimo il potere della musica è immenso perchè riesce a cancellare ogni egoismo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'unico scopo è la buona riuscita e la trasmissione, senza interferenze del "messaggio" umano-musicale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il calcio è un gioco, anche la musica lo è per alcuni versi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel calcio non c'è nulla di sacro, se mai spetta al giocatore rendere il gesto sportivo "sacro" come sacra è la sua vita.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La musica è un inno alla gioia, mentre nel calcio a malapena i giocatori conoscono le parole del proprio inno nazionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non facciamo paragoni, non voglio offendere il calcio, ma per carità di Dio, Garrone taccia!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;GARRONE STIA ATTENTO ORA!!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa notizia che non è trapelata affatto dai media, è l'ennesima beffa a tutti i lavoratori onesti d'Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2RnubUzeI/AAAAAAAAAOM/d2UjQLweYvs/s1600/brunetta.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 377px; height: 292px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2RnubUzeI/AAAAAAAAAOM/d2UjQLweYvs/s320/brunetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529736029144403426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: auto 0cm;" class="intervento"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt;Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro dell'ordine del giorno Borghesi n. &lt;/span&gt;&lt;a title="Apri la scheda dell'Ordine del Giorno n. 9/Doc. VIII, n. 6/5" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;tipoDocumento=odg&amp;amp;idDocumento=9/Doc.%20VIII,%20n.%206/5"&gt;&lt;span&gt;9/Doc. VIII, n. 6/5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;, formulato dal Collegio dei questori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:'Times New Roman';font-size:100%;"  &gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: BORGHESI Antonio" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;idPersona=302130&amp;amp;webType=Intranet"&gt;ANTONIO BORGHESI&lt;/a&gt;.  Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno,  perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin: auto 0cm;" class="intervento"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt;L'abbiamo  inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è  stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi  votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo  che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili.  Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa  accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o  una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro  sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza  tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed  evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che  hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e  percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai  accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni,  dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di  più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha  mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un  assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna  porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e  che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla  soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che  per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi  sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva  precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con  gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare  quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i  criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi  una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte  costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha  permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non  esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera  dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi  prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della  Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150  milioni di euro l'anno.&lt;br /&gt;Per questo motivo, chiediamo che la Camera  si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla,  ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta &lt;em&gt;(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: auto 0cm;" class="intervento"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LUPI Maurizio" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;idPersona=300447&amp;amp;webType=Intranet"&gt;&lt;span&gt;PRESIDENTE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.&lt;br /&gt;Passiamo ai voti.&lt;br /&gt;Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. &lt;/span&gt;&lt;a title="Apri la scheda dell'Ordine del Giorno n. 9/Doc. VIII, n. 6/5" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=16&amp;amp;tipoDocumento=odg&amp;amp;idDocumento=9/Doc.%20VIII,%20n.%206/5"&gt;&lt;span&gt;9/Doc. VIII, n. 6/5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;, non accettato dal Collegio dei questori.&lt;br /&gt;Dichiaro aperta la votazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Segue la votazione).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt;Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;a title="Link al documento" href="http://www.intra.camera.it/resoconti/resoconto_votazioni.asp?idSeduta=371&amp;amp;resoconto=indice_votazioni"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;(Presenti 525&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Votanti 520&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Astenuti 5&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Maggioranza 261&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hanno votato&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt; sì &lt;em&gt;22&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Hanno votato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt; no &lt;em&gt;498).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; CHI SONO I PRIVILEGIATI? GARRONE COSA FA RISPONDE O PASSA LA PALLA???&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;style type="text/css"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- .quote {width:350px; padding: 6px; border: solid 1px #456B8F; font: 10px helvetica, verdana, sans-serif; color: #222222; background-color: #ffffff} .quote a {font: 13px arial, serif; color: #003399; text-decoration: underline} .quote a:hover {color: #FF9900; } --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/style&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="quote"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=314&amp;amp;Itemid=35" target="_blank"&gt;Disonorevoli pensioni: solo Idv contro, gli altri tutti d’accordo!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AntonioBorghesi.it - martedì 19 ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;© &lt;a href="http://www.antonioborghesi.it/" target="_blank"&gt;AntonioBorghesi.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8683545431132973494?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8683545431132973494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8683545431132973494' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8683545431132973494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8683545431132973494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/i-musicisti-sono-come-i-calciatori-e-i.html' title='I MUSICISTI SONO COME I CALCIATORI, E I POLITICI ITALIANI SONO DEI PEZZI .....DA NOVANTA'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TL2TrMOqAhI/AAAAAAAAAOU/CLbZGbHnsYA/s72-c/bercka.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6057556425027298392</id><published>2010-10-18T08:53:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T09:03:12.964-07:00</updated><title type='text'>La Francia costretta al rigore, ma i fondi per la cultura aumentano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxvrFHON0I/AAAAAAAAAN8/lb4sMCmTitk/s1600/frederic+mitteand.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 409px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxvrFHON0I/AAAAAAAAAN8/lb4sMCmTitk/s320/frederic+mitteand.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529417228401653570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I francesi protestano contro la riforma delle pensioni,&lt;/strong&gt;  43 miliardi di tagli in cinque anni. Ma il rigore finanziario non tocca  la cultura. Anzi. Il bilancio 2011 prevede un incremento del 2,1 per  cento, 154 milioni in più, per un un totale di 7,5 miliardi. La cifra va  suddivisa tra i crediti per la missione cultura (pari a 2,7 miliardi  per patrimonio, creazione, trasmissione dei saperi e democratizzazione  della cultura); 4,68 miliardi per i media, i libri e l’industria  culturale (di cui 3,22 dal canone tv, e 1,46 da crediti di bilancio) e  121,55 milioni per la ricerca. Lo stato francese sostiene il cinema,  l’audiovisivo e il multimediale con 750 milioni, e destina alla  digitalizzazione delle sale cinematografiche 125 milioni in tre anni,  mentre altri dodici li riserva per combattere la pirateria digitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, &lt;/strong&gt;da un  anno in carica anche se bersaglio di polemiche per aver difeso Roman  Polanski, parla di “impegni chiari” e di “riaffermata ambizione”,  citando André Malraux che equiparava l’arte a “un antidestino”, per  indicare le priorità: valorizzare il patrimonio, in particolare quello  regionale, con 868 milioni in più, un piano per i musei e per rilanciare  le collezioni locali; preservare gli spettacoli dal vivo, mantenendo lo  stanziamento del 2010 (663 milioni) e dando aiuto, anche attraverso  gruppi di esperti, alle compagnie di artisti; ultimare il centro-archivi  di Pierrefitte, entro il 2012; restaurare il Museo Picasso e il  quadrilatero Richelieu, riservare il Palais de Tokyo all’arte  contemporanea; lanciare la Maison de l’histoire de France. E costruire a  Marsiglia, capitale europea della cultura, il Museo delle Civiltà  d’Europa e del Mediterraneo. Da sempre attento alla creazione delle  élite e alle scuole di eccellenza, lo stato francese ha aumentato del 3  per cento i fondi per le scuole d’arte e di architettura e ha stanziato  nuovi fondi per il così detto asse prioritario della “cultura per tutti”  che prevede un piano lettura, un piano rurale e la culturalizzazione  del pubblico lontano dalle arti e dalle lettere. Altri fondi ad hoc,  circa 131 milioni, sono destinati al passaggio alla tv digitale, con  gare particolari per progetti innovativi. Lo stato non dimentica poi la  stampa, stanziando lo 0,7 per cento in più di contributi, pari a 420,5  milioni, con garanzie sui contratti. E anche la tv gode di un incremento  del 3,4 per cento, con 2,5 miliardi complessivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sul fronte dei privati, sono previste detrazioni &lt;/strong&gt;per i  proprietari che restaurano edifici storici, riduzione dell’Iva su  biglietti di ingresso e prodotti commerciali. Dal 2003 si può detrarre  fino al 60 per cento l’imposta sul reddito d’impresa e fino al 66 su  quello dei privati per investimenti in cultura, e fino al 90 per cento  se si fanno acquisti per musei. Secondo un’inchiesta Admical Csa, il  bilancio complessivo del mecenatismo francese ammonta a 2 miliardi, in  calo del 20 per cento, mentre le imprese donatrici, in tutto 35 mila,  sarebbero aumentate del 27 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/redazione/21"&gt;di Marina Valensise&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6486"&gt;http://www.ilfoglio.it/soloqui/6486&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6057556425027298392?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6057556425027298392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6057556425027298392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6057556425027298392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6057556425027298392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/la-francia-costretta-al-rigore-ma-i.html' title='La Francia costretta al rigore, ma i fondi per la cultura aumentano'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxvrFHON0I/AAAAAAAAAN8/lb4sMCmTitk/s72-c/frederic+mitteand.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5090227439530881957</id><published>2010-10-18T08:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T08:57:19.812-07:00</updated><title type='text'>VIVA ZAPATERO!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxr1BLfffI/AAAAAAAAANs/57dGhii1J04/s1600/zapatero.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 447px; height: 241px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxr1BLfffI/AAAAAAAAANs/57dGhii1J04/s320/zapatero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529413001098001906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il governo spagnolo è impegnato a tagliare&lt;/strong&gt; severamente  le spese per far fronte alla persistente crisi che colpisce il paese. Ma  nel settore culturale José Luis Rodríguez Zapatero ha deciso di usare  le forbici con la punta arrotondata. Il ministro della Cultura, Ángeles  Gonzáles-Sinde, si è detta parzialmente soddisfatta perché nella  Finanziaria 2011 il suo dicastero può contare su 789,3 milioni di euro,  contro i 917 del budget 2010. Una limatura importante, ma, come ha  sottolineato il ministro, decisamente inferiore a quella media patita  dai suoi colleghi; cosicché, se nell’anno in corso il ministero della  Cultura ha gestito lo 0,4 per cento del budget totale, per il 2011 la  sua fetta è pari allo 0,5 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gonzáles-Sinde ha assicurato &lt;/strong&gt;che il governo investe  strategicamente sulle attività patrocinate dal suo dicastero, perché “lo  stimolo alle industrie culturali è cruciale per l’uscita dalla crisi se  si tiene conto che la cultura fornisce il 4 per cento del pil spagnolo e  dà lavoro a più di 800 mila persone”. Tolte le spese di gestione del  ministero, i fondi più consistenti sono così ripartiti: 161,9 milioni  vanno all’Instituto nacional de las Artes escénicas y de la Música,  106,5 all’Instituto de la Cinematografía y de las Artes audiovisuales,  90,3 alla Direzione delle infrastrutture, 49,6 al museo Reina Sofia,  43,9 al Prado, 42,8 alla Biblioteca nazionale. Nonostante la pretesa  attenzione del governo per i fondi destinati alla cultura, molti, specie  nell’opposizione, sono preoccupati perché i quattrini per la  conservazione e la restaurazione dei beni culturali sono calati del 41,9  per cento rispetto al 2009 e quelli per la protezione del patrimonio  storico-artistico spagnolo (che è il secondo nel mondo, dopo quello  italiano) si sono ridotti del 29,1 per cento in due anni. Questo crollo  si spiega così: alla conservazione e alla protezione del patrimonio è  destinato per legge l’1 per cento degli stanziamenti per le nuove opere  pubbliche (e arriva quindi dalle casse del ministero dello Sviluppo). Ma  la crisi economica ha pressoché paralizzato il settore edilizio sia  privato sia pubblico, e di conseguenza è diminuito drasticamente il peso  assoluto di quell’1 per cento destinato al patrimonio  artistico-culturale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo,&lt;/strong&gt; l’opposizione propone di battere altre e più  innovative strade, sempre allo scopo di incrementare, e non defalcare,  l’apporto al settore culturale. Il leader popolare, Mariano Rajoy,  propone infatti di eliminare il ministero della Cultura, accorpandolo a  quello dell’Educazione, ma ha promesso di promuovere una nuova legge sul  mecenatismo che, attraverso più robusti sgravi fiscali sull’esempio  francese, renda più appetibile l’investimento in attività culturali da  parte del settore privato. A proposito della ripartizione delle  sovvenzioni pubbliche, l’opposizione ha invece spesso polemizzato sulla  fetta di fondi destinati al cinema, che sarebbe eccessiva a fronte del  calo di incassi delle pellicole spagnole. Secondo il Pp tanta generosità  sarebbe dovuta al fatto che il mondo dei cinematografari, gravitante  intorno al polo costituito da Pedro Almodóvar e dalla famiglia Bardem,  riceva un premio per la sua vicinanza ideologica ai socialisti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Un capitolo a parte riguarda le Comunità autonome&lt;/strong&gt; (cioè le  regioni) che a loro volta sovvenzionano localmente l’industria  culturale. Un ruolo particolare hanno la Catalogna, i paesi baschi e, in  misura minore, la Galizia, che destinano fondi pubblici consistenti  soprattutto a quelle attività culturali che prevedano la promozione  delle lingue locali: catalano, euskara e galiziano. I governi regionali  di ogni colore largheggiano di spese anche per le televisioni pubbliche  locali, che sono spesso manovrate politicamente a vantaggio del partito  in carica nella Comunità autonoma. Si tratta di emittenti molto costose e  provviste di strutture ipertrofiche in rapporto con la loro audience  potenziale (e reale) circoscritta: basti pensare che Tv3, emittente di  ambito esclusivamente catalano, ha circa 2,700 dipendenti a fronte dei  circa 700 che lavorano per il grande canale privato nazionale Telecinco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Guido De Franceschi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6489"&gt;http://www.ilfoglio.it/soloqui/6489&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5090227439530881957?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5090227439530881957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5090227439530881957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5090227439530881957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5090227439530881957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/viva-zapatero.html' title='VIVA ZAPATERO!!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLxr1BLfffI/AAAAAAAAANs/57dGhii1J04/s72-c/zapatero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6151317096121031934</id><published>2010-10-16T03:10:00.001-07:00</published><updated>2010-10-16T03:13:13.835-07:00</updated><title type='text'>Per la cultura si può spendere, il ministro tedesco lo dirà a Bondi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLl6kncOPDI/AAAAAAAAANk/29AE4Bmebwg/s1600/BONDI.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 430px; height: 303px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLl6kncOPDI/AAAAAAAAANk/29AE4Bmebwg/s320/BONDI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528584787055230002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per il 2011 confermati 1,5 miliardi  federali. Più 11 miliardi dai Lander  La storia frammentata diventa risorsa   Banche e sponsor privati   Milano. Chissà se oggi, durante l`incontro  con il suo omologo Sandro Bondi a Roma, il  responsabile per la cultura e i media  (Bkm), Bernd Neumann, ripeterà la frase  pronunciata un mese fa al Bundestag. In  quell`occasione Neumann disse: "La bozza  di bilancio 2011 riafferma una volta ancora  che le spese per la cultura non sono sovvenzioni,  ma investimenti per il futuro della  nostra società". Tant`è che nonostante i  tagli imposti dal ministro delle Finanze,  WWolfgang Schàuble, la cultura è stata risparmiata.&lt;p&gt; Anche per il  2011 avrà 1,5 miliardi di euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Una cifra considerevole,  pur costituendo solo il  12 per cento della spesa totale  del paese per la cultu-  - Ilra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Il restante 88 per cento,  11 miliardi, come vuole la  costituzione federale, è di  competenza di Lander e  comuni. "Sono loro i veri  pilastri della promozione  culturale in Germania", spiega al Foglio  Georg Knopp, direttore generale dei  Goethe Institute. "Un paese che diversamente  dalla Francia, centralizzata su Parigi,  ha teatri lirici e orchestre ovunque.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Un`eredità importante che dobbiamo ai  principati di un tempo. L`ex teatro di corte  del Principato di Sachsen Meiningen in Turingia  ne è un esempio perfetto".&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per quanto colpite dalla crisi, Neumann  esortava regioni e città a non falciare proprio  questo settore: "Perché, a conti fatti,  non saranno i nostri tagli a risanare i conti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La spesa di Lander e comuni per la cultura  è pari all`1,9 per cento dei loro bilanci,  mentre il contributo del governo federale  è dell`1 per cento sul totale della spesa  pubblica". E poi non va dimenticato che il  paese deve molto della sua immagine nel  mondo ai suoi centocinquanta teatri, alle  centoventi grandi orchestre, alle migliaia  di musei, gallerie, luoghi espositivi. Tant`è  che dalla sua nomina, nel 2005, Neumann  è riuscito a farsi aumentare il budget dei  7,8 per cento. Fondi con i quali finanzia  strutture, eventi, istituzioni di importanza  nazionale: la fondazione Preullischer Kulturbesitz  (l`amministrazione del patrimonio  artistico e culturale prussiano), la biblioteca  nazionale, i grandi musei quali il  Pergamon, il Bode, la Gemaldegalerie di   Berlino, la Alte Pinakothek di Monaco, il  Festival di Bayreuth e quello del cinema  di Berlino. A questi si aggiungono istituzioni  o eventi che vengono cofinanziati da  Bund e regione o più regioni: per esempio  il nuovo Museo della letteratura moderna  a Marbach e il Fondo perla letteratura. "Il  governo ha lanciato un segnale molto importante  perché a tenere insieme una società  è la cultura e in tempi di crisi c`è ancora  più richiesta" ribadisce Knopp, Dal  sito del governo federale si può scaricare  il consuntivo spese 2010 del Bkm (pari a  1,150 miliardi di euro). Alcune voci che saltano  all`occhio: per esempio, dopo i 272,8  milioni per le fondazioni, una delle voci  più importanti è il cinema: 91,2 milioni, ai  quali si aggiungono 4 milioni di euro per la  digitalizzazione delle sale cinematografiche  di provincia, evitandone così la chiusura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Altra voce significativa è "consapevolezza  storica": a enti e musei che si occupano  della storia più recente sono andati 52  milioni,  Fondi per far studiare gli artisti in Italia  Qualcosa della spesa culturale tedesca  arriva peraltro anche in Italia. Dei 3,5 milioni  di euro del sostegno agli artisti (soggiorni  studio all`estero) ben 2,4 milioni sono  andati quest`anno a Villa Massimo a Roma,  335 mila euro a Villa Tarabya a Istanbul,  mentre il restante al Centro studi di  Venezia e a Villa Romana a Firenze. Se  Neumann ha vinto a livello federale, a livello  regionale e comunale non tutti possono  invece cantare vittoria. Ad Amburgo,  per esempio, per far quadrare i conti è stato  imposto un taglio del 2 per cento anche  alla cultura. Anche gli sponsor privati in  Germania si mostrano generosi. "La Deutsche  Bank, devolve qualcosa come 90 milioni  di euro per eventi culturali" dice Knopp.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; "Anche Bosch, Siemens, Fondazione Mercator,  Bmw per citarne solo alcuni, sono  molto attivi e lo sono soprattutto nel finanziare  i giovani artisti piuttosto che grandi  eventi". Diversamente che nelle questioni  politiche ed economiche, i rapporti tra  Bund e Lander, nel settore culturale, raramente  conoscono scontri. "Il sistema federale  favorisce indubbiamente una maggiore  e specifica conoscenza del patrimonio  culturale" conclude Knopp, "A volte però  più centralizzazione non guasterebbe per  ottimizzare le risorse". Lo scriveva anche  la Taz qualche mese fa, quando si chiedeva  se i complessivi 300 milioni che da Bund e  Lander confluiscono annualmente nel fondo  per il cinema, arrivino poi veramente a  giusta destinazione. Chi spera in un contributo,  può rivolgersi, infatti, a tre interlocutori  federali e venti regionali.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6151317096121031934?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6151317096121031934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6151317096121031934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6151317096121031934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6151317096121031934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/per-la-cultura-si-puo-spendere-il.html' title='Per la cultura si può spendere, il ministro tedesco lo dirà a Bondi'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLl6kncOPDI/AAAAAAAAANk/29AE4Bmebwg/s72-c/BONDI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1787125384920344232</id><published>2010-10-15T14:49:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T14:59:17.703-07:00</updated><title type='text'>Petruzzelli, la giornataccia di Schittulli e Altieri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLjOZyvS2BI/AAAAAAAAANc/nb3jq6vKLaI/s1600/mr-bean.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLjOZyvS2BI/AAAAAAAAANc/nb3jq6vKLaI/s320/mr-bean.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528395485109475346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BARI- Più che una giornata istituzionale  è sembrata quella di Mister Bean. Neanche Barack Obama convoca nella  stessa giornata due conferenze stampa sullo stesso argomento e non si  trattava certo di dover discutere se sciogliere l’embargo a Cuba. Ma  questo è accaduto oggi alla Provincia di Bari. Alle ore 12.00 era stato  convocato il Cda della Fondazione Petruzzelli. Alle ore 12.00, in  contemporanea (!), il Presidente Schittulli convoca una conferenza  stampa ad horas. E nel corso della conferenza stampa viene comunicato un  errore madornale.      &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Schittulli aveva firmato una delega con  la quale legittimava il suo Vice, Nuccio Altieri, ad entrare nel Cda  della Fondazione, ovviamente, e qui casca l’asino , in qualità di  vicepresidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra giornalista fa notare a Schittulli che  tra delega e nomina c’è un abisso giuridico, e che lui non poteva  delegare Altieri come vicepresidente ma al massimo nominarlo come  semplice consigliere del Cda. Volti paonazzi si guardano basiti, vengono  chieste fotocopie e si farfugliano parole a casaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Termina  questa incredibile conferenza stampa e Schittulli e Altieri raggiungono  la sede della Fondazione in via Putignani. Nel frattempo qui si era  regolarmente svolto il Cda composto da Michele Emiliano, Silvia Godelli,  Onofrio Sisto e Luigi Farace ( assente Carrieri arrivato con grande  ritardo) che all’unanimità aveva  nominato Onofrio Sisto nuovamente alla  vicepresidenza della Fondazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schittulli capisce che   l’errore è stato fatale: hanno avuto mesi per studiarsi le carte e  invece hanno commesso un errore madornale, quello appunto di ritenere  che lui potesse delegare Altieri al suo posto. A quel punto Schittulli  cerca di salvare capra e cavoli compiendo un gesto disperato: prende  sottobraccio Onofrio Sisto pregandolo di rinunciare alla nomina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sisto  lo guarda come se fosse un alieno e pare che gli abbia detto “ per te  avrei fatto un passo indietro ma per Altieri te lo puoi scordare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  Presidente Schittulli capisce che la frittata è fatta. Convoca a  macchia di leopardo ( i comunicati stampa non hanno raggiunto tutte le  redazioni ma solo una parte di esse) un’altra conferenza stampa nel  palazzo di via Spalato alle 17.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente  provinciale ammette che grazie alla domanda della  nostra giornalista,rivolta nella conferenza stampa precedente, avevano  capito l’errore. Un errore cercato di risolvere cambiando la delega in  nomina. Ma era già troppo tardi, il Cda aveva nominato Sisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla  fine di questa giornata da cartone animato, Schittulli conclude  l’incontro con la stampa dicendo che scriverà ad Emiliano per chiedergli  di ritirare la nomina di Sisto ma, dagli ambienti vicini, al  sindaco apprendiamo che  il sindaco ha già detto “ niet”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  Provincia minaccia di non entrare nella Fondazione? Dal Comune fanno  spallucce. Intanto, gole profonde di Palazzo di Città, ci dicono che  stamattina, ancora prima della conferenza stampa, Nuccio Altieri aveva  chiamato tutti i consiglieri di minoranza dichiarando che lui era il  nuovo vicepresidente della Fondazione Petruzzelli. Diteci voi se questa  non è stata una giornata da mister Bean.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.liradeltacco.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1746%3Apetruzzelli-sulla-deleganomina-si-qschiantaq-la-provinia-di-bari&amp;amp;catid=25%3Apolitica&amp;amp;Itemid=28"&gt;http://www.liradeltacco.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1787125384920344232?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1787125384920344232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1787125384920344232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1787125384920344232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1787125384920344232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/petruzzelli-la-giornataccia-di.html' title='Petruzzelli, la giornataccia di Schittulli e Altieri'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLjOZyvS2BI/AAAAAAAAANc/nb3jq6vKLaI/s72-c/mr-bean.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4859377840107504260</id><published>2010-10-13T16:36:00.000-07:00</published><updated>2010-10-13T16:49:55.062-07:00</updated><title type='text'>Se Tremonti taglia, sarà l’ultima stagione scaligera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLZEFLDyOII/AAAAAAAAANU/_1_YnCvB3ks/s1600/TRABONDI.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 358px; height: 509px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLZEFLDyOII/AAAAAAAAANU/_1_YnCvB3ks/s320/TRABONDI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527680448302561410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le cifre di un disastro annunciato, non solo per enti lirici e cinema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima inaugurazione della stagione della Scala, il 7 dicembre, potrebbe essere l’ultima, se saranno confermati i tagli al ministero per i Beni e le attività culturali programmati da Giulio Tremonti e duramente contestati da Sandro Bondi. Se, cioè, il Fondo unico per lo spettacolo – al quale attingono anche gli enti lirici, che pure sono stati oggetto di una combattuta riforma per contenerne i costi – vedrà crollare del 34 per cento il proprio budget, dai circa 402 milioni di euro del 2010 ai 262 del 2011, insufficienti anche per pagare gli stipendi dei dipendenti. Per tentare di scongiurare questo e altri effetti della mannaia tremontiana, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sta organizzando per la prossima settimana, quando Berlusconi tornerà a Roma, un incontro con i due ministri ormai apertamente duellanti su quello che rischia di diventare il cadavere della cultura italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio non è remoto. Dal 2008 al 2013 sono stati programmati tagli per un miliardo e 715 milioni di euro (compresi i tagli al Fus) su un totale di circa tre miliardi. Della cifra rimanente, si calcola che circa un miliardo se ne vada in stipendi e in ordinaria gestione (Ici, bollette). Rimane una dotazione del tutto insufficiente a finanziare cinema, teatro, danza, enti lirici, fondazioni, patrimonio archeologico, istituti culturali. Sta inoltre andando a scadenza per inerzia il provvedimento con cui erano stati introdotti, all’epoca di Rutelli ministro, sgravi fiscali per chi produceva film in Italia, con detassazione di una parte degli utili reinvestiti (è il sistema usato in America). Il triennio sperimentale della norma scade a fine anno, e nonostante i buoni frutti (investimento di capitali esteri in produzioni cinematografiche per 49 milioni di euro) non c’è nessun segnale di volerla confermare. E pazienza se la defiscalizzazione degli investimenti è il primo, essenziale passo per attirare i privati e sollevare lo stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è esagerato, quindi, come fa il ministro Bondi, parlare di condanna a morte del comparto culturale italiano se prevarrà la linea tremontiana del “non è che la gente la cultura se la mangia” (ma il ministro fa sapere al Foglio che non ha mai detto quella cosa). Si può decidere che in Italia non si restaurerà più il palazzo storico che crolla, ma tagliare i fondi a un ente sinfonico significa chiuderlo. Con le cifre a disposizione “l’effetto sarà una valanga di fallimenti”, dicono al Collegio Romano, e sottolineano che altrove (in Francia, in Germania, addirittura in Grecia) tutto è stato tagliato ma i fondi per la cultura no, perché lo sviluppo economico passa anche da lì. E se il mondo dello spettacolo riesce a rendere visibile il malcontento, c’è un altro settore in sofferenza. Quello di decine di piccole e spesso illustri fondazioni culturali, che lo stato finanzia con modesti contributi, destinati a scomparire, con la conseguente chiusura di queste istituzioni. Il criterio del taglio “egualitario” del 35 per cento del budget di ogni ministero è per lo meno dubbio. Un conto è rimandare la Livorno-Cecina, dicono al Mibac, un conto è condannare a morte il sistema culturale “per non voler confermare il budget del 2009, già decurtato del 20 per cento rispetto al 2001. Il costo totale per far vivere 262 istituti culturali è di venti milioni di euro l’anno”. I produttori di mozzarella veneti hanno ottenuto cinquanta milioni grazie a un comma voluto da Luca Zaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilfoglio.it/soloqui/6443&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4859377840107504260?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4859377840107504260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4859377840107504260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4859377840107504260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4859377840107504260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/se-tremonti-taglia-sara-lultima.html' title='Se Tremonti taglia, sarà l’ultima stagione scaligera'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLZEFLDyOII/AAAAAAAAANU/_1_YnCvB3ks/s72-c/TRABONDI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4874379836664308042</id><published>2010-10-11T15:06:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T15:23:41.152-07:00</updated><title type='text'>Tremonti riconosca il valore inestimabile della cultura italiana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLOOVHFqDhI/AAAAAAAAANM/m3hGKSUfMGs/s1600/merda-dartista.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLOOVHFqDhI/AAAAAAAAANM/m3hGKSUfMGs/s320/merda-dartista.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526917661044903442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;di LUCA BARBARESCHI&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L’appello quasi disperato del ministro Sandro Bondi non deve rimanere inascoltato, coinvolge tutti noi in una responsabilità collettiva per la salvaguardia e promozione del nostro patrimonio culturale. Il resoconto del Consiglio dei ministri di ieri è allucinante per chi ha cuore la vera ricchezza del Paese, la nostra storia e la nostra cultura, con tutte le espressioni dell’arte, dal teatro all’archeologia, dall’arte figurativa alla lirica, passando per il paesaggio, bene immateriale e unico del nostro patrimonio.&lt;br /&gt;Come si fa a trovare i soldi per pagare le multe per le quote latte, dunque per assecondare una malversazione conclamata, e non per la salvezza del Teatro Carlo Felice, o per la riorganizzazione di Pompei e la salvezza della Biblioteca Nazionale di Firenze?&lt;br /&gt;È vero che tagli e risparmi si effettuano in tutta Europa, ma certamente non in questi settori, così come gli altri paesi investono in formazione e ricerca, oltre che nella promozione del proprio patrimonio. Il nostro riferimento dovrebbe essere la Francia oppure la Spagna, paesi dove la cultura ha un ruolo determinante nello sviluppo del turismo e nella promozione del rilancio dopo la crisi. Negli ultimi anni appaiono sempre più chiari e netti i nessi stretti che legano cultura ed economia nelle società industriali avanzate. Il patrimonio culturale è un volano per l’economia e una missione per il Paese, non un ostacolo per il profitto; troppo spesso in passato si è ritenuto che cultura e creatività fossero all’ultimo posto per quanto riguarda il loro apporto a livello di crescita economica e di occupazione. Insomma, costi molti e ricavi pochi. La verità è che questa concezione è grossolanamente inesatta, come rilevato da importanti studi europei quale ad esempio The Economy of Culture. Il comparto dello spettacolo da questo punto di vista è esemplificativo, Infatti anche solo da un punto di vista occupazionale, il comparto cultura e creatività batte alla grande per tasso di crescita il resto dell’economia europea. A ciò si aggiunge il fattore di coesione che la cultura offre, promuovendo l’integrazione sovranazionale. Ed ecco quindi che quella che si supponeva essere la Cenerentola di lusso dell’economia – la Cultura – diventa una principessa, presentando un autoritratto economico di ragguardevole interesse.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;L’idea del coinvolgimento di nuovo attori nella gestione del patrimonio è senza dubbio interessante, ma di per sé non è sufficiente. L’altro ieri Vincenzo Manes sul Corriere della Sera ha disegnato un interessante scenario di governance per il coinvolgimento di nuove risorse economiche e per il rapporto pubblico/privato nella gestione dei Beni Culturali, ma senza una precisa volontà politica di indirizzo e senza conseguenti nomine ai posti di responsabilità – nei teatri, nelle soprintendenze, nei ruoli chiave del Ministero – di profili alti e di competenza provate e certificate, non si arriva da nessuna parte.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;Dobbiamo renderci conto che il nostro patrimonio culturale si articola in attività non industriali e attività industriali, dove fra le prime si includono tutti i contributi artistici puri – pittura, scultura, musica, teatro, musei e patrimoni artistici, per citarne solo alcuni – e fra le seconde i prodotti culturali per la riproduzione di massa: film, televisione, libri e musica, webtv, prodotti multimediali. Senza inoltre dimenticare il settore creativo del nostro patrimonio, che è invece quello che offre input e ispirazione per la produzione di prodotti culturali non nel senso tradizionale del termine, quali la moda, il design, l’architettura.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;La nostra sfida deve essere quella di far diventare il nostro patrimonio, lo spettacolo e la cultura, temi prioritari nell’agenda del nostro Paese. L’idea potrebbe essere quella di indire gli Stati generali dei beni culturali, una proposta trasversale e bipartisan che possa arrivare a disegnare un futuro per il nostro patrimonio, minacciato da una situazione che non è mai stata tanto allarmante.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4874379836664308042?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4874379836664308042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4874379836664308042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4874379836664308042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4874379836664308042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/tremonti-riconosca-il-valore.html' title='Tremonti riconosca il valore inestimabile della cultura italiana'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLOOVHFqDhI/AAAAAAAAANM/m3hGKSUfMGs/s72-c/merda-dartista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3936399998490487026</id><published>2010-10-09T03:08:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T03:17:15.025-07:00</updated><title type='text'>CHIAMALI  "BASSI" !!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLBAn2mOsWI/AAAAAAAAANE/iLDS1Kp2qRk/s1600/concertgebouw2005.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 498px; height: 382px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLBAn2mOsWI/AAAAAAAAANE/iLDS1Kp2qRk/s320/concertgebouw2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525987796198535522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Le arti, in ogni loro forma, hanno sempre conosciuto grande vigore nei Paesi Bassi, una nazione particolarmente orgogliosa dei propri prestigiosi musei e dell'imponente varietà di musica classica e innovativa e delle opere teatrali che appronta ogni stagione. Il paese ospita ogni anno anche dei festival delle arti nel corso dei quali vengono presentate produzioni a carattere sia locale sia internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span&gt;Dal momento che la libertà espressiva costituisce una delle pietre angolari della democrazia olandese, il governo si impegna promuovere l'indipendenza e la diversità dei media, dalla stampa alla radio e alla televisione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Nei Paesi Bassi ci sono quasi 1000 musei, un numero maggiore pro capite rispetto a qualsiasi altro paese del mondo. Lo stato offre il proprio sostegno a quei musei le cui attività assolvono interessi nazionali. Si sta ora cercando di armonizzare le singole collezioni all'interno di un'unica "Collezione olandese" con il minor numero possibile di duplicazioni. Tra i musei di maggior fama ricordiamo il Rijksmuseum (o Museo Reale) e il Vincent van Gogh Museum ad Amsterdam, il Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, il Mauritshuis all'Aia, e il Het Loo Palace ad Apeldoorn. Allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Kröller-Müller Museum di Otterlo, al Bonnefanten Museum di Maastricht e al Van Abbemuseum di Eindhoven è possibile ammirare prestigiose collezioni di arte moderna e contemporanea. La condizione del paese quale centro di cultura è sottolineata da eventi speciali come la Rembrandt Exhibition del 1999 e la mostra sull'Età Aurea nel 2000.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;I Paesi Bassi dispongono di numerose orchestre dislocate in varie città. La più celebre è la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, che spesso si esibisce all'estero. L'Orchestra del Diciottesimo Secolo, l'Orchestra Barocca di Amsterdam e la Schönberg Ensemble sono tutte orchestre famose seppure di dimensioni minori. L'opera gode di grande successo nei Paesi Bassi, e la Nederlandse Opera di Amsterdam ha acquisito fama internazionale. Ogni anno presenta una media di dieci produzioni, la maggior parte delle quali viene eseguita ad Amsterdam. L'opera contemporanea gioca un ruolo importante nel repertorio della compagnia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span&gt;L'Holland Festival, il festival internazionale olandese che presenta un'ampia programmazione musicale internazionale e performing arts d'avanguardia, gode di fama mondiale. Il festival, che si svolge ad Amsterdam ogni anno durante il mese di giugno, nel 1997 ha festeggiato il cinquantesimo anniversario. Il Festival di Musica Antica, una manifestazione che si tiene ogni anno a Utrecht, presenta musica medievale e barocca eseguita da musicisti e ensemble di fama mondiale provenienti da ogni paese. Anche la musica jazz e la musica di improvvisazione attirano numerosi spettatori. Il North Sea Jazz Festival, che si tiene ogni anno d'estate a L'Aia, è il festival jazz più importante e più famoso d'Europa. Parimenti rappresentata è la musica pop con festival che vengono organizzati durante tutto il corso dell'anno nei Paesi Bassi, dal Pinkpop, al Parkpop al Dynamo Open Air, per citare solo i più noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;I Paesi Bassi sono leader a livello mondiale per la danza moderna. Famose in tutto il mondo sono le produzioni del Nederlands Dans Theater (NDT) dell'Aia, sotto la direzione artistica di Jirí Kylian. Vi sono anche numerose altre compagnie minori di danza moderna tra cui una delle più note è la Introdans. Lo Scapino Ballet di Rotterdam, che inizialmente attirava un pubblico giovane, negli ultimi anni ha elaborato un vasto repertorio di danza contemporanea. Het Nationale Ballet di Amsterdam esegue per lo più balletti classici, ma presenta anche un repertorio di lavori del XX secolo con coreografi del calibro di Van Dantzig, Van Maanen, Van Schayk e dell'Americano Balanchine. Il Festival di Danza Olandese che si tiene a L'Aia ogni due anni presenta alcune delle migliori produzioni del mondo in fatto di danza. Lo Springdance Festival a Utrecht e il Cadance Festival a L'Aia, che si tengono ogni anno, sono una vetrina per le più recenti tendenze della danza moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Paesi Bassi vantano numerose compagnie teatrali, alcune con repertorio tradizionale altre, più piccole, che mirano a sviluppare nuove forme di teatro, spesso unendo musica, mimo e le tecniche dei nuovi media. De Dogtroep, una delle compagnie più acclamate di questo tipo, presenta di frequente grandi produzioni all'estero. Ogni anno, in occasione di un festival teatrale che si tiene ad Amsterdam e nella città belga di Anversa, vengono presentati i maggiori successi della stagione teatrale olandese e fiamminga. I musical olandesi, una nuova tendenza questa dei Paesi Bassi, hanno di recente conosciuto grandissima fama. Produzioni quali Joe e Chicago hanno sempre riscontrato un grande successo di pubblico. L'Istituto Olandese per il Teatro (Theater Instituut Nederland) contribuisce alla promozione delle performing arts e opera quale centro di informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le biblioteche pubbliche sono molto apprezzate particolarmente tra i giovani. L'iscrizione è gratuita per i giovani al di sotto dei 16 anni, e circa il 60% di quanti si trovano in questa fascia di età è associato a una biblioteca. Si stima che le biblioteche pubbliche possiedano complessivamente oltre 40 milioni di libri. La maggior parte dei comuni - per un totale di circa 1100 - dispone di una propria biblioteca pubblica. Le comunità minori sono servite dalle circa 100 biblioteche mobili. Insieme le biblioteche pubbliche e i servizi mobili servono 4 milioni di utenti registrati. Tutte le biblioteche sono collegate ad Internet, esiste inoltre una biblioteca pubblica virtuale nazionale: www.bibliotheek.nl. Le biblioteche pubbliche ricevono la maggior parte dei propri finanziamenti da autorità locali e provinciali. Gli autori e gli editori ricevono dei diritti sui libri dati in prestito. Nelle biblioteche pubbliche si possono trovare anche cassette musicali, compact disc, film e video. Sono disponibili inoltre registrazioni audio di libri, pubblicazioni in braille e in formato elettronico per i videolesi. Ci sono numerose biblioteche specializzate per ciechi, a cui sono associate oltre 40.000 persone. &lt;p&gt;Biblioteche universitarie&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Biblioteca Reale a L'Aia, che è stata fondata nel 1798, è la biblioteca nazionale dei Paesi Bassi. Si tratta di una biblioteca universitaria che contiene oltre tre milioni di volumi. La collezione delle pubblicazioni olandesi è una parte importante della biblioteca che mira a raccogliere almeno una copia di ciascuna pubblicazione edita nei Paesi Bassi. La pubblicazione del Catalogo Generale dei Libri Brinkman, la bibliografia nazionale, avviene su questa base.&lt;/p&gt; Ci sono biblioteche universitarie, la maggior parte delle quali collegate ad atenei, a disposizione di studenti e ricercatori. La più importante è la Biblioteca Universitaria di Amsterdam, con i oltre 3 milioni e mezzo di volumi. Tra le più antiche biblioteche universitarie ci sono invece quella di Leda (fondata nel 1575), quella di Groninga (1614) e quella di Utrecht (1636) oltre alla biblioteca comunale di Deventer (1560). Quasi tutte le biblioteche universitarie ricevono sussidi dal Ministero della Pubblica Istruzione, della Cultura e delle Scienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;La Legge sui Media prevede espressamente che gli enti preposti alla diffusione possano decidere sulla forma e sui contenuti dei programmi. Allo stato va la responsabilità di creare le condizioni che pongono detti enti in grado di svolgere il ruolo fondamentale che consiste nel tenere informato ciascun settore del pubblico. La politica sui Media si propone di consentire al più gran numero possibile di cittadini di avvalersi di un'offerta mediatica indipendente, varia e di alto livello qualitativo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In Olanda le pubblicazioni in forma stampata comprendono quotidiani, periodici e riviste. I principali quotidiani sono De Telegraaf, l'Algemeen Dagblad, De Volkskrant e l'NRC/Handelsblad. Ci sono anche numerosi quotidiani regionali. Le riviste possono essere suddivise in periodici di notizie, riviste a carattere generale, guide radio e TV e riviste che trattano interessi specifici. Le riviste di notizie più lette sono il Vrij Nederland, l'HP/De Tijd e l'Elsevier, che vantano tutte una certa influenza sull'opinione pubblica nonostante il numero limitato di copie in circolazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il sistema di diffusione delle trasmissioni dei Paesi Bassi risale agli anni Venti. I programmi sono forniti da otto associazioni preposte alla diffusione, ciascuna delle quali propone un punto di vista religioso, ideologico o culturale specifico. La Fondazione per i programmi olandesi (Nederlandse Programma Stichting - NPS) non conta alcun membro e ha per legge il compito di integrare i programmi delle altre associazioni preposte alla diffusione. Tale integrazione riguarda soprattutto la programmazione culturale e le trasmissioni dirette alle minoranze etniche. Vi sono infine altre quattro organizzazioni autorizzate a trasmettere programmi in determinate fasce orarie: le chiese e le organizzazioni religiose, le associazioni addette alla diffusione di programmi educativi, i partiti politici e gli enti pubblici (Postbus 51). L'Ente Olandese per le Trasmissioni (Nederlandse Omroep Stichting - NOS) è l'organizzazione madre delle emittenti pubbliche. I suoi compiti principali consistono nel coordinamento e nella direzione della programmazione e nella tutela degli interessi comuni delle emittenti pubbliche. L'NOS produce inoltre una parte considerevole delle infrastrutture per la produzione di programmi di notizie e di informazione e di programmi sportivi. Il sistema delle trasmissioni pubbliche è finanziato da un contributo indicizzato per le emittenti del regno (ricavato dai proventi fiscali) e dalle entrate degli spot pubblicitari, prodotti dalla Fondazione per la pubblicità radiofonica e televisiva (Stichting Ether Reclame - STER). Gli spot vengono diffusi tra un programma e l'altro mentre sui canali pubblici è vietata la pubblicità nel corso dei programmi stessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I Paesi Bassi hanno tre canali nazionali e cinque stazioni radio. La TV commerciale risale al 1992. In pratica tutte le case olandesi sono collegate alla TV via cavo, che propone numerosi programmi di TV commerciale e pubblica sia olandese sia straniera. Radio Nederland Wereldomroep (RNW) è una stazione indipendente che trasmette programmi radio e TV in tutto il mondo per gli olandesi che vivono all'estero e per gli stranieri che hanno un interesse per i Paesi Bassi e la cultura olandese. I programmi radio, che presentano informazioni e attualità, notizie sportive e previsioni del tempo, vengono diffusi in sette lingue in onde corte, medie, su lunghezze locali FM e via satellite. La RNW, con il nome di BVN/TV, produce programmi televisivi in lingua olandese. La BVN/TV - una collaborazione tra l'Ente Olandese per le Trasmissioni (NOS), la RNW e l'Emittente radiofonica e televisiva fiamminga (Vlaamse Radio- en Televisieomroep - VRT) - trasmette anche un'ampia gamma di programmi televisivi in lingua olandese tra cui programmi di notizie e di informazione, film per la TV e programmi di intrattenimento. La programmazione consiste in un insieme di programmi provenienti dall'offerta televisiva delle emittenti olandesi, fiamminghe e regionali.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3936399998490487026?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3936399998490487026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3936399998490487026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3936399998490487026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3936399998490487026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/chiamali-bassi.html' title='CHIAMALI  &quot;BASSI&quot; !!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TLBAn2mOsWI/AAAAAAAAANE/iLDS1Kp2qRk/s72-c/concertgebouw2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1481649922979101056</id><published>2010-10-02T04:01:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T23:55:17.218-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TKcROAUO6AI/AAAAAAAAAM8/Q2woD685FnQ/s1600/logomutande.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 521px; height: 84px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TKcROAUO6AI/AAAAAAAAAM8/Q2woD685FnQ/s320/logomutande.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523402400293906434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TKcRFhFLv7I/AAAAAAAAAM0/CGVfFcFm-zM/s1600/complesso-barocco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 512px; height: 337px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TKcRFhFLv7I/AAAAAAAAAM0/CGVfFcFm-zM/s320/complesso-barocco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523402254470332338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;UNA PROTESTA AD OPERA D'ARTE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;Da due anni a questa parte fare concerti in Italia è un'impresa sempre più complessa. Cancellazioni dell'ultimo minuto, continue riduzioni di budget nei festivals e ritardi infiniti nei pagamenti sono all'ordine del giorno in nome di una crisi che, colpisce tutti, ma che solo in Italia colpisce così duramente il mondo dello spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;L'ironia dell'abito e la dignità dei volti sono una silenziosa protesta che cerca di rispondere con l'arte a chi cerca di soffocare la nostra arte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nicola Dal Maso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;I 44 CHE HANNO PARTECIPATO:&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Alessandro Ciccolini, Alfia Bakieva,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Alice Bisanti, Boris Begelman,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Chiara Zanisi, Craig Marchitelli,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Davide Nava, Deda Cristina Colonna, Diego Mecca, Dileno Baldin, Elena Russo, Elisa Citterio, Ernest Braucher,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Isabella Bison, Jean Marc Haddad,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Krystian Adam, Lorenzo Cutùli,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Luca Ragazzini, Lucia Cirillo,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Magdalena Karolak, Marco Brolli,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Marco Frezzato, Marco Testori,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Marina De Liso, Nicola Dal Maso,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Novella Bassano, Ottavio Dantone,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Paolo Ballanti, Paolo Zinzani,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Patrick Beaugiraud, Riccardo Doni, Roberta Invernizzi, Rosario Conte,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Sonia Prina, Stefano Aresi,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Stefano Barneschi, Stefano Demicheli, Stefano Marcocchi, Stefano Montanari, Stefano Rossi, Strumentisti Barocchi,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;Tiziano Bagnati, Valeria Montanari.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ribaltalucestudio.it/mim/"&gt;http://www.ribaltalucestudio.it/mim/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1481649922979101056?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1481649922979101056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1481649922979101056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1481649922979101056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1481649922979101056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/10/i-44-che-hanno-partecipato-alessandro.html' title=''/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TKcROAUO6AI/AAAAAAAAAM8/Q2woD685FnQ/s72-c/logomutande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3061451359458295477</id><published>2010-09-24T16:01:00.000-07:00</published><updated>2010-09-24T16:08:25.934-07:00</updated><title type='text'>Orchestrali come calciatori?.....è pazzesco!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;br /&gt;Carlo Felice, parla Garrone: “Gli orchestrali mi sembrano calciatori, vivono in una bolla e non capiscono che c’è la crisi”. Sei d’accordo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJ0u5M1LuvI/AAAAAAAAAMs/DCVPzY5cYec/s1600/bollascoppia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJ0u5M1LuvI/AAAAAAAAAMs/DCVPzY5cYec/s320/bollascoppia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520620278457809650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;vota anche tu&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/2010/09/24/AMTsYx4D-calciatori_capiscono_orchestrali.shtml"&gt;http://www.ilsecoloxix.it/p/2010/09/24/AMTsYx4D-calciatori_capiscono_orchestrali.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3061451359458295477?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3061451359458295477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3061451359458295477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3061451359458295477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3061451359458295477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/09/orchestrali-come-calciatorie-pazzesco.html' title='Orchestrali come calciatori?.....è pazzesco!!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJ0u5M1LuvI/AAAAAAAAAMs/DCVPzY5cYec/s72-c/bollascoppia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5217791362402887452</id><published>2010-09-17T03:31:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T03:42:11.380-07:00</updated><title type='text'>Se Bondi diventa Quentin Tarantino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJNF-eqPOoI/AAAAAAAAAMg/Cczh-mvY-OI/s1600/lb-kill-bill-quad.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 171px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJNF-eqPOoI/AAAAAAAAAMg/Cczh-mvY-OI/s320/lb-kill-bill-quad.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517830908143417986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel mirino del ministro, che non è stato al Lido e non ha visto neanche un film, la Giuria di Venezia: "I finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco" di NATALIA ASPESI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"VISTO che i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco nella scelta dei membri della giuria del Festival". Sandro Bondi, che non ha messo piede a Venezia, che non ha visto neanche un film, che ne reputa negativi i risultati, che non ha strumenti per giudicare, minaccia di far uso del suo poetico becco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche, si immagina, del suo cattivo umore e di tutte le invidie e gossip e rivendicazioni e fame di poltrone delle tante mezzecalze che vivacchiano negli anfratti del nostro cinema e han messo in agitazione il buon ministro. E chi mai vorrebbe mettere in giuria Sandro Bondi? La sua fidanzata, il figlio di Bossi, la truccatrice di Berlusconi, e per la parte straniera, lo zio di Putin e una guardia del corpo di Gheddafi? Lui stesso, anche se forse rimasto, nella cultura cinematografica, ai fratelli De Rege (peraltro presenti alla mostra nella retrospettiva "La situazione comica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli si può ricordare che: a) vincere premi non assicura spettatori né un mercato anche all'estero, cosa di cui i nostri film avrebbero estremo bisogno; b) i Festival per loro natura sono elitari, fatti per gli intelligenti, i colti, gli snob, i cinefili, i trasgressivi; c) La cultura autarchica di un ministro che (come tanti suoi colleghi) ha il dono di far parlare di sé solo quando dice cose inutili, gli fa dimenticare che pure la mostra di Venezia, la più antica e nobile anche se oggi un po' logorata, è internazionale. E se non si vuole cambiare la sua sigla (al posto di Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, per esempio, 'Mostra Padana di Porcherie Cinetelevisive'), bisognerà tener conto che gli stranieri non verrebbero mai a una maifestazione folclorica, magari di cinema dialettale. d) Cosa vorrà mai dire, riferendosi al direttore Marco Muller, che avrà tanti difetti ma sul cinema è un maestro, che è 'innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti?' Anche sotto i suoi!? E se sono già sotto gli occhi di tutti, che bisogno c'è di privilegiarli? Non è più logico, per la cultura, ricercare ciò che non è neppure sotto gli occhi di pochi? e) si può anche dire che Tarantino non ha preso troppo sul serio il suo compito di presidente di giuria a Venezia: ma Muller lo aveva scelto perché è un grandissimo uomo di cinema ed è già stato presidente di giuria a Cannes; f) Se deve sgridare qualcuno, Bondi si rivolga alle sue conoscenze che fanno parte del consiglio di amministrazione della Biennale, tra cui un suo incaricato, perché è il consiglio che ha approvato tutto, compreso direttore, giuria e suo presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/17/news/se_bondi_diventa_quentin_tarantino-7158612/?ref=HREC2-3&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5217791362402887452?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5217791362402887452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5217791362402887452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5217791362402887452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5217791362402887452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/09/se-bondi-diventa-quentin-tarantino.html' title='Se Bondi diventa Quentin Tarantino'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TJNF-eqPOoI/AAAAAAAAAMg/Cczh-mvY-OI/s72-c/lb-kill-bill-quad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6674794447177540650</id><published>2010-09-05T02:47:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:03:50.821-07:00</updated><title type='text'>Fittasi per feste San Carlo con orchestra I musicisti: non suoniamo ai matrimoni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TINpi_5y2ZI/AAAAAAAAAMI/YSjnv8KwRQM/s1600/4593818-Die_Bremische_Musikanten-Bremen.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TINpi_5y2ZI/AAAAAAAAAMI/YSjnv8KwRQM/s320/4593818-Die_Bremische_Musikanten-Bremen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513366418821929362" /&gt;&lt;/a&gt; NAPOLI - Che già da anni il nostro più prezioso tempio della Musica avesse sdoganato il suo foyer per ricevimenti, matrimoni (con tanto di ballerine brasiliane regolarmente sfilate dall’ingresso artisti o complessini da camera) e occasioni di cui all’indomani restavano in concessione al concerto di turno le sontuose ma già appassite composizioni floreali, era cosa già nota. L’ultima novità, però, è che la ditta San Carlo &amp; Co. metterebbe a disposizione per un «evento da sogno» non solo i suoi luoghi ancor freschi di restauro fatto, ma a finire nel «pacchetto» sono addirittura anche gli artisti della Fondazione. Tipo musicanti di Brema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'OFFERTA - Basta andare in rete e cliccare ditta Pascalucci abbinata al San Carlo o, meglio, entrare nel sito ufficiale del Lirico napoletano, scegliere l’icona Il San Carlo per i tuoi eventi e leggere: «Dai vita anche tu ad un evento esclusivo nelle sale del teatro più bello del mondo! I velluti purpurei, gli eleganti marmi, i bassorilievi dorati faranno da sfondo a momenti indimenticabili». Poi, i dettagli: «Un’atmosfera elegante e sofisticata saprà accogliere gli ospiti dall’imponente scalone dell'ingresso, mentre il nostro personale sarà pronto a fornirti un valido e professionale supporto ad ogni necessità. Grazie ai recenti restauri, il Teatro San Carlo è il luogo più adatto per qualsiasi tipo di happening, mostra, défilée, convegno e vernissage: un luogo capace di coniugare al divertimento l’incontro culturale ed il meeting professionale, nel cuore della metropoli partenopea». E non è tutto: «L’accoglienza degli ospiti sarà curata dalle nostre hostess, mentre cene, cocktail e rinfreschi potranno essere forniti dalla pregiata ditta Pascalucci». E merita attenzione soprattutto — perché ad oggi inedito — l’accesso a luoghi e a materiali sacri per noi tutti del mestiere: «Avrai a tua disposizione camerini, sale prove, noleggio costumi e attrezzature tecniche di ultima generazione». In chiusura di reclame, c’è il colpo di grazia: «Inoltre i nostri artisti del Coro, dell’Orchestra e del Corpo di Ballo saranno lieti di occuparsi dell’intrattenimento musicale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROTESTA - Peccato però che la maggior parte degli artisti del San Carlo non sappia nulla dell’iniziativa che certo non giova alla loro immagine professionale. E chi se ne è accorto non sembra affatto d’accordo. «È una cosa estremamente grave, la fine per le nostre fondazioni lirico-sinfoniche», commenta Stefan Buchberger, primo trombone. «Messa in questi termini — aggiunge il primo fagotto, Mauro Russo— l’iniziativa è vergognosa. Sarebbe accettabile un concerto di alto livello in Sala, magari al termine di un convegno, ma non parlare d’intrattenimento musicale». In linea con lui, anche Maria De Simone, soprano del Coro: «È una vergogna che ci impelaghino in simili prestazioni, soprattutto in vista dei rigidissimi vincoli del nuovo decreto». «Credo si stia perdendo la bussola dei reali problemi del Teatro», aggiunge il primo clarinetto, Luca Sartori. Sempre dall'orchestra, infine, il cornista Salvatore Acierno: «Abbiamo studiato e fatto concorsi per fare ben altro, non per suonare ai matrimoni». Insomma: nessun dubbio che, anche per un’antica istituzione quale il San Carlo, sia bene aggiornarsi accelerando sul marketing. Nel rispetto e nella tutela, però, dell'immagine immagine storico-artistica della Fondazione. Chissà se gli invitati al banchetto nel Foyer sapessero che, proprio nel luogo in cui stanno allegramente bevendo e mangiando, mezzo secolo prima una folla culturalmente consapevole rendeva in religioso silenzio e per un intero giorno omaggio alla salma «ancora in frac» del grande direttore Franco Capuana, morto nel suo camerino subito dopo essersi accasciato sulla partitura — lo ricorda in un suo scritto il valoroso Profeta — mentre dirigeva il «Mosè» rossiniano appunto al San Carlo. In quel caso, forse, gli passerebbe la voglia di brindare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola De Simone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2010/2-agosto-2010/fittasi-feste-san-carlo-orchestra-musicisti-non-suoniamo-matrimoni--1703503363780.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6674794447177540650?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6674794447177540650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6674794447177540650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6674794447177540650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6674794447177540650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/09/napoli-che-gia-da-anni-il-nostro-piu.html' title='Fittasi per feste San Carlo con orchestra I musicisti: non suoniamo ai matrimoni'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TINpi_5y2ZI/AAAAAAAAAMI/YSjnv8KwRQM/s72-c/4593818-Die_Bremische_Musikanten-Bremen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-6618031818170719669</id><published>2010-09-03T10:05:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T10:08:18.996-07:00</updated><title type='text'>Mehta contro Bondi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TIErZOtxgnI/AAAAAAAAAMA/R-Wsx0ZkJlk/s1600/zubin_mehta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TIErZOtxgnI/AAAAAAAAAMA/R-Wsx0ZkJlk/s320/zubin_mehta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512735131325006450" /&gt;&lt;/a&gt; E' arrabbiato e diventa per sua stessa ammissione "cattivo" il direttore d'orchestra Zubin Mehta quando parla dei tagli statali ai teatri italiani. Lo fa a Mantova, dove sabato e domenica dirigerà il Rigoletto che andrà in onda su Raiuno nei luoghi e nelle ore previsti dal dramma verdiano in cui Placido Domingo debutta nel ruolo baritonale del protagonista. "Spero che il Rigoletto sia d'ispirazione - ha detto - spero che il governo che taglia a tutti i teatri lo guardi". Mehta ha fatto un riferimento al Carlo Felice di Genova, dove i dipendenti sono in cassa integrazione, e ha definito la situazione "una tragedia". Ma ha parlato anche del suo Maggio fiorentino con cui è anche sceso in piazza per protestare contro la riforma voluta dal ministro Sandro Bondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' senza vergogna - ha osservato il direttore - e non ha il coraggio di venire a Firenze a parlare con noi. Anche con i sindacati di tutta Italia è rimasto a parlare dieci minuti e poi è andato via". Anche il mese scorso, ha sottolineato Mehta, al Maggio fiorentino è arrivato un ulteriore tagli di 2 milioni di euro. E' stato annunciato anche che lo Stato non pagherà la tournée del Maggio in Giappone. "anche se avevano detto che avrebbero pagato i viaggi per le iniziative in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia". "Firenze - ha ricordato - è dove è nata l'opera e si taglia dove non ci sono grandi industrie come a Torino e Milano. Noi abbiamo Gucci e Ferragamo". Quindi "brava la Rai - ha aggiunto - che non ha cancellato questa produzione all'ultimo momento e non ha tagliato nulla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediata la replica di Bondi: 'Il maestro Zubin Mehta non sa di cosa sta parlando. In questi anni il ministero è stato particolarmente vicino al Maggio musicale giorentino, così come a tutte le altre fondazioni liriche in difficoltà, come egli stesso può personalmente ricordare". E il ministro argomenta che "la situazione del Carlo Felice di Genova, così come quelle di altre realtà della lirica italiana, non può essere imputata a questo governo, che anzi si è adoperato per varare una riforma, ampiamente condivisa in Parlamento, capace di risanare e rilanciare i teatri d'opera nazionali, ma è dovuta a un quindicennio di dissesti e malagestione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/03/news/il_maestro_mehta_contro_bondi_sulla_lirica_senza_vergogna-6730878/?ref=HREC2-3&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-6618031818170719669?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/6618031818170719669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=6618031818170719669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6618031818170719669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/6618031818170719669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/09/mehta-contro-bondi.html' title='Mehta contro Bondi'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TIErZOtxgnI/AAAAAAAAAMA/R-Wsx0ZkJlk/s72-c/zubin_mehta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8912786983657585954</id><published>2010-08-16T02:01:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T02:05:17.761-07:00</updated><title type='text'>Carlo Felice: il sì della Regione alla cassa integrazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TGj_HcuQOSI/AAAAAAAAALw/UbHHtJ5PoGU/s1600/i_genova_teatrocarlofelice_6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TGj_HcuQOSI/AAAAAAAAALw/UbHHtJ5PoGU/s320/i_genova_teatrocarlofelice_6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505931047894792482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'assessore Vesco: «Accolta la richiesta del teatro di cassa integrazione, ma il ministero acceleri il trasferimento di risorse». Si attende l'esito dell'incontro con i sindacati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Liguria ha detto sì alla richiesta di cassa integrazione in deroga per tutti i 300 lavoratori Teatro Carlo Felice. La decisione è arrivata al termine del confronto fra l'assessore regionale al lavoro, Enrico Vesco e il direttore generale del Teatro Carlo Felice, Renzo Fossati.&lt;br /&gt;Il via definitivo al provvedimento potrebbe arrivare già oggi, martedì 3 agosto, dal confronto fra i vertici del Carlo Felice e i sindacati. Se non ci saranno intoppi, i trecento dipendenti del teatro entreranno in cassa integrazione a settembre e vi rimarranno fino al 31 dicembre, salvo ulteriori rinnovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vesco auspica un lieto fine della vicenda, obiettivo al quale sarà possibile giungere solo a fronte di un intervento concreto del governo. «È un impegno anche dal punto di vista economico rilevante – sottolinea l'assessore regionale al lavoro – perché equivale a 2 milioni di Eu di cui 400 mila a carico della Regione, attraverso il FSE, fondo sociale europeo. Siamo fiduciosi di poter ricevere queste risorse dal Ministero, in quanto stiamo aspettando un ulteriore trasferimento di 10 milioni di Eu e a questo proposito sollecitiamo ancora il Ministro Sacconi per poter onorare il nostro impegno con il Teatro Carlo Felice e le altre realtà che hanno fatto richiesta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consiglio di amministrazione della fondazione lirica è pronto a mettere in piedi un articolato piano di rilancio della struttura. «Si tratta – dichiara Fossati – di un ponte verso una situazione migliore, in attesa della redazione di un business plan per la stagione del prossimo anno. La cassa integrazione ci serve per affrontare la situazione degli stipendi e nel frattempo cercheremo di organizzarci per riaprire il teatro in occasione di eventi fattibili, come il Premio Paganini che verrà fatto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'allarme lanciato sabato da Marta Vincenzi sulla difficile situazione delle casse del Carlo Felice pare aver innescato un'immediata reazione volta al raggiungimento di un'effettiva soluzione. «Il nostro obiettivo – prosegue Fossati - è far sì che il 2011 e il 2012 siano per il Teatro un momento di grande rilancio e per questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, dei lavoratori, dei sindacati e della città».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte più importante nel risanamento dei conti del teatro non spetta alla cittadinanza, ma alle istituzioni. Ne è convinto Enrico Vesco, che afferma: «in un momento di grave e perdurante crisi economica ci aspettiamo che il Ministero faccia la sua parte, in caso contrario può diventare un problema di tenuta sociale non solo per i lavoratori del Carlo Felice, ma per tutti i lavoratori di questa regione che hanno fatto richiesta di cassa integrazione in deroga, circa 300 persone che si vanno ad aggiungere ai 300 lavoratori del Teatro dell'Opera».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://genova.mentelocale.it/27455-carlo-felice-il-si-della-regione-alla-cassa-integrazione/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8912786983657585954?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8912786983657585954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8912786983657585954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8912786983657585954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8912786983657585954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/08/carlo-felice-il-si-della-regione-alla.html' title='Carlo Felice: il sì della Regione alla cassa integrazione'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TGj_HcuQOSI/AAAAAAAAALw/UbHHtJ5PoGU/s72-c/i_genova_teatrocarlofelice_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3389906057381441276</id><published>2010-07-06T14:45:00.001-07:00</published><updated>2010-07-06T14:49:32.218-07:00</updated><title type='text'>Il "sistema" Abreu in Italia, un sogno irrealizzabile?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TDOk1w7YaFI/AAAAAAAAALo/AqPTmHVL9oM/s1600/gustavo-dudamel.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TDOk1w7YaFI/AAAAAAAAALo/AqPTmHVL9oM/s320/gustavo-dudamel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490913614268754002" /&gt;&lt;/a&gt;Sarà presentato al Roma Fiction Fest il documentario "A Slum Symphony - Allegro Crescendo" di Cristiano Barbarossa che per cinque anni ha seguito cinque ragazzini dei barrios più poveri del Venezuela nel loro cammino di riscatto attraverso la musica sinfonica. Il film, Nomination al Globo d'Oro come Miglior Documentario per il 2010 é stato prodotto dalla Verve Media Company ed é stato acquistato da RAITRE, NHK e TVC. Le riprese si sono svolte tra Venezuela, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le musiche originali sono di Andrea Morricone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://tv.repubblica.it/copertina/bambini-venezuelani-salvati-dalla-musica-classica/50168?video&amp;ref=HRESS-11&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3389906057381441276?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3389906057381441276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3389906057381441276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3389906057381441276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3389906057381441276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/07/il-sistema-abreu-in-italia-un-sogno.html' title='Il &quot;sistema&quot; Abreu in Italia, un sogno irrealizzabile?'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TDOk1w7YaFI/AAAAAAAAALo/AqPTmHVL9oM/s72-c/gustavo-dudamel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5541081167519521941</id><published>2010-06-25T05:07:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:47:48.990-07:00</updated><title type='text'>Fondazioni liriche, sì della Camera Sciopera l'orchestra di Santa Cecilia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TCSdaoMzQOI/AAAAAAAAALg/7yV1EqA12g4/s1600/Di+Pietro+.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TCSdaoMzQOI/AAAAAAAAALg/7yV1EqA12g4/s320/Di+Pietro+.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486683326837375202" /&gt;&lt;/a&gt; L'Idv fa ostruzionismo: "E' l'ennesima porcata". La discussione e la votazione vanno avanti per tutta la notte. Un momento di tensione tra i deputati dell'Italia dei valori e quelli della Lega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - L'assemblea della Camera ha approvato il decreto legge sulle Fondazioni liriche con 257 voti favorevoli e 209 contrari: si è conclusa così, dopo una seduta-fiume di 37 ore e 7 minuti imposta per ostruzionismo dall'Italia dei Valori, la prima parte dell'approvazione del discusso provvedimento. Il decreto dovrà ora passare all'esame del Senato, che dovrà licenziarlo entro il 19 giugno, pena la decadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'intervento finale, il ministro Sandro Bondi ha sottolineato di essere "onorato per la dignità che il Parlamento e la politica hanno dimostrato, portando avanti un serrato confronto e arrivando a un punto di equilibrio". "E' stato gettato - ha aggiunto il ministro dei Beni Culturali - un seme che apre una possibilità di confronto tra forze politiche diverse. Non è vero che l'unico modo di procedere per approvare le leggi è ricorrere ai colpi di fiducia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per protestare contro l'approvazione, l'Accademia di Santa Cecilia si è dichiarata in sciopero: l'orchestra, il coro e il personale salteranno la partecipazione musicale alla Messa Solenne officiata dal Cardinale Comastri sabato alle 17 nella Basilica di San Pietro. "Il nostro silenzio - hanno fatto sapere dall'Accademia - è una disperata richiesta d'aiuto a salvaguardia della cultura italiana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una seduta lunga 37 ore. Per contrastare l'approvazione del decreto, i deputati dell'Idv sono andati avanti a intervenire a raffica tutta la notte. Antonio Di Pietro ha criticato il provvedimento parlando di "ennesima porcata" ma un certo punto anche lui si è fatto vincere dal sonno e ha schiacciato un pisolino, svegliandosi solo al momento di votare. L'ex pm non è comunque stato l'unico: sui divani della sala lettura e su quelli del Transatlantico diversi deputati, alcuni con gli occhiali da sole, si sono stesi per una dormitina tra una votazione e l'altra, mentre i colleghi continuavano a fare ostruzionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei ore dopo l'inizio della seduta, mai sospesa dal vicepresidente Maurizio Lupi, c'è stato un momento di tensione tra i deputati dell'Idv e quelli della Lega. Quando i dipietristi hanno confermato di voler continuare il loro ostruzionismo, il capogruppo leghista Marco Reguzzoni ha rivendicato la presenza in aula dei deputati del suo gruppo (con un massimo del 10% di assenze) e del Pdl, oltre alla resistenza del ministro Bondi. A un certo punto, tra i deputati del Carroccio e quelli del Pdl è partito qualche insulto, l'Idv ha reagito con Fabio Evangelisti che si è precipitato al banco della presidenza, mentre dal centrodestra gli si urlava "scemo, scemo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it&lt;br /&gt;(24 giugno 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/06/24/news/seduta_fiume-5104267/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5541081167519521941?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5541081167519521941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5541081167519521941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5541081167519521941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5541081167519521941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/fondazioni-liriche-si-della-camera.html' title='Fondazioni liriche, sì della Camera Sciopera l&apos;orchestra di Santa Cecilia'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TCSdaoMzQOI/AAAAAAAAALg/7yV1EqA12g4/s72-c/Di+Pietro+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5574234625149441274</id><published>2010-06-20T05:54:00.000-07:00</published><updated>2010-06-20T05:59:47.332-07:00</updated><title type='text'>Sindacati lirica, il 22 giugno sciopero nazionale e presidio contro decreto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TB4Qp2qqzqI/AAAAAAAAALY/_QTUpYXm0Zk/s1600/daniel_oren_gallery_full.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TB4Qp2qqzqI/AAAAAAAAALY/_QTUpYXm0Zk/s320/daniel_oren_gallery_full.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484839707419004578" /&gt;&lt;/a&gt; "Sciopero nazionale per l'intera giornata del 22 giugno dei lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche, con presidio, coinvolgendo intorno alle tematiche del decreto tutte le articolazioni della produzione culturale e dello spettacolo". E' la decisione dei sindacati, come si legge in una nota unitaria delle segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-CisI, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, contro il decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il decreto legge 64 così come uscito dall'aula del Senato, che in questi giorni viene esaminato alla Camera - si legge ancora nella nota - pur avendo registrato avanzamenti su alcune materie richieste dalle parti sociali, introdotti con gli emendamenti approvati, conserva nel suo insieme effetti destrutturanti del 'Sistema cultura', mantiene un profilo fortemente penalizzante sui temi dell'occupazione, della qualità produttiva e della contrattazione, e non realizza, quindi, alcuna riforma del settore delle fondazioni lirico-sinfoniche, del resto impossibile da attuare tramite decretazione d'urgenza, fuori da una legge organica complessiva di sistema".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il testo finale approvato dal Senato - sostengono i sindacati - subisce anche alcuni arretramenti negativi rispetto alla versione licenziata in 7a commissione Cultura (vedi emendamento in deroga presentato dalla maggioranza sul 'prototipo' Petruzzelli, che in contrasto alle norme vigenti obbliga tutte le assunzioni 'a evidenza pubblica', la penalizzazione prevista della decurtazione degli integrativi in caso di mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che sale dal 5 % al 25% e le non risposte alle esigenze occupazionali a fronte del blocco del turn-over).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Registriamo, inoltre, che gli incontri con il ministro Bondi, che dovevano portare a un 'confronto' per modificare i contenuti del decreto (in particolare in merito alle regole per affrontare la contrattazione del settore fondazioni e le necessarie risorse), hanno avuto essenzialmente uno scopo di propaganda -continuano i sindacati- per tentare di frenare le iniziative di protesta. Infatti, a seguito delle nostre proposte, il ministro si era impegnato il 27 maggio a un incontro di merito in tempi brevi, che non si è mai attuato, né tanto meno, contrariamente a quanto affermato alle segreterie nazionali dal capo di Gabinetto Nastasi, sono stati mantenuti in vigore l'articolo 6 (completo) e l'articolo 16 della legge 800".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questo decreto - spiegano le organizzazioni sindacali- insieme allo smembramento di Cinecittà-Luce (allo stato stralciato dal provvedimento ma che lascia intatti tutti gli interrogativi e le incertezze circa il futuro del polo pubblico del cinema), alla soppressione dell'Ente Teatrale Italiano e ai tagli previsti dalla Finanziaria per il Fus a partire dal 2011 (-25% rispetto al 2010), disegna in modo molto chiaro un attacco per la sopravvivenza stessa di tutto il sistema della produzione culturale e dello spettacolo, per il quale il sindacato si è già mobilitato il 7 giugno a Roma a Piazza Navona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Auspichiamo, nei prossimi giorni, un reale ruolo legislativo della Camera sull'esame del decreto, che non diventi solo un forzato passaggio di mera ratifica del provvedimento, come anche evidenziato da molti deputati sia di maggioranza che di minoranza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' fondamentale - hanno auspicato i sindacati di categoria - che la normativa prevista venga ancora sottoposta a profonde modifiche da parte della Camera a partire dagli articoli 2 e 3, senza le quali non potrà che essere rigettata dai sindacati e dai lavoratori, e che vengano seriamente approfonditi i temi e le scelte da operare per una vera riforma del settore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.adnkronos.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5574234625149441274?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5574234625149441274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5574234625149441274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5574234625149441274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5574234625149441274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/sindacati-lirica-il-22-giugno-sciopero.html' title='Sindacati lirica, il 22 giugno sciopero nazionale e presidio contro decreto'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TB4Qp2qqzqI/AAAAAAAAALY/_QTUpYXm0Zk/s72-c/daniel_oren_gallery_full.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2251617652515370128</id><published>2010-06-16T16:28:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:49:39.032-07:00</updated><title type='text'>Spettacolo: Senato approva autonomia fondazioni. No a emendamenti Pd</title><content type='html'>ROMA - 16 GIUGNO 2010 - L'aula del Senato (foto)  ha approvato il primo articolo del decreto Bondi che riforma le fondazioni liriche, e che riguarda l'autonomia delle fondazioni, concessa sulla base di particolari requisiti. Il Senato ha anche approvato un emendamento della commissione Cultura, che stabilisce che gli statuti delle Fondazioni lirico-sinfoniche attribuiscano all'amministratore generale, ovvero sovrintendente, la responsabilità della gestione. Respinti invece gli emendamenti dell'opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare sono stati bocciati quattordici emendamenti che riguardavano la valorizzazione di enti di prestigio delle principali città italiane tra cui l'Accademia di Santa Cecilia, La Scala, il San Carlo di Napoli, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il teatro Petruzzelli di Bari, il teatro Massimo di Palermo, l'Arena di Verona e la Fenice di Venezia. Tutti gli emendamenti prevedevano una sovvenzione di 10 milioni di euro ed erano stati messi a punto dal Pd per sottolineare che manca una strategia nazionale di sovvenzioni ed ogni ente di prestigio ha diritto a chiedere un suo fondo per mantenere l'attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5085&amp;Itemid=1&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2251617652515370128?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2251617652515370128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2251617652515370128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2251617652515370128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2251617652515370128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/spettacolo-senato-approva-autonomia.html' title='Spettacolo: Senato approva autonomia fondazioni. No a emendamenti Pd'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-475123495923703820</id><published>2010-06-04T13:20:00.001-07:00</published><updated>2010-09-05T03:15:51.636-07:00</updated><title type='text'>Spettacolo: lunedì protesta dei sindacati contro i tagli. Il manifesto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAlgaBJOPEI/AAAAAAAAALQ/dezJMWqu_QM/s1600/piazza-navona-roma%5B1%5D%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 312px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAlgaBJOPEI/AAAAAAAAALQ/dezJMWqu_QM/s320/piazza-navona-roma%5B1%5D%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479016421772901442" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - 4 GIUGNO 2010 - Una manifestazione di protesta contro i tagli alla cultura è stata indetta dai sindacati per lunedì 7 giugno, a Roma, in piazza Navona (foto), dalle ore 14,00. Per l'occasione è stato stilato un manifesto intitolato "La cultura è futuro", firmato da Cgil, Cisl, Uil con  Movem09, Fnsi e Usigrai. Ne riproduciamo di seguito il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tagli ai finanziamenti pubblici, motivati dalla crisi economica, per tutto il settore culturale, al cinema, al teatro, alla lirica, alla musica, alla scuola, all’università, alle fondazioni, agli istituti, alla ricerca, dimostrano nell’esiguità del risultato sul piano economico generale, la mancanza di una visione strategica del futuro di tutto il paese, che nel mondo può esportare soprattutto cultura, il patrimonio di cui è più ricca.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La cultura può e deve divenire volano di sviluppo per l’Italia. Nazioni meno ricche di beni culturali e di creatività della nostra hanno puntato in questa direzione per uscire dalla crisi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In Italia la cultura e l’economia che ruota intorno ad essa sono viste soltanto come spesa e non come investimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita culturale, la conoscenza, la ricerca vanno potenziati e rilanciati. C’è bisogno prima di tutto di un forte impegno pubblico, non solo sul piano economico. La cultura oltre a dare una forte spinta all’occupazione ci rende forti e autorevoli nel mondo, sviluppa identità nazionale e rinsalda la comunità. In Europa si investe per la cultura intorno al 1,5 percento di PIL, in Italia solo lo 0,3 per cento. E quando c’è bisogno di tagliare le spese, è sempre da qui che si comincia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruire una politica per la cultura vuol dire chiedere allo Stato che investa nella produzione creativa, nella formazione professionale e artistica, nella ricerca, nei saperi, in nuove politiche di distribuzione e diffusione del prodotto culturale. Vuol dire pensare e attuare leggi che garantiscano insieme libertà e pluralità di voci. Vuol dire sostenere, in una parola, libertà di culture e libertà di informazione e comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La GGIL, CISL e UIL con MOVEM09, FNSI, USIGRAI sono consapevoli della gravità della crisi in atto in Italia. Ma pensano che i tagli al mondo della cultura siano i più miopi. E del tutto inefficaci per uscire dalla crisi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E quindi dichiarano fermamente di essere:&lt;br /&gt;CONTRO le misure annunciate dalla manovra finanziaria che portano alla distruzione delle principali realtà della cultura, della ricerca scientifica, tecnologica, storica, filosofica, dell’alta formazione e della produzione culturale.&lt;br /&gt;CONTRO la gestione dei vari settori della cultura a colpi di decreti, come quello recente sulle Fondazioni lirico sinfoniche, e lo spostamento in poche mani dei finanziamenti alla vita culturale del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto fermamente dichiarano di essere:&lt;br /&gt;PER una politica che individui proprio nella cultura, nella formazione e nella ricerca il settore strategico su cui investire massicciamente per accelerare l'uscita dalla crisi e per un rilancio intelligente e qualificato dell’Italia nel mondo.&lt;br /&gt;PER lo sviluppo ed il sostegno delle energie creative presenti nel Paese.&lt;br /&gt;PER la diffusione delle opere e la circolazione delle idee.&lt;br /&gt;PER una reale libertà d'informazione e per una legislazione che non limiti il diritto dei cittadini di essere informati.&lt;br /&gt;PER lo sviluppo di una coscienza critica, da attuare a partire dalla scuola dell’obbligo.&lt;br /&gt;PER la rapida approvazione di leggi di sistema nei settori di cinema, audiovisivo, spettacolo dal vivo, enti lirico-sinfonici, che garantiscano trasparenza, affidabilità delle risorse, la loro ottimizzazione e l'eliminazione degli sprechi.&lt;br /&gt;PER il rifinanziamento dell’intervento pubblico, unito al reperimento di nuove risorse che rendano la cultura autonoma.&lt;br /&gt;PER una legislazione che riconosca ai lavoratori della cultura i loro diritti agli ammortizzatori sociali, ad una pensione dignitosa, alla tutela delle malattie, che consenta il massimo sviluppo dell’occupazione e della continuità lavorativa, della difesa del diritto d’autore e dei diritti connessi. Così come previsto dalle raccomandazioni approvate dal Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;PER il pieno riconoscimento ai cittadini italiani del diritto a nutrirsi di cultura, di spettacoli, di arte, di tutto ciò che è bello e arricchisce lo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4999&amp;Itemid=76&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-475123495923703820?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/475123495923703820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=475123495923703820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/475123495923703820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/475123495923703820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/spettacolo-lunedi-protesta-dei.html' title='Spettacolo: lunedì protesta dei sindacati contro i tagli. Il manifesto'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAlgaBJOPEI/AAAAAAAAALQ/dezJMWqu_QM/s72-c/piazza-navona-roma%5B1%5D%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2434235063195661703</id><published>2010-06-03T14:22:00.001-07:00</published><updated>2010-06-03T14:23:53.003-07:00</updated><title type='text'>Il ministro tedesco: ''Uno sbaglio i tagli alla cultura in tempi di crisi''</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgdJuD2YUI/AAAAAAAAALI/hexPzU5IN5A/s1600/Germania_ministro_cultura_us--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgdJuD2YUI/AAAAAAAAALI/hexPzU5IN5A/s320/Germania_ministro_cultura_us--400x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478660999516414274" /&gt;&lt;/a&gt;Neumann in un'intervista all'ADNKRONOS spiega che anche la Germania e' stata colpita dalla crisi economica, ma che la cultura ''va salvaguardata. Anzi proprio in questi momenti si deve lottare per tutelarla dandole maggiori risorse''. La Germania funziona ''diversamente'' dall'Italia. Li' il governo centrale stanzia fondi ''soprattutto per eventi eccezionali o per istituzioni particolari -chiarisce il ministro- perche' in prima linea e' competenza dei Laender occuparsi delle istituzioni culturali''.&lt;br /&gt;Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - ''Nonostante la crisi, Berlino non ha fatto tagli alla cultura. Anzi, il bilancio federale e' aumentato per la quinta volta consecutiva nel 2010. E' proprio in tempi di crisi che si deve lottare per non fare tagli alla cultura perche' e' il valore e il fondamento che dobbiamo mantenere''. Parola di Bernd Neumann, ministro tedesco della Cultura oggi a Roma per celebrare i 100 anni dell'Accademia Tedesca di Villa Massimo. &lt;br /&gt;E Neumann da' delle cifre che riguardano soltanto Berlino: la capitale tedesca ''spende per tutte le sue attivita' culturali 350 milioni di euro all'anno, ai quali si aggiungono altri 350 milioni di euro stanziati dal governo federale'', per un totale di 700 milioni di euro all'anno. Inoltre, aggiunge Neumann, ''abbiamo stanziato 200 milioni di euro per il restauro della Staatsoper di Berlino, finanziamo eventi eccezionali e al Festival di Bayreuth (la rassegna musicale wagneriana che si svolge nel teatro fatto costruire dal compositore tedesco nel 1875, ) partecipiamo anche alle spese correnti''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'Italia? ''Non so quanto l'Italia stanzi per la cultura. Per me -aggiunge il ministro- pensare all'Italia significa pensare alla grande cultura. Forse il patrimonio culturale italiano e' talmente grande che in periodi di crisi si debba tagliare anche in questa direzione. Per quanto mi riguarda -conclude- sono del parere che se si sta in crisi una delle cose che non si debbano tagliare sia proprio la cultura''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.adnkronos.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2434235063195661703?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2434235063195661703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2434235063195661703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2434235063195661703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2434235063195661703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/il-ministro-tedesco-uno-sbaglio-i-tagli.html' title='Il ministro tedesco: &apos;&apos;Uno sbaglio i tagli alla cultura in tempi di crisi&apos;&apos;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgdJuD2YUI/AAAAAAAAALI/hexPzU5IN5A/s72-c/Germania_ministro_cultura_us--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8040647944425638198</id><published>2010-06-03T14:07:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:50:38.545-07:00</updated><title type='text'>Spettacolo: continua l'agitazione all'Eti. Chiesto lo stralcio dal Dl n.78</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgaINKreBI/AAAAAAAAALA/IGyzrY5fgmg/s1600/valle-interno.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgaINKreBI/AAAAAAAAALA/IGyzrY5fgmg/s320/valle-interno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478657674971936786" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - 3 GIUGNO 2010 - I lavoratori dell’Ente Teatrale Italiano continuano lo stato di agitazione e sospendono tutte le attività di lavoro, fatte salvo quelle già contrattualizzate (per evitare un danno erariale). Non si terrà più, quindi, la prevista serata delle nominations del premio Giganti del Teatro, fissata per lunedì 14 giugno al Teatro Valle di Roma, e sono sospesi tutti i progetti nazionali ed internazionali che erano in programma. L'Eti ha altresì inoltrato alla commissione Cultura del Senato, la richiesta di stralcio dall’allegato 2 dell’articolo 7 comma 20 Dl n.78 del 31 maggio 2010, che ne prevede la soppressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L’Ente Teatrale Italiano - sui legge in un comunicato Eti - è l’unico ente pubblico che promuove cultura e spettacolo dal vivo soppresso dal decreto legge 31 maggio 2010, n.78. L’Eti, che gestisce direttamente 3 teatri, ha 28 dipendenti del comparto pubblico, mentre gli altri 145 appartengono al comparto dei lavoratori dello spettacolo dal vivo (contratto Agis), difficilmente riassorbibili da una pubblica amministrazione, al di là delle rassicurazioni che sono state date. La soppressione dell’Ente va inoltre a spezzare una rete di relazioni progettuali, a livello nazionale e internazionale, già in essere, impoverendo ulteriormente il sistema del teatro e della danza in Italia, con un danno economico e d’immagine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I lavoratori per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa ennesima azione di destrutturazione del sistema culturale italiano, stanno promuovendo iniziative pubbliche e hanno aperto una sottoscrizione sul sito www.enteteatrale.it  per raccogliere adesioni per evitare la chiusura dell’Ente (hanno già firmato 3.900 persone tra cui: Mario Martone, Licia Maglietta, Rossana Casale, Franco Scaglia, Mascia Musy, Alessandro Bergonzoni, Marco Baliani, Virgilio Sieni, Roberto Faenza, Marco Bellocchio, Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Rosanna Rummo, Pamela Villoresi, Giuliana Lojodice, Renato Quaglia, Grazia Di Michele, Emma Dante, Lidia Ravera, Giovanna Marinelli, Sandro Lombardi, Federico Tiezzi, Giuseppe Dipasquale).  Il gruppo facebook SOSTENIAMO L’ENTE TEATRALE ITALIANO, SOSTENIAMO LA CULTURA è arrivato a quasi 4.500 adesioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavoratori dell’Eti saranno presenti lunedì 7 giugno, alla manifestazione indetta dai sindacati confederati a sostegno dello spettacolo e della cultura, che si terrà a Roma, a Piazza Navona, dalle ore 14. Nella serata del 7 giugno, dalle ore 20, al Teatro Duse di Bologna, i cittadini, le forze politiche, gli artisti, somo chiamati a sostenere con la loro presenza i lavoratori della sala gestita dall’Eti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 8 giugno, dalle ore 11, si terrà un tavolo di confronto al Teatro della Pergola di Firenze, aperto al pubblico. Infine, mercoledì 9 giugno, dalle ore 20, l’appuntamento è invece al Teatro Valle di Roma, con artisti, personalità della cultura, spettatori, chiamati a testimoniare il loro appoggio all’Ente Teatrale Italiano e alla cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4991&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8040647944425638198?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8040647944425638198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8040647944425638198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8040647944425638198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8040647944425638198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/06/roma-3-giugno-2010-i-lavoratori.html' title='Spettacolo: continua l&apos;agitazione all&apos;Eti. Chiesto lo stralcio dal Dl n.78'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAgaINKreBI/AAAAAAAAALA/IGyzrY5fgmg/s72-c/valle-interno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2265808076496300637</id><published>2010-05-30T18:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T18:09:21.583-07:00</updated><title type='text'>Spettacolo: da ministro Bondi, no a tagli indiscriminati. Altre proteste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMMMPas8JI/AAAAAAAAAK4/DPrslqo5QpM/s1600/bondi_sandro_adn4698--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMMMPas8JI/AAAAAAAAAK4/DPrslqo5QpM/s320/bondi_sandro_adn4698--400x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477234976249147538" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - 30 MAGGIO 2010 - «Condivido l'esigenza di una manovra che imponga sacrifici a tutti ma non sono d'accordo con i tagli indiscriminati alla cultura, specie se la lista degli istituti tagliati dal finanziamento pubblico contiene eccellenze italiane riconosciute nel mondo». Lo dice il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi (foto), a proposito degli oltre duecento enti e istituti culturali definanziati con la manovra 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro si dichiara favorevole a «profonde riforme della cultura come quella delle fondazioni liriche ora in Parlamento che modificherà definitivamente il settore. Ma no a tagli indiscriminati che non possono essere decisi se non con il mio ministero. Avrei voluto poter concertare dove intervenire e in che modo farlo per ridurre le spese. Mi rammarico che ciò non sia avvenuto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già diverse le proteste dal mondo degli operatori culturali, con richiesta di interventi del presidente Napolitano e accuse. «I tagli sono un segno d’inciviltà di un governo che ritiene inutili le spese per la cultura» per l’assessore regionale dell’Umbria alla cultura, Fabrizio Bracco, che considera «da valutare soprattutto le conseguenze di questa scelta per la Fondazione del Festival dei Due mondi di Spoleto. Decidendo tagli di fondi per istituzioni come il Festival di Spoleto il governo non coglie neanche il valore economico e di attrattiva dal punto di vista turistico e culturale, preferendo invece sparare a zero su investimenti considerati, a torto, improduttivi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protestano anche i cantanti Ornella Vanoni ,«la cultura è sempre stata la prima a rimetterci. Purtroppo». e Antonello Venditti , «se si toccano le cose di eccellenza allora è proprio finita». Il cantautore romano è in particolare critico sui tagli alle fondazioni liriche: «Non c'è nessuna cura nelle cose da tagliare. La nostra capacità di pensare al futuro è sempre più ridotta, almeno da parte dei nostri governanti». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia e la memoria del cinema italiano sono destinati a sparire: è il grido di allarme di Francesco Alberoni, da otto anni presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Cineteca Nazionale. «Nel nostro caso - spiega Alberoni - non si tratta di tagli ma proprio di stop ai finanziamenti: significa smettere di insegnare e produrre cinema e soprattutto di conservarlo, buttando a mare migliaia di titoli che hanno fatto la storia del cinema italiano. Il nostro è il caso di una di quelle istituzioni che sono totalmente finanziate dallo Stato (10 milioni di euro, ndr) e senza quel denaro significherebbe sparire. E con noi sparirebbe la Cineteca Nazionale che conserva e restaura tutti i film italiani». Per questo Alberoni fa appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al capo dello Stato che dovrà firmare il decreto e anche «ad Umberto Bossi che tanto si è prodigato per aprire una sede del Centro Sperimentale a Milano e che ora forse non sa che anche quella è destinata a sparire».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il Centro Sperimentale di Cinematografia lombardo non è in discussione in quanto finanziato per intero dalla nostra Regione, sicuramente l’appello del professor Alberoni è rivolto al Centro Sperimentale di Cinematografia nazionale che ha sede a Roma e che è finanziato interamente dallo Stato». Così l'assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Massimo Zanello, risponde alle dichiarazioni di Alberoni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Intanto, il governo non indica nella manovra che fine farà il personale, composto a migliaia di lavoratori, degli enti che perderanno  i finanziamenti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2265808076496300637?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2265808076496300637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2265808076496300637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2265808076496300637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2265808076496300637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/spettacolo-da-ministro-bondi-no-tagli.html' title='Spettacolo: da ministro Bondi, no a tagli indiscriminati. Altre proteste'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMMMPas8JI/AAAAAAAAAK4/DPrslqo5QpM/s72-c/bondi_sandro_adn4698--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2455240309281629823</id><published>2010-05-30T17:21:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T18:04:40.853-07:00</updated><title type='text'>ENTI CULTURALI DEFINANZIATI CON MANOVRA FINANZIARIA 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMK74vfbcI/AAAAAAAAAKw/LCRgrgtVosQ/s1600/tremonti1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 231px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMK74vfbcI/AAAAAAAAAKw/LCRgrgtVosQ/s320/tremonti1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477233595772792258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.Fondazione Alcide de Gasperi                                                     &lt;br /&gt;2.CIME Consiglio Italiano per il Movimento Europeo                 &lt;br /&gt;3.Centro Studi Americani&lt;br /&gt;                                                   4.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione giovanile musicale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AGIMUS                                                   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;5.Ente Nazionale Assistenza Magistrale – E.N.A.M.                       &lt;br /&gt;6.Fondazione «Guido d’Arezzo»                                           &lt;br /&gt;7.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione italiana per la musica antica                                          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;8.Centro italiano di ricerche aerospaziali – CIRA SpA                               &lt;br /&gt;9. Istituto italiano di studi germanici&lt;br /&gt;10.Ente geopantologico di Pietraroia                                                    &lt;br /&gt;11.Parco geominerario                                                                       &lt;br /&gt;12.Riserva naturale dello stato Isola di Vivara&lt;br /&gt;                               13.Associazione italiana combattenti e reduci                             &lt;br /&gt;14.Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna&lt;br /&gt;15.Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini             &lt;br /&gt;16.Federazione italiana volontari della libertà                       &lt;br /&gt;17.Associazione dei Cavalieri italiani del sovrano militare Ordine di Malta&lt;br /&gt;18.Associazione nazionale «Nastro Verde»                                       &lt;br /&gt;19.Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania                                                                                &lt;br /&gt;20.Comitato Nazionale per il centenario della nascita di Cesare Pavese&lt;br /&gt;21.Comitato Nazionale un secolo di Fumetto Italiano                    &lt;br /&gt;22.Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Guglielmo Massaja                                                                              23.Comitato Nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano                                                                                            24.Comitato Nazionale per le celebrazioni del millenario della Basilica di Torcello                                                                                             &lt;br /&gt;25.Comitato Nazionale «I Trattati di Roma»                                       &lt;br /&gt;26.Comitato Nazionale per le celebrazioni del quarto centenario della morte di Alberico Gentili                                                                        27.Comitato Nazionale per le celebrazioni del 550 anniversario della nascita di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio                                          &lt;br /&gt;28.Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Soldati                                                                                         29.Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario di Casa Ricordi&lt;br /&gt;30.Comitato Nazionale le «Autonomie Locali»                             &lt;br /&gt;31.Allegorein&lt;br /&gt;32.Accademia Medica di Roma                                                       &lt;br /&gt;33.Accademia Angelica Costantiniana&lt;br /&gt;                                            34.Accademia Nazionale di Agricoltura                                            &lt;br /&gt;35.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Accademia Filarmonica di Bologna                                                 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;36.Associazione Naz. Funzionari Direttivi&lt;br /&gt;                                       37.Associazione per la Riforma dello Stato                                       &lt;br /&gt;38.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione Romana Amici della Musica – ARAM&lt;/span&gt;                  &lt;br /&gt;39.Associazione Fondo Alberto Moravia                                       &lt;br /&gt;40.Associazione Liberi Scrittori Italiani                                         &lt;br /&gt;41.Associazione Don Giuseppe De Luca – Roma                                       &lt;br /&gt;42.Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta                                    &lt;br /&gt;43.Centro Italiano di Ricerche e Informazione, ecc. – CIRIEC                    &lt;br /&gt;44.Centro per la Cultura d’Impresa                                                        &lt;br /&gt;45.Centro di Iniziativa e Ricerca sul sistema – CIRSES&lt;br /&gt;                     46.Fondazione Bettino Craxi&lt;br /&gt;47.Fondazione Guido D’Arezzo –Arezzo                                        &lt;br /&gt;48.Fondazione Maria e Goffredo Bellonci – Roma                        &lt;br /&gt;49.Fondazione Nazionale Carlo Collodi – Pescia&lt;br /&gt;50.Fondazione Ugo Spirito – Roma                                                     &lt;br /&gt;51.Istituto Accademico di Roma                                                            &lt;br /&gt;52.Istituto di Studi Filosofici                                                              &lt;br /&gt;53.Istituto Naz. Tostiano                                                                     &lt;br /&gt;54.Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale – Bibl. GM Longhi&lt;br /&gt;55.Istituto Domus Mazziniana – Pisa                                                     &lt;br /&gt;56.Istituto Internazionale di Storia Economica Francesco Datini- Prato&lt;br /&gt;57.Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea- Roma&lt;br /&gt;58.Istituto Domus Galilaeana – Pisa                                       &lt;br /&gt;59.SocietàTarquiniense di Arte e Storia                                                 &lt;br /&gt;60.Società Storia Patria Puglie                                                               &lt;br /&gt;61.Società Reggiana Studi Storici                                                           &lt;br /&gt;62.Società Dalmata Storia Patria                                                             &lt;br /&gt;63.Società nazionale di scienze e lettere ed arti – Napoli                      &lt;br /&gt;64.Unione Giuristi Cattolici Italiani                                                     &lt;br /&gt;65.Unione internazionale degli Istituti di archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma                                                                                              &lt;br /&gt;66. Accademia degli Incamminati – Modigliana                                                 &lt;br /&gt;67. Accademia dei Concordi – Rovigo                                                  &lt;br /&gt;69.Accademia dei Fisiocritici – Siena                                                               &lt;br /&gt;70. Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna – Bologna&lt;br /&gt;71.Accademia delle Scienze di Ferrara – Ferrara                              &lt;br /&gt;72.Accademia delle Scienze di Torino – Torino                                &lt;br /&gt;73.Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria – Roma                         &lt;br /&gt;74.Accademia di Studi Italo – Tedeschi – Merano                           &lt;br /&gt;75.Accademia Etrusca di Cortona                                                        &lt;br /&gt;76.Accademia delle Arti e del Disegno – Firenze                                &lt;br /&gt;77.Accademia Galilaeana di Scienze Lettere ed Arti in Padova –Padova&lt;br /&gt;78.Accademia Italiana della Cucina – Milano&lt;br /&gt;79.Accademia Italiana di Scienze Forestali – Firenze&lt;br /&gt;80.Accademia Lancisiana – Roma&lt;br /&gt;81.Accademia Ligure di Scienze e Lettere – Genova                         &lt;br /&gt;82.Accademia Lucchese di Scienze lettere Arti – Lucca                   &lt;br /&gt;83.Accademia Marchigiana di Scienze Lettere e Arti – Ancona&lt;br /&gt;84.Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL – Roma&lt;br /&gt;85.Accademia Nazionale di San Luca – Roma                                   &lt;br /&gt;86.Accademia Nazionale di Scienze lettere e Arti di Modena –Modena&lt;br /&gt;87.Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Palermo –Palermo&lt;br /&gt;88.Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti –Mantova&lt;br /&gt;89.Accademia Olimpica – Vicenza                                                   &lt;br /&gt;90.Accademia Properziana del Subasio – Assisi                                 &lt;br /&gt;91.Accademia Pugliese delle Scienze – Bari                                        &lt;br /&gt;92.Accademia Raffaello – Urbino                                                        &lt;br /&gt;93.Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienze – Arezzo                    &lt;br /&gt;94.Accademia Toscana di Scienze e Lettere «La Colombaria» -Firenze&lt;br /&gt;95.Associazione Centro Studi Feliciano Rossitto – Ragusa&lt;br /&gt;96.Associazione «Roma nel Rinascimento» – Roma                     &lt;br /&gt;97.Associazione Malacologica Internazionale – A.M.I. – Roma&lt;br /&gt;98.Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno D’Italia – Roma                                                                                              &lt;br /&gt;99.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione per l’Economia della Cultura – Roma                             &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;100.Ateneo di Brescia Accademia di Scienze Lettere ed Arti -ONLUS – Brescia                                                                                                &lt;br /&gt;101.Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo – Bergamo  &lt;br /&gt;102.Ateneo Veneto – Venezia                                                                  &lt;br /&gt;103.Biblia – ONLUS – Settimello                                                            &lt;br /&gt;104.Centro «Pio Rajana» Centro di Studi per la Ricerca Letteraria Linguistica e Filologica – Roma                                                        &lt;br /&gt;105.Centro Camuno di Studi Preistorici – Capo di Ponte             &lt;br /&gt;106.Centro di Cultura di Storia Amalfitana – Amalfi                        &lt;br /&gt;107.Centro di Iniziativa Giuridica «Piero Calamandrei» – Roma&lt;br /&gt;108.Centro di Studi sulla Cultura e l’immagine di Roma – Roma&lt;br /&gt;109.Centro Internazionale di Etnostoria – Palermo&lt;br /&gt;                               110.Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo – AccademiaTudertina – Todi                                                                                                      &lt;br /&gt;111.Centro Studi sul Classicismo – San Gimignano                           &lt;br /&gt;112.Centro Internazionale di Studi Rosminiani – Stresa                         &lt;br /&gt;113.Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi -Napoli&lt;br /&gt;114.Centro Nazionale di Studi Leopardiani – Recanati&lt;br /&gt;                                    115. Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per i Medio Oriente e l’Asia – Torino                                                                                      &lt;br /&gt;116.Centro Studi Piero Gobetti – Torino                                                &lt;br /&gt;117.Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali ONLUS -Ravello&lt;br /&gt;118.Ente Nazionale Giovanni Boccaccio – Firenze                          &lt;br /&gt;119.Essmoi – Fondazione Giuseppe Emanuele e Vera Modigliani (Ente per la Storia del Socialismo e del Movimento Operaio Italiano) – Roma&lt;br /&gt;120.Fondazione Domus Galilaeana – Pisa                                   &lt;br /&gt;121.Fondazione «Casa di Oriani» – Ravenna                                  &lt;br /&gt;122.Fondazione Casa Buonarroti – Firenze                                    &lt;br /&gt;123.Fondazione «Biblioteca Benedetto Croce» – Napoli                 &lt;br /&gt;124.Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura«Andrea Palladio» – Vicenza                                                                      &lt;br /&gt;125.Fondazione «Centro Studi Filosofici di Gallarate» – Padova&lt;br /&gt;126.Fondazione «Remo Orseri per la Collaborazione&lt;br /&gt;Culturale fra i Popoli» – Roma                                                                           &lt;br /&gt;127.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Accademia Musicale Chigiana – Siena                       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;128.Fondazione Adriano Olivetti – Roma                                     &lt;br /&gt;129.Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento&lt;br /&gt;Operaio e Democratico – Roma                                                                    &lt;br /&gt;130.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Arena di Verona                                                     &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;131.Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – Milano                 &lt;br /&gt;132.Fondazione Artistica Poldi Pezzoli – ONLUS – Milano&lt;br /&gt;133.Fondazione Biblioteca Archivio Luigi Micheletti – Brescia&lt;br /&gt;134.Fondazione Carlo Donat – Cattin – Torino                                 &lt;br /&gt;135.Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea -C.D.E.C. – ONLUS – Milano                                                        &lt;br /&gt;136.Fondazione Centro Nazionale di Studi Manzoniani – Milano&lt;br /&gt;137.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione «Centro Sperimentale di Cinematografia» (così modificata la denominazione della Fondazione Scuola nazionale di cinema con D.Lgs.22-1-2004, n.32)                                                              &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;138.Fondazione Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo -San Miniato                                                                                         &lt;br /&gt;139.Fondazione Civico Museo Biblioteca Attore Teatro Stabile di Genova – Genova                                                                                            140.Fondazione Claudio Monteverdi – Cremona                              &lt;br /&gt;141.Fondazione di Ricerca Istituto Carlo Cattaneo – Bologna&lt;br /&gt;142.Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi –Firenze&lt;br /&gt;143.Fondazione Ezio Franceschini – ONLUS – Firenze                 &lt;br /&gt;144.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione «Festival dei Due Mondi di Spoleto»                        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;145.Fondazione Giacomo Brodolini – Roma                              &lt;br /&gt;146.Fondazione Giangiacomo Feltrinelli – Milano&lt;br /&gt;147.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Gioacchino Rossini – Pesaro                                &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;148.Fondazione Giorgio Cini – Venezia                                          &lt;br /&gt;149.Fondazione Giulio Pastore – Roma                                           &lt;br /&gt;150.Fondazione «Il Vittoriale degli Italiani» – GardoneRiviera&lt;br /&gt;151.Fondazione Ing. Carlo Maurilio Lerici – Roma                       &lt;br /&gt;152.Fondazione Istituto Gramsci – ONLUS – Roma                      &lt;br /&gt;153.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico – Roma&lt;/span&gt;                &lt;br /&gt;154.Fondazione Istituto Nazionale Studi sul Rinascimento – Firenze&lt;br /&gt;155.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Istituto Nazionale di Studi Verdiani – Parma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;156.Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci – Torino&lt;br /&gt;157.Fondazione Istituto Storico «Giuseppe Siotto» – Cagliari&lt;br /&gt;158.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Istituto Italiano Storia della Musica – Roma &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;159.Fondazione «La Triennale di Milano» – Milano                               &lt;br /&gt;160.Fondazione «La Quadriennale di Roma» – Roma&lt;br /&gt;161.Fondazione Lelio e Lisli Basso – Issoco – Roma                   &lt;br /&gt;162.Fondazione «Liberal» - Roma                                                     &lt;br /&gt;163.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari (costituita con L.11-11-2003, n. 310&lt;/span&gt;)                                                                   &lt;br /&gt;164.Fondazione Luigi Einaudi – Torino                                         &lt;br /&gt;165.Fondazione Luigi Einaudi per Studi di Politica ed Economia –Roma      &lt;br /&gt;166.Fondazione Museo Stibbert – ONLUS – Firenze                    &lt;br /&gt;167.Fondazione Napoli Novantanove – ONLUS – Napoli          &lt;br /&gt;168.Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII – Bologna&lt;br /&gt;169.Fondazione Palazzo Coronini Cronberg – Gorizia                    &lt;br /&gt;170.Fondazione Pietro Nenni – Roma                                            &lt;br /&gt;171.Fondazione Rosselli – Torino                                             &lt;br /&gt;172.Fondazione Scientifica Querini Stampalia – ONLUS – Venezia&lt;br /&gt;173.Fondazione Spadolini Nuova Antologia – Firenze                &lt;br /&gt;174.Fondazione Stauros Italiana – San Gabriele -Isola Abruzzo del Gran Sasso                                                                                            &lt;br /&gt;175.Fondazione Studi Storici Filippo Turati – ONLUS – Firenze&lt;br /&gt;176.Fondazione Ugo da Como – Lonato                                          &lt;br /&gt;177.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Ugo e Olga Levi Centro di Cultura Musicale Superiore ONLUS – Venezia                                                                                   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;178.Fondazione Università Internazionale dell’Arte – U.I.A. –Firenze&lt;br /&gt;179.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fondazione Valentino Bucchi – Roma&lt;/span&gt;                                   &lt;br /&gt;180.Fondazione Verga – Catania                                                         &lt;br /&gt;181.Gabinetto Scientifico Letterario «G.P. Vieusseux» - Firenze&lt;br /&gt;182.Giunta Centrale per gli Studi Storici – Roma                              &lt;br /&gt;183.Istituto Abbatia Sancte Marie de Morimundo                               &lt;br /&gt;184.Istituto Alcide Cervi – Reggio Emilia                                           &lt;br /&gt;185.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo - Roma &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;186.Istituto di Studi Storici Postali – Prato                                            &lt;br /&gt;187.Istituto e Museo di Storia della Scienza – Firenze                          &lt;br /&gt;188.Istituto Internazionale di Studi Liguri – Bordighera                      &lt;br /&gt;189.Istituto Internazionale Jacques Maritain – Roma                       &lt;br /&gt;190.Istituto Italiano di Numismatica – Roma                                             &lt;br /&gt;191.Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria – Firenze                      &lt;br /&gt;192.Istituto Italiano di Studi Storici – Napoli                                          &lt;br /&gt;193.Istituto Italiano per la Storia Antica – Roma                                     &lt;br /&gt;194.Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere – Milano 195.Istituto Luigi Sturzo – Roma                                                          &lt;br /&gt;196.Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte – Roma 197.Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici – Firenze                      &lt;br /&gt;198.Istituto Nazionale di Studi Romani – ONLUS – Roma                 &lt;br /&gt;199.Istituto Nazionale di Urbanistica – Roma                                 &lt;br /&gt;200.Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia – Milano                                                                                        &lt;br /&gt;201.Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica -I.S.A.P. – Milano                                                                                                      &lt;br /&gt;202.Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Roma&lt;br /&gt;203.Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda – ONLUS – Milano&lt;br /&gt;204.Istituto per la Storia dell’Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia «Paolo VI» - Roma                                                              &lt;br /&gt;205.Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia –Taranto&lt;br /&gt;206.Istituto per le Ricerche di Storia Sociale e Religiosa -ONLUS – Vicenza                                                                                                    &lt;br /&gt;207.Istituto Storico Italiano per il Medioevo – Roma                                &lt;br /&gt;208.Istituto Storico Lucchese – Lucca                                                   &lt;br /&gt;209.Istituto Veneto Accademia di Scienze Lettere ed Arti –Venezia&lt;br /&gt;210.Opera di Dante – Ravenna&lt;br /&gt;                                                     211.Osservatorio Parlamentare – Roma                                                           &lt;br /&gt;212.Pro Civitate Christiana – Assisi                                                        &lt;br /&gt;213.Scuola Archeologica Italiana di Atene – Roma                   &lt;br /&gt;214.Società Chimica Italiana – Roma                                                    &lt;br /&gt;215.Società Dantesca Italiana – Firenze                                                  &lt;br /&gt;216.Società di Studi Valdesi – Torre Pellice                                      &lt;br /&gt;217.Società Entomologica Italiana – Genova                                     &lt;br /&gt;218.Società Europea di Cultura – S.E.C.I. – Venezia                          &lt;br /&gt;219.Società Filologica Friulana – Udine                                            &lt;br /&gt;220.Società Geografica Italiana – Roma                                               &lt;br /&gt;221.Società Internazionale di Studi Francescani – Assisi                 &lt;br /&gt;222.Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino(S.I.S.M.E.L.) – ONLUS – Impruneta                                                   &lt;br /&gt;223.Società Italiana di Statistica – Roma                                                &lt;br /&gt;224.Società Italiana per il Progresso delle Scienze – Roma                       &lt;br /&gt;225.Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente -Milano&lt;br /&gt;226.Unione Accademica Nazionale – Roma                                                      &lt;br /&gt;227.Opera nazionale «Montessori» – Roma                                      &lt;br /&gt;228.Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo                        &lt;br /&gt;229.Casa Militare Umberto I                                                             &lt;br /&gt;230.Fondazione museo internazionale delle ceramiche di Faenza -MIC&lt;br /&gt;231.Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «L. da Vinci»                                                                                                       &lt;br /&gt;232. Centro internazionale di radiocomunicazioni mediche (CIRM), istituito con decreto ministeriale 16 febbraio 1935, n. 16&lt;br /&gt;(fonte gazzettadiparma.it 29 maggio 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2455240309281629823?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2455240309281629823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2455240309281629823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2455240309281629823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2455240309281629823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/enti-culturali-definanziati-con-manovra.html' title='ENTI CULTURALI DEFINANZIATI CON MANOVRA FINANZIARIA 2010'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/TAMK74vfbcI/AAAAAAAAAKw/LCRgrgtVosQ/s72-c/tremonti1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8452109084080134904</id><published>2010-05-27T12:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-27T13:04:56.582-07:00</updated><title type='text'>Lirica, Bondi ora tratta ma la protesta continua</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7QWAWKSiI/AAAAAAAAAKY/_jkxwfNSb-E/s1600/cagli1-796252.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7QWAWKSiI/AAAAAAAAAKY/_jkxwfNSb-E/s320/cagli1-796252.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476043273397750306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="ctl00_MasterContent_Contenuto" editcontrolheight="120"&gt;I sorrisi, all’uscita del ministero per i Beni e le attività culturali, si sprecano. I sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane, quelle che il contestatissimo decreto Bondi vorrebbe riformare, ostentano soddisfazione per l’incontro avuto a Roma con il ministro. E nonostante i lavoratori continuino gli scioperi, lo scaligero Lissner e i suoi colleghi definiscono il faccia a faccia «costruttivo». Per il presidente di Santa Cecilia Bruno Cagli «il ministro è stato ampiamente disponibile». Perfino a discutere i due provvedimenti più contestati del testo firmato da Napolitano lo scorso 30 aprile: il blocco delle assunzioni e lo stop ai contratti integrativi, decurtati del 50%, sino alla sigla del nuovo contratto di lavoro nazionale del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’apertura salutata positivamente dai sovrintendenti che, in attesa di incontrare nuovamente Bondi a metà giugno, cercano di abbassare i toni dello scontro che in queste settimane, tra scioperi, cortei e striscioni che bollavano come «infame» il testo della riforma, ha infiammato il mondo musicale italiano. Bondi ha anche dato la disponibilità a discutere in sede parlamentare emendamenti al testo che, fa sapere Cagli di Santa Cecilia, «noi abbiamo già pronti». Aggiunge Francesca Colombo, fresca di nomina (e polemiche: vedi box a lato) al Maggio: «Ci sarà da fare un gran lavoro sull’articolo 1 e sui regolamenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché i sovrintendenti, come spiega il numero uno del Massimo di Palermo Antonio Cognata, sono convinti della necessità «di una riforma vera delle fondazioni liriche viste le ristrettezze cui va incontro il bilancio pubblico», chiedono però che «sia frutto di un dibattito tra gli operatori del settore e non arrivi per decreto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lissner intanto ha ribadito a Bondi «la necessità di un decreto ad hoc per la Scala perché pur sapendo che la situazione in Italia oggi è difficile per tutti, noi abbiamo una nostra peculiarità». Ma il tema dell’autonomia gestionale vede impegnato anche il sovrintendente del Lirico di Cagliari. «Siamo tredici realtà diverse – spiega Maurizio Pietrantonio –, i bilanci non sono tutti uguali e questo significa che una certa flessibilità, rispetto anche a alle regole generali, può essere attuata».&lt;br /&gt;In linea con i colleghi, dopo le distanze prese dalla protesta – posizione che gli era costata anche minacce e l’impossibilità di accedere al suo ufficio – anche Marco Tutino, presidente dell’Anfols, l’associazione che riunisce le fondazioni liriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’apertura del ministro dimostra che gli effetti devastanti che in molti temevano non sono né nelle intenzioni né nella realtà» dice il sovrintendente bolognese aggiungendo che «in una crisi globale noi, che non siamo più importanti di un ospedale o di una scuola che soffriranno, dobbiamo dare un contributo. E se alziamo barricate ideologiche sarà difficile farlo». Il sovrintendente dell’Opera di Roma, Catello De Martino fa un passo in più: «Ora bisogna dare segnali concreti di positività ai lavoratori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal fronte dei sindacati, oggi a colloquio con il ministro (con annesso sit in all’Opera di Roma), nessun passo indietro. Oggi alla Scala saltano sia la prima del balletto Trittico Novecento sia la prova aperta, che era prevista in mattinata, per «l’atteggiamento provocatorio del teatro», dicono i sindacati. E per sabato pomeriggio alle 15 resta confermato il concerto aperto alla città che vedrà Daniel Barenboim sul podio di Orchestra e Coro del teatro milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="ctl00_MasterContent_Autore"&gt;Pierachille Dolfini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="ctl00_MasterContent_Contenuto" editcontrolheight="120"&gt;http://www.avvenire.it&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8452109084080134904?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8452109084080134904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8452109084080134904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8452109084080134904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8452109084080134904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/lirica-bondi-ora-tratta-ma-la-protesta.html' title='Lirica, Bondi ora tratta ma la protesta continua'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7QWAWKSiI/AAAAAAAAAKY/_jkxwfNSb-E/s72-c/cagli1-796252.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1689633718077342095</id><published>2010-05-27T12:52:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:53:08.407-07:00</updated><title type='text'>Lirica: incontro positivo tra Bondi e i sovrintendenti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7N4MNxTMI/AAAAAAAAAKQ/9Bkz7LlMLZ0/s1600/Bruno-Cagli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 302px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7N4MNxTMI/AAAAAAAAAKQ/9Bkz7LlMLZ0/s320/Bruno-Cagli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476040562164452546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - 27 MAGGIO 2010 - Sostanzialmente positivo l'incontro di ieri tra il ministro &lt;strong&gt;Sandro Bondi&lt;/strong&gt; e dodici dei quattrordici &lt;strong&gt;sovrintendenti&lt;/strong&gt; delle fondazioni liriche italiane (mancavano Vergnano per il Regio di Torino e Vaccari per il Petruzzelli di Bari). Il ministro Bondi si è dichiarato "molto soddisfatto" dei risultati, e i sovrintendenti hanno battuto sulla questione economica, sulle necessità impellenti per il settore, ma hanno anche concordato sulla necessità di una riforma. Bondi ha invitato i sovrintendenti a presentare le loro proposte entro il 9 giugno, quando il &lt;a target="_self" href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4732&amp;amp;Itemid=86"&gt;decreto di riforma&lt;/a&gt; delle fondazioni approderà all'Aula del Senato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dell'incontro&lt;strong&gt;, Bruno Cagli&lt;/strong&gt; (foto), di Santa Cecilia, ha dichiarato che "tutti i decreti sono perfettibili. Abbiamo trovato un ministro ampiamente disponibile a discutere in sede parlamentare tutti gli emendamenti. Quanto a noi, abbiamo già presentato i nostri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sthepane Lissner&lt;/strong&gt; per La Scala ha ribadito la richiesta di autonomia e di un regolamento ad hoc.  "Il ministro ha confermato la disponibilità anche ad apportare idee nuove al decreto - dice Lissner -. Ci sono già esponenti del Pdl come dell'opposizione al lavoro e penso che nelle prossime settimane vedremo i risultati. Noi come Scala abbiamo affermato la nostra richiesta di autonomia. Sappiamo che la situazione in Italia oggi è difficile per tutti, noi però abbiamo una nostra peculiarità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudizio positivo anche per &lt;strong&gt;Catello De Martino &lt;/strong&gt;(Opera di Roma): "Un colloquio importante. Ora però bisogna dare segnali di positività al sindacato (&lt;em&gt;oggi Bondi incontra i sindacati n.d.r&lt;/em&gt;.). Bisogna arrivare al più presto ad una soluzione in questo complesso quadro economico e sindacale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministro "pronto a recepire tutte le osservazioni e le modifiche che verranno avanzate", riferisce &lt;strong&gt;Francesca Colombo &lt;/strong&gt;(Maggio fiorentino) sottolineando che "ci sarà da fare un grande lavoro sull'articolo 1 del decreto e sui regolamenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;strong&gt;Maurizio Pietrantonio&lt;/strong&gt; (Lirico Cagliari): "non siamo tutti uguali e questo va tenuto in considerazione. Il distinguo è necessario e credo che il ministro sia disposto ad ascoltare le proposte dei singoli sovrintendenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, secondo &lt;strong&gt;Antonio Cognata&lt;/strong&gt; (Massimo di Palermo) "i distinguo vanno fatti in sede di riforma, non con decreto", ma comunque "l'incontro è andato bene. Tutti abbiamo condiviso la necessità impellente di una vera riforma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a target="_self" href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4931&amp;amp;Itemid=1"&gt;Marco Tutino&lt;/a&gt; (Comunale di Bologna e presidente Anfols) l'invito a smorzare i toni e l'anticipazione dell'apertura di un tavolo di confronto i primi di luglio, dopo il dibattito parlamentare, con la nuova versione del decreto di riforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4938&amp;Itemid=76&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1689633718077342095?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1689633718077342095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1689633718077342095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1689633718077342095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1689633718077342095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/lirica-incontro-positivo-tra-bondi-e-i.html' title='Lirica: incontro positivo tra Bondi e i sovrintendenti.'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_7N4MNxTMI/AAAAAAAAAKQ/9Bkz7LlMLZ0/s72-c/Bruno-Cagli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4686272184390248816</id><published>2010-05-24T05:36:00.000-07:00</published><updated>2010-05-24T05:49:20.787-07:00</updated><title type='text'>23 MAGGIO 1992, IN MEMORIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Sono le 17,48&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore       16,40&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra. E' la sua scorta, erano stati raggruppati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti la villa del magistrato sul litorale dell'Addaura. &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; La solita scorta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; con Antonio, &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Antonio Montinaro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, agente scelto della squadra mobile che, appena vede il "suo" giudice scendere dalla scaletta, infila la mano destra sotto il giubbotto per controllare la pistola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene, alle 17,50 il corteo blindato che trasporta il direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e giustizia è sull'autostrada che va verso Palermo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Tutto sembra tranquillo, ma così non è&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;.       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Qualcuno sa che&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; Falcone è appena sbarcato in Sicilia,       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; qualcuno lo segue&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; qualcuno sa che&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; dopo otto minuti la sua Croma passerà sopra quel pezzo di autostrada vicino alle cementerie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt;La Croma marrone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; è davanti. Guida &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Vito Schifani&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, accanto c'è Antonio, dietro       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Rocco Di Cillo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. E corre, la Croma marrone corre seguita da altre due Croma,       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt; quella bianca&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; e quella azzurra. Sulla prima c'è il giudice che guida, accanto c'è       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Francesca Morvillo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, sua moglie, anche lei magistrato. Dietro l'autista giudiziario,       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Giuseppe Costanza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, dal 1984 con &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Falcone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, che era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme alla moglie. E altri tre       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt; sulla Croma azzurra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Paolo Capuzzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;,       &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Gaspare Cervello&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; Angelo Corbo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;       Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo. Investita dall'esplosione &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt; la Croma marrone non c'è       più&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt; La Croma bianca è seriamente danneggiata, si salverà Giuseppe Costanza che&lt;/b&gt; sedeva sui sedili posteriori.       &lt;b style="font-family: courier new;"&gt; La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma&lt;/b&gt; dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi.       &lt;span style="font-family: courier new;color:#000080;" &gt;&lt;b&gt; Feriti come altri venti uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; fra lo       &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: courier new;" href="http://digilander.libero.it/inmemoria/foto/capsv.jpg"&gt; svincolo di Capaci&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; e Isola delle Femmine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;       Fu Buscetta a dirglielo:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; "&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt;L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt; E' sempre del parere di interrogarmi?".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Giovanni Falcone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;, "Cose di Cosa       Nostra" (Rizzoli, 1991): "&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt;Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo       grande&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-89a7aed48cbee0e1" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D89a7aed48cbee0e1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3CE7EEDF063606D108E4D97D62490CE0553B4E20.479B49096DEAEE06A53C5C427E20730FAA138BE1%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D89a7aed48cbee0e1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DA9nL0yNnDFaAw0vkogFaOKwH2ZU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D89a7aed48cbee0e1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3CE7EEDF063606D108E4D97D62490CE0553B4E20.479B49096DEAEE06A53C5C427E20730FAA138BE1%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D89a7aed48cbee0e1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DA9nL0yNnDFaAw0vkogFaOKwH2ZU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;"Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene." (Paolo Borsellino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: courier new;"&gt;"Dobbiamo finire di parlare di mafia. Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, giuro, li strozzo" (Silvio﻿ Berlusconi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://digilander.libero.it/inmemoria/index.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4686272184390248816?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4686272184390248816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4686272184390248816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4686272184390248816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4686272184390248816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/23-maggio-1992-in-memoria.html' title='23 MAGGIO 1992, IN MEMORIA'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-7043084922979179964</id><published>2010-05-24T03:02:00.000-07:00</published><updated>2010-05-24T05:21:09.633-07:00</updated><title type='text'>NON SOLO LA MUSICA E' NEI GUAI !</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_pP4AYcTfI/AAAAAAAAAKI/urRt7Pmfx6E/s1600/marialuisabusi11.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 274px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_pP4AYcTfI/AAAAAAAAAKI/urRt7Pmfx6E/s320/marialuisabusi11.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474776120616046066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lettera di dimissioni di Maria Luisa Busi al direttore Minzolini -&lt;br /&gt;Ecco la lettera integrale pubblicata dall'Ansa, indirizzata al direttore Augusto Minzolini e al Cdr, e per conoscenza al direttore generale della Rai Mauro Masi, al presidente dell'azienda Paolo Garimberti e al responsabile delle Risorse umane Luciano Flussi. &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una scelta difficile ma obbligata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte"“Caro direttore - scrive la Busi - ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me - prosegue - una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta era il giornale di tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha detto - osserva la giornalista - il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: 'la più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell'ascolto tradizionale’.&lt;br /&gt;Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perchè è un grande giornale. È stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'informazione del Tg1 parziale e di parte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l'informazione del TG1 è un'informazione parziale e di parte.&lt;br /&gt;Dov'è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nido non c'è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sono i giovani, i precari, i cassintegrati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov'è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche io compro la carta igienica per la scuola di mia figlia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel TG1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale.&lt;br /&gt;L'Italia che vive una drammatica crisi sociale è finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un'informazione di parte - un editoriale sulla giustizia, uno contro i pentiti di mafia, un altro sull'inchiesta di Trani nel quale hai affermato di non essere indagato, smentito dai fatti il giorno dopo - e l'infotainment quotidiano: da quante volte occorre lavarsi le mani ogni giorno, alla caccia al coccodrillo nel lago, alle mutande antiscippo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arricchiamo le sceneggiature dei programmi di satira&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della più importante azienda culturale del Paese. Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di più alto profilo e interesse generale.&lt;br /&gt;Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto. Nell'affidamento dei telespettatori è infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. È lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti dell'Aquila quando mi gridavano "vergogna"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti dell'Aquila ne sono stata la prova.&lt;br /&gt;Quando centinaia di persone hanno inveito contro la troupe che guidavo al grido di vergogna e scodinzolini, ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. È quello che accade quando si privilegia la comunicazione all'informazione, la propaganda alla verifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dissentire non è tradire: punto 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto dell'onestà e della lealtà lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non è tradire. Non rammento chi lo ha detto recentemente.&lt;br /&gt;Pertanto:&lt;br /&gt;1) respingo l'accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche che ho espresso pubblicamente - ricordo che si tratta di un mio diritto oltre che di un dovere essendo una consigliera della FNSI - le avevo già mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito di leale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la circolazione delle idee e la pluralità delle opinioni costituisca un arricchimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sputo nel piatto in cui mangio: punto 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma è palese che non c'è più alcuno spazio per la dialettica democratica al TG1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta è fuori, prima o dopo.&lt;br /&gt;2) Respingo l'accusa che mi è stata mossa di sputare nel piatto in cui mangio. Ricordo che la pietanza è quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e onesti.&lt;br /&gt;E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai, lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intervista a Repubblica: punto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo l'intervista rilasciata a Repubblica, lettera nella quale hai sollecitato all'azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti: mi hai accusato di ‘danneggiare il giornale per cui lavoro’, con le mie dichiarazioni sui dati d'ascolto.&lt;br /&gt;I dati resi pubblici hanno confermato quelle dichiarazioni.&lt;br /&gt;Trovo inoltre paradossale la tua considerazione seguente: 'il tg1 darà conto delle posizioni delle minoranze ma non stravolgerà i fatti in ossequio a campagne ideologiche’. Posso dirti che l'unica campagna a cui mi dedico è quella dove trascorro i week end con la famiglia. Spero tu possa dire altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attacchi de Il Giornale, Libero e Panorama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viceversa ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama - anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta - hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni.&lt;br /&gt;Sono stata definita 'tosa ciacolante - ragazza chiacchierona - cronista senza cronaca, editorialista senza editoriali' e via di questo passo.&lt;br /&gt;Non è ciò che mi disse il Presidente Ciampi consegnandomi il Premio Saint Vincent di giornalismo, al Quirinale. A queste vigliaccate risponderà il mio legale. Ma sappi che non è certo per questo che lascio la conduzione delle 20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serve più rispetto per le notizie, il pubblico e la verità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thomas Bernhard in Antichi Maestri scrive decine di volte una parola che amo molto: rispetto. Non di ammirazione viviamo, dice, ma è di rispetto che abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità. Quello che nutro per la storia del TG1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa Busi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-7043084922979179964?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/7043084922979179964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=7043084922979179964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7043084922979179964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7043084922979179964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/non-solo-la-musica-e-nei-guai.html' title='NON SOLO LA MUSICA E&apos; NEI GUAI !'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_pP4AYcTfI/AAAAAAAAAKI/urRt7Pmfx6E/s72-c/marialuisabusi11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-5988435768937195169</id><published>2010-05-23T03:12:00.000-07:00</published><updated>2010-05-23T03:21:43.655-07:00</updated><title type='text'>Aspettando il 26 maggio</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: center;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bondi convoca i sovrintendenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il 26 maggio e il 27 i sindac&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_kA3byq16I/AAAAAAAAAKA/XPpW0bhtBFg/s1600/Yellow_Ribbon.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 175px; height: 306px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_kA3byq16I/AAAAAAAAAKA/XPpW0bhtBFg/s320/Yellow_Ribbon.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474407774398633890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-5988435768937195169?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/5988435768937195169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=5988435768937195169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5988435768937195169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/5988435768937195169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/bondi-convoca-i-sovrintendenti.html' title='Aspettando il 26 maggio'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_kA3byq16I/AAAAAAAAAKA/XPpW0bhtBFg/s72-c/Yellow_Ribbon.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-7110776360448499454</id><published>2010-05-23T02:47:00.000-07:00</published><updated>2010-05-23T03:04:16.040-07:00</updated><title type='text'>Bondi cambia idea: la Fondazione del Petruzzelli vivrà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_j9Ix9cnqI/AAAAAAAAAJo/d8ZRmDrxuQI/s1600/sandro+bondi33.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 309px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_j9Ix9cnqI/AAAAAAAAAJo/d8ZRmDrxuQI/s320/sandro+bondi33.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474403674360684194" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - Con il decreto di riforma delle fondazioni liriche il governo non vuole “affatto colpevolizzare il personale dipendente”. Lo assicura il ministro dei beni culturali Sandro Bondi intervenuto oggi in Senato, alla riunione della commissione cultura. Al contrario, ha sottolineato il ministro, l’intento “è quello di delineare un quadro normativo in grado di consentire agli amministratori dei Teatri e allo stesso personale di poter operare al meglio”. Ai senatori, Bondi ha ribadito oggi la disponibilità “ad accogliere alcuni emendamenti che modifichino il provvedimento principale su due punti: la contrazione degli integrativi tra un anno ed il blocco del turn over” e respinto le obiezioni di incostituzionalità del provvedimento avanzate dalle opposizioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una considerazione a parte ha riguardato il Petruzzelli di Bari: Bondi ha spiegato di “concordare appieno con il collega Quagliariello e con alcuni colleghi della Camera” sul fatto che questa “è una fondazione che è nata da poco e che ha una pianta organica peraltro approvata dal ministero nel 2008 non coperta in gran parte dei suoi elementi”. Si è detto quindi disponibile ad una modifica del decreto che “stabilisca una deroga per le assunzioni” per la fondazione barese. E' necessario però, ha sottolineato, che queste, contrariamente a quanto avvenuto sino ad oggi, avvengano attraverso concorsi pubblici, visto anche “il numero rilevante delle professionalità da assumere”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine l’Imaie: Bondi si è detto aperto “a condividere proposte migliorative” riguardo l’istituto mutualistico degli artisti, ribadendo però “che quello della vigilanza ministeriale costituisce un punto saliente della riforma proposta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 18.14 - QUAGLIARIELLO: BENE BONDI SU PETRUZZELLI "Ringrazio il ministro Bondi per la disponibilità manifestata nel corso della sua audizione in Commissione Cultura al Senato a considerare la specificit… della Fondazione Petruzzelli in sede di conversione parlamentare del decreto sulle fondazioni liriche". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Data la sua giovane età e la situazione organica, infatti - prosegue – il Petruzzelli di Bari non potrebbe sostenere le ricadute di una norma pensata per istituzioni di ben altra anzianità. La sensibilità dimostrata dal ministro dei Beni Culturali farà sì che nel corso dell’iter del decreto – aggiunge Quagliariello – la cooperazione tra governo e Parlamento riuscirà a bilanciare il rigore nei conti pubblici con la considerazione di una esigenza del tutto peculiare quale quella del Petruzzelli, garantendo altresì – conclude Quagliariello - che la deroga al blocco delle assunzioni sia subordinata all’adozione di sistemi basati su procedure pubbliche, sulla trasparenza, sulla meritocrazia e sulla valutazione comparativa dell’offerta professionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=336135&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-7110776360448499454?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/7110776360448499454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=7110776360448499454' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7110776360448499454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7110776360448499454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/bondi-cambia-idea-la-fondazione-del.html' title='Bondi cambia idea: la Fondazione del Petruzzelli vivrà'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_j9Ix9cnqI/AAAAAAAAAJo/d8ZRmDrxuQI/s72-c/sandro+bondi33.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-4525771991664178608</id><published>2010-05-22T15:23:00.001-07:00</published><updated>2010-05-22T15:27:25.340-07:00</updated><title type='text'>All'estero pare che la musica non sia nei guai!</title><content type='html'>CULTURA ITALIANA NEL MONDO - EUROPA E GIAPPONE OSPITERANNO LE PROSSIME TOURNEES ALL'ESTERO DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_hZ17WbfNI/AAAAAAAAAJg/k7CGNEhnSoI/s1600/settima+di+beethjpg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_hZ17WbfNI/AAAAAAAAAJg/k7CGNEhnSoI/s320/settima+di+beethjpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474224130068544722" /&gt;&lt;/a&gt;Negli ultimi tre anni i complessi artistici dell’Accademia di Santa Cecilia, sotto la guida del Maestro Antonio Pappano, hanno effettuato numerose tournées all’estero con oltre quaranta concerti in sale prestigiose e con esiti sempre assai lusinghieri.&lt;br /&gt;Basti citare i concerti al Musikverein di Vienna (la Sala dorata dalla splendida acustica sede dei Wienner Philharmoniker) dove l’Orchestra ha suonato per la prima volta nel 2007, dove è stata  reinvitata nel novembre scorso e dove tornerà nei prossimi anni; o quello alla Royal Albert Hall di Londra (sempre nel 2007) per la celebre rassegna dei Proms dove Orchestra e Coro torneranno a luglio 2011 per eseguire il Guillaume Tell di Rossini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto significativa la partecipazione al Festival di Lucerna (2007 e 2009) dove si alternano le più importanti orchestre del mondo e dove Claudio Abbado è di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come da ricordare è la lunga tournée in Giappone del luglio 2007. Nel 2009 l’Orchestra di Santa Cecilia è stata ascoltata, tra l’altro, al qualificatissimo Festival de Música delle Canarie, e in storiche sale come il Concertgebouw di Amsterdam (dove suonava per la prima volta) e la Salle Pleyel di Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da non dimenticare poi i numerosissimi concerti effettuati in Italia, dalla Scala di Milano al Lingotto di Torino e la partecipazione ai festival di Bologna, Ravello (prossimo luglio) e MITO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  I futuri impegni all’estero con Pappano prevedono due concerti al Festival di Baden-Baden con il mitico soprano Anna Netrebko (luglio 2010) e, in ottobre, una serie di concerti in Germania in sale prestigiose come la Philharmonie di Berlino e quella di Monaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il 2011, oltre all’esecuzione del Guillaume Tell a Londra, è prevista una lunga tournée in marzo che, dopo la Gran Bretagna, toccherà la Grecia (Megaron di Atene), Lussemburgo, Germania e Belgio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In agosto l’Orchestra sarà finalmente ospite del prestigioso Festival di Salisburgo e in settembre del Festival Enescu di Bucarest e del MITO Festival; infine, in ottobre, sono previste due settimane di concerti in Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coro affiancherà l’Orchestra a Londra per il Tell rossiniano e poi si recherà a Parigi in settembre per una preziosa esecuzione della Petite  Messe Solennelle di Rossini al Théâtre des Champs Elysées. (20/05/2010-ITL/ITNET)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-4525771991664178608?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/4525771991664178608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=4525771991664178608' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4525771991664178608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/4525771991664178608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/allestero-pare-che-la-musica-non-sia.html' title='All&apos;estero pare che la musica non sia nei guai!'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_hZ17WbfNI/AAAAAAAAAJg/k7CGNEhnSoI/s72-c/settima+di+beethjpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-1760926165126616110</id><published>2010-05-21T13:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:55:19.368-07:00</updated><title type='text'>Lirica: Marco Tutino (Anfols), o si cambia o si chiude</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_bxFOp9PfI/AAAAAAAAAJY/_v3RtWry2kg/s1600/tutino1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_bxFOp9PfI/AAAAAAAAAJY/_v3RtWry2kg/s320/tutino1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473827469251132914" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA - 21 MAGGIO 2010 - “Il nostro mondo è diventato anacronisticamente superato dalla realtà e ha un bisogno enorme di riformarsi (…) Dire che il decreto vada bene nella sua totalità non è possibile, ma arrivati a questo punto era inevitabile un provvedimento urgente, visto lo stato di crisi irreversibile del settore”. Così dichiara al Giornale dello Spettacolo Marco Tutino (foto), presidente dell’Anfols, l’associazione delle fondazioni lirico sinfoniche, e sovrintendente del Comunale di Bologna, a proposito del decreto di riforma delle fondazioni e dello spettacolo, attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Tutino, se il decreto non dovesse passare in Parlamento si aprirebbe uno scenario “di estinzione a brevissimo termine di molti teatri, pericolo che, comunque rimane anche con il decreto”. Per il presidente dell’Anfols, infatti, il decreto non basta: “dà strumenti indubbiamente utili – dice - come il pensionamento anticipato dei ballerini e come l’annunciata revisione dei criteri di ripartizione del Fus nei quali, finalmente, si prefigura un premio maggiore, rispetto al passato, per chi produce di più e per chi dimostra una gestione virtuosa del bilancio. Ma è evidente che se non si risolve il problema del calo delle risorse, questi provvedimenti sono inutili. Stando all’ultima Finanziaria infatti, per il 2011 si prevede un taglio del Fus di 100 milioni di euro. Questo vorrà dire per ogni Fondazione tagli dai 5 milioni in su. Pensare che un teatro possa sopravvivere con un taglio del genere è velleitario. Se ciò dovesse essere confermato, il legislatore dovrà dirci cosa fare perché davvero non potremo più garantire la continuità aziendale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli aspetti importanti che il decreto non affronta, Tutino indica gli incentivi alla contribuzione privata tramite forme di defiscalizzazione e suggerimenti sulla governance e la composizione dei Cda delle fondazioni. Mentre, sul blocco delle assunzioni a tempo indeterminato, afferma che “se un Teatro dimostrasse di auto garantirsi una previsione virtuosa di bilancio, questo provvedimento andrebbe superato perché bloccare tout court la possibilità di assumere personale stabile, alla lunga, può danneggiare la qualità del lavoro”. Ma il presidente dell’Anfols aggiunge, “in tutto il mondo del lavoro sono state individuate forme occupazionali diverse da quelle della pura stabilità di 13/14 mesi all’anno: ci sono, infatti, forme di stabilità che, pur garantendo il lavoro fino alla pensione, sono più flessibili, come il part-time. Per il futuro, e quindi non per il personale già assunto, lo studio di strade alternative di stabilità è fondamentale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’atteggiamento dell’opposizione, Tutino ritiene “si possa sostenere legittimamente che queste questioni non vadano affrontate per decreto, ma nella sostanza non mi sembra di aver recepito ragionamenti che entrino nel merito dei contenuti e che propongano alternative”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle diverse posizioni di alcuni sovrintendenti, dice che “in questo momento particolare mi piacerebbe ci fossero degli atteggiamenti unitari, almeno nella fase di elaborazione di proposte. Bisognerebbe avere il coraggio delle proprie idee e parlarne insieme e la sede dove farlo resta l’Anfols, perché non ce ne sono altre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista integrale sul Giornale dello Spettacolo n.10 del 21 maggio 2010&lt;br /&gt;http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4891&amp;Itemid=76&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-1760926165126616110?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/1760926165126616110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=1760926165126616110' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1760926165126616110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/1760926165126616110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/lirica-marco-tutino-anfols-o-si-cambia.html' title='Lirica: Marco Tutino (Anfols), o si cambia o si chiude'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_bxFOp9PfI/AAAAAAAAAJY/_v3RtWry2kg/s72-c/tutino1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-289092723228625158</id><published>2010-05-20T12:21:00.000-07:00</published><updated>2010-05-20T12:31:30.689-07:00</updated><title type='text'>Nichi con le Fondazioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WN-8Uhb0I/AAAAAAAAAJQ/fWJt6Q3kc1k/s1600/nichi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 296px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WN-8Uhb0I/AAAAAAAAAJQ/fWJt6Q3kc1k/s320/nichi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473437034622316354" /&gt;&lt;/a&gt;Esprimo la mia piena solidarietà ai lavoratori degli Enti lirici che in questi giorni stanno legittimamente protestando contro un provvedimento del Governo che, di fatto, penalizza le risorse artistiche e professionali dei Teatri italiani.&lt;br /&gt;Questa norma che prevede l’abolizione dei concorsi pubblici internazionali e la graduale eliminazione dei contratti a tempo indeterminato, è un provvedimento molto negativo che colpisce un settore già seriamente compromesso dai tagli operati dal Governo al Fondo unico per lo Spettacolo. Avanza l’idea che, a fronte della crisi economica che vive il Paese, il tema della cultura, dell’arte, della musica siano temi inattuali e privi di centralità e non fattori qualificanti per uno sviluppo economico e sociale del nostro Paese.&lt;br /&gt;Il fatto che il nostro Paese destini alla cultura non più dello 0,30% del suo Pil è il segno lampante di una politica miope che ha smesso di investire nel futuro, nei giovani, nell’arte, nella cultura e nella bellezza.&lt;br /&gt;Mi auguro che il Governo faccia marcia indietro e che anche in Italia, come nel resto d’Europa, la musica venga considerata un lavoro serio, una professione nobile e non un lusso o uno spreco a cui dedicare pochi spiccioli e molti pregiudizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nichi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.nichivendola.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-289092723228625158?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/289092723228625158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=289092723228625158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/289092723228625158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/289092723228625158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/nichi-con-le-fondazioni.html' title='Nichi con le Fondazioni'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WN-8Uhb0I/AAAAAAAAAJQ/fWJt6Q3kc1k/s72-c/nichi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-3944206368884815888</id><published>2010-05-20T12:10:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:13:24.835-07:00</updated><title type='text'>Emiliano guida la rivolta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WJuZP0-bI/AAAAAAAAAJI/oO81ynS3lL8/s1600/michele_emiliano_nichi_vendola_ansa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WJuZP0-bI/AAAAAAAAAJI/oO81ynS3lL8/s320/michele_emiliano_nichi_vendola_ansa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473432352282966450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto di riforma delle fondazioni liriche "va ritirato e trasformato in disegno di legge". Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano al teatro dell'opera di Roma per la kermesse organizzata dai sindacati per protestare contro il provvedimento voluto dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giù le mani dal Petruzzelli": Michele Emiliano e Nichi Vendola guidano la protesta delle Fondazioni lirico sinfoniche italiane. Il sindaco di Bari ieri era a capo della folta delegazione pugliese che ha partecipato alla manifestazione contro il decreto ministeriale per il riordino dello spettacolo dal vivo e delle fondazioni lirico sinfoniche.&lt;br /&gt;"Sono qui in rappresentanza della città di Bari e dell'ultima nata tra le fondazioni lirico-sinfoniche italiane - ha esordito Emiliano aprendo i lavori - una fondazione dimenticata nel decreto che, ove venisse convertito in legge, significherebbe lo scioglimento dell'ente lirico barese. Per noi - ha attaccato il sindaco - questo provvedimento è politicamente e culturalmente sbagliato. Il decreto va ritirato e trasformato in disegno di legge perché non ci sono i requisiti di urgenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal palco del Teatro dell'Opera di Roma, Emiliano si è scagliato contro il taglio di fondi e il blocco delle assunzioni previsto dal ministero: "Andrà a finire che ad appoggiare economicamente lo spettacolo saranno le Regioni e i Comuni, Comuni ai quali parallelamente si continuano a tagliare risorse".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il decreto sulle fondazioni fosse approvato senza modifiche, il Petruzzelli potrebbe contare su una forza lavoro di appena 22 unità, contro le oltre 170 previste in pianta organica. Per la Fondazione sarebbe impossibile continuare a fare vivere il teatro. Secondo Emiliano sarebbe un danno per tutto i cittadini: "Da quando il Teatro Petruzzelli ha riaperto - ha testimoniato il sindaco di Bari - è stato frequentato non da signore in abito sera ma è stato soprattutto vissuto da giovani provenienti da tutti i quartieri della città, dal centro e dalle periferie, da donne e uomini che per la prima volta sono andati a teatro. La nostra fondazione, che costa pochissimo allo Stato e non ha deficit, promuove in ogni luogo, attraverso la cultura, il riscatto morale della città. E non dimentichiamo che il Petruzzelli fu bruciato da mano mafiosa. Allora vi chiedo - ha arringato Emiliano dal palco - di che governo della cultura parliamo, se il Ministero dimentica il Teatro Petruzzelli e tutti gli altri teatri? Per questo da sindaco e da presidente della Fondazione Petruzzelli non posso che unirmi alla richiesta di ritiro del decreto Bondi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine del discorso sono partiti dieci minuti di applausi che il sindaco ha tentato a più riprese di fermare. "E' la prima volta in vita mia che mi sento così imbarazzato" ha confessato ai suoi vicini di seggiola. Tra questi c'era Carla Fracci che, con molta fatica, il sindaco Emiliano ha tentato di calmare mentre inveiva contro il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, accusato dalla ballerina di aver distrutto il teatro dell'Opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A difesa delle Fondazioni lirico-sinfoniche è intervenuto anche il presidente della Regione, Nichi Vendola: "Il Governo faccia marcia indietro e anche in Italia, come nel resto d'Europa, la musica venga considerata un lavoro serio, una professione nobile e non un lusso o uno spreco a cui dedicare pochi spiccioli e molti pregiudizi" ha auspicato il governatore nella lettera di adesione alla manifestazione di protesta in corso al Teatro dell'Opera di Roma. "Questa norma - ha scritto il governatore - che prevede l'abolizione dei concorsi pubblici internazionali e la graduale eliminazione dei contratti a tempo indeterminato è un provvedimento molto negativo che colpisce un settore già seriamente compromesso dai tagli operati dal governo al Fondo unico per lo spettacolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/05/18/news/emiliano_guida_la_rivolta_salviamo_i_teatri-4148688/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-3944206368884815888?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/3944206368884815888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=3944206368884815888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3944206368884815888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/3944206368884815888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/emiliano-guida-la-rivolta.html' title='Emiliano guida la rivolta'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WJuZP0-bI/AAAAAAAAAJI/oO81ynS3lL8/s72-c/michele_emiliano_nichi_vendola_ansa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2411087635140867357</id><published>2010-05-20T11:28:00.000-07:00</published><updated>2010-05-20T11:41:48.209-07:00</updated><title type='text'>Gli Accademici di Santa Cecilia e il decreto Bondi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WAY_9e1NI/AAAAAAAAAJA/N7p2J5MmvMc/s1600/Bruno-Cagli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 302px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WAY_9e1NI/AAAAAAAAAJA/N7p2J5MmvMc/s320/Bruno-Cagli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473422089113228498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;nella foto,Bruno Cagli,sovrintendente dell'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un documento sull'autonomia e la peculiarità dell'istituzione romana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In riferimento al Decreto Legge di riordino del settore delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, gli Accademici riuniti nella sede storica di Via Vittoria hanno espresso contrarietà e preoccupazione per le conseguenze di un decreto che tende ad escludere in maniera drastica e definitiva la presenza dei musicisti dagli organi di controllo delle Fondazioni. Approvano pertanto un documento che, in previsione dell'adozione degli attesi regolamenti, evidenzia i punti ritenuti inderogabili per affermare l'autonomia e la peculiarità dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. in merito all'assetto ordinamentale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si chiede che vengano confermate tutte le attribuzioni degli Accademici in relazione all'elezione del Presidente-Sovrintendente della fondazione, alla salvaguardia degli organi statutari (Assemblea degli Accademici, Consiglio Accademico) e delle loro prerogative, nonché alla composizione del Consiglio d'Amministrazione la cui componente accademica va mantenuta nelle proporzioni fissate dall'attuale statuto. Ciò per garantire anche per il futuro quell'indipendenza e autonomia che hanno caratterizzato la storia dell'Accademia sia per la sostanziale continuità di gestione nel lungo periodo, sia per lo sviluppo quantitativo e qualitativo dell'attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. con riferimento alla peculiarità di S. Cecilia, unica tra le fondazioni a svolgere esclusivamente attività sinfonica la cui rilevanza internazionale è testimoniata dall'inserimento dei suoi complessi nei grandi circuiti internazionali sia per le tournée che per le incisioni discografiche, il suo riconoscimento è legato alla stessa storia dell'Accademia; giova ricordare che con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 29 giugno 1996 n.367, la cosiddetta "Gestione autonoma dei concerti di Santa Cecilia" è stata assorbita dall'Accademia che da sempre svolgeva ulteriori attività specifiche quali: - ricerca musicologica e pubblicazioni - formazione ed educazione musicale della collettività - valorizzazione del proprio patrimonio storico - corsi di perfezionamento (istituiti sin dal 1939 con legge dello Stato) attività che potevano contare su fonti di finanziamento pubblico aggiuntive rispetto l FUS. Con il trasferimento alla nuova sede del Parco della Musica, avvenuto dopo oltre 60 anni dalla distruzione dell'Augusteo, l'Accademia ha triplicato la propria attività nonostante i nuovi spazi abbiano comportato un maggiore impegno finanziario e logistico. Questi risultati sono stati possibili anche grazie al potenziamento e allo sviluppo di queste attività specifiche. Si ritiene pertanto necessario un adeguamento della contribuzione pubblica che tenga conto di questa straordinaria capacità produttiva così come anche degli investimenti fatti dalla fondazione per la creazione di realtà fruibili dall'intera collettività quali il Museo degli strumenti musicali o la Bibliomediateca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. con riferimento ai contributi allo spettacolo dal vivo, fermo restando quanto già espresso al punto precedente, è necessario che essi non siano soggetti alle variazioni della legge di bilancio annuale ma che anzi avvengano con un valore costante di triennio in triennio coerentemente con l'obbligo normativo di predisporre i relativi piani di previsione d'attività. Per il 2010 il fabbisogno dell'Accademia in termini di finanziamento statale, ai fini di salvaguardare la qualità e la produttività raggiunta negli ultimi anni, è stimato in almeno 14 milioni di euro, valore corrispondente al picco di contribuzione percepito nell'ultimo triennio (Fus e Legge speciale che al 31 dicembre 2009 ha però terminato di produrre effetti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. in tema di gestione del personale, va riconosciuta all'Accademia maggiore autonomia rispetto ai vincoli imposti dal decreto per porre rimedio a criticità relative ad altre realtà; tale autonomia consentirà di conservare e sviluppare ulteriormente l'importante patrimonio professionale costruito negli ultimi anni, pur nel rigoroso rispetto dell'equilibrio economico. In particolare è necessario garantire la possibilità di adeguare la propria pianta organica alle mutate esigenze produttive e agli enormi incrementi di attività registrati nell'ultimo periodo; tutto questo anche per il mutato contesto competitivo che ha comportato il trasferimento al Parco della Musica e a fronte di un bilancio in pareggio che l'Accademia può vantare negli ultimi anni. Anche la limitazione dello svolgimento di attività autonoma da parte del personale artistico va contemperata con l'esigenza di coloro, in particolare le prime parti dell'orchestra, che legittimamente e senza ricadute economiche per la fondazione, ambiscono svolgere un'attività concertistica-solistica che giova anche alla qualità e al prestigio dell'intera Accademia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornaledellamusica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2411087635140867357?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2411087635140867357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2411087635140867357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2411087635140867357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2411087635140867357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/gli-accademici-di-santa-cecilia-e-il.html' title='Gli Accademici di Santa Cecilia e il decreto Bondi'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_WAY_9e1NI/AAAAAAAAAJA/N7p2J5MmvMc/s72-c/Bruno-Cagli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2055631543036255895</id><published>2010-05-18T04:47:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T04:50:10.151-07:00</updated><title type='text'>Nicola Piovani: “C’è una cultura nemica del teatro”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_J-2Uz4jDI/AAAAAAAAAIw/DeKV0Xla4W8/s1600/nicola_piovani_4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_J-2Uz4jDI/AAAAAAAAAIw/DeKV0Xla4W8/s320/nicola_piovani_4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472575968972934194" /&gt;&lt;/a&gt; “C’è tutta una cultura nemica del teatro e del teatro musicale. Pensi agli insulti che ha lanciato il ministro Brunetta ai musicisti, gli orchestrali, dandogli dei parassiti. Io le conosco queste persone, le ha offese”. Il premio Oscar Nicola Piovani a Repubblica tv, nel giorno del debutto della sua suite Epta al Teatro Eliseo di Roma, affronta anche la legge delega sul Fus. “Non so come andrà a finire, molte cose non funzionano dentro agli enti lirici, ma noi abbiamo anche delle eccellenze. Due settimane fa ho lavorato con i musicisti del Teatro Carlo Felice di Genova, sono artisti di grande valore e non li vedo girare con le auto con cui gira Brunetta, non li vedo andare sugli yacht e frequentare il mondo che frequenta Brunetta. Perché devono anche essere insultati da un ministro?”. “Brunetta dice che se la borghesia vuole il Parsifal se lo paghi. Ma parla con il tono di uno al quale del Parsifal non frega niente. Gli sembra un’anticaglia nell’era di ‘X Factor’. Che orrore. Questa ignoranza al potere fa paura. Bisogna rispondere a tono. Lui offende. Invece su di lui – prosegue il compositore – si sentono solo battute razziste sulla statura che danno fastidio e non servono a niente”. Ma per Piovani il mondo della lirica ha le sue pecche: “E’ importante bonificare, razionalizzare, intervenire sugli sprechi, intervenire su chi si comporta male, ma la colpa non è del Rigoletto o dell’orchestra o della musica. Non è che se uno ha la peritonite e l’infermiere ruba si blocca l’operazione, si cambia invece l’infermiere”. Un governo ignorante e censore, secondo Piovani, che ricorda la serata di Santoro ‘Raiperunanotte’ in cui ha suonato la sigla. “Preciso che non conta se quella serata mi è piaciuta, il punto è che quando viene censurato qualcosa dobbiamo intervenire per difendere un principio, non entrare nel merito”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.altroquotidiano.it/?p=38043#more-38043&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-2055631543036255895?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/2055631543036255895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=2055631543036255895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2055631543036255895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/2055631543036255895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/nicola-piovani-ce-una-cultura-nemica.html' title='Nicola Piovani: “C’è una cultura nemica del teatro”'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S_J-2Uz4jDI/AAAAAAAAAIw/DeKV0Xla4W8/s72-c/nicola_piovani_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-8446141032931222130</id><published>2010-05-18T04:08:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:12:03.572-07:00</updated><title type='text'>Carla Fracci attacca Alemanno "Vergogna, vergogna, farabutto"</title><content type='html'>L'ex direttrice del corpo di ballo dell'Opera è intervenuta all'assemblea organizzata dai sindacati contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche e si è scagliata contro il sindaco: "Per due anni non mi ha mai ricevuto"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vergogna, vergogna, farabutto". Arrivato al Teatro dell'Opera per intervenire all'assemblea organizzata dai sindacati contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stato affrontato a brutto muso da Carla Fracci, che di recente ha visto non rinnovato il suo contratto di direzione del corpo di ballo del teatro romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alemanno aveva appena finito di parlare, accolto da qualche applauso e molti fischi. L'etoile, seduta in prima fila accanto al sindaco di Bari, Michele Emiliano, si è alzata di scatto, è andata dal primo cittadino di Roma e ha cominciato ad inveire, visibilmente alterata. Alemanno non ha reagito. "Vergogna - ripeteva la Fracci - per due anni non mi ha mai ricevuto. E sono cose che non dico per me - ha aggiunto - ma per il futuro di questo teatro". Per placare gli animi sono intervenuti il sindaco Emiliano e i parlamentari del Pd, Vincenzo Vita ed Emilia De Biasi. Intanto dal pubblico c'era chi urlava: "Fate parlare Carla Fracci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIDEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano circa le 16 quando gli impegati del teatro romano hanno riempito la sala. Dalla galleria ai palchi, fino alla piccionaia. Appena il primo cittadino ha parlato ("è necessario affrontare in maniera seria la fase del negoziato per modificare il decreto Bondi", aveva detto Alemanno), i lavoratori sono esplosi in un boato di urla, fischi e insulti contro Alemanno. "Non basta 'modificare' il decreto - hanno detto - è necessario 'ritirarlo' del tutto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In testa alla protesta l'ormai ex direttrice del corpo di ballo dell'Opera, Carla Fracci, che si è scagliata a gran voce contro il sindaco di Roma, puntando il dito davanti al  suo viso urlando: "Vergogna". Rossa in volto, la ballerina ha anche toccato con le mani la gamba di Alemanno e bacchettando ripetutamente l'indice sul suo viso ha detto: "E' colpa tua". Per Alemanno la Fracci si lamentava perché "non gli ho dato un appuntamento. Glielo concederò, ma il problema di fondo è che lei vorrebbe rinnovare un contratto che dura ormai da troppi anni, e per il Teatro dell'Opera di Roma è giusto voltare pagina". E ha continuato: "Con tutto il rispetto per il suo valore artistico mi dispiace ma il rapporto con la Fracci è ormai superato e dobbiamo dare spazio ai giovani e ad altre offerte artistiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata di protesta contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), si era aperta all'insegna della musica. Alle 12 orchestra, coro e corpo di ballo del teatro avevano tenuto sotto la pioggia uno spettacolo all'aperto, in piazza Beniamino Gigli. Alle 14 poi tutti in sala per discutere della "Riforma di sistema dello spettacolo dal vivo, riordino Fondazioni lirico sinfoniche, decreto ministeriale". Ad ascoltare anche i rappresentanti sindacali di tutte le fondazioni e i sindaci di Bari, di Genova e di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La contestazione al sindaco è di chiara matrice ideologica - ha sottolineato il presidente della commissione cultura del Comune di Roma, Federico Mollicone - E' inaccettabile sia nei modi che nei termini". E contro la Fracci, Mollicone annuncia che verificherà "quanto siano costate, in questi ultimi anni, le produzioni curate dall'ex direttrice del corpo di ballo e quali sono state le agenzie chiamate a realizzarle, invitandola altresì a non lanciarsi in atteggiamenti intollerabili e che poco hanno a che vedere con una etoile, che per tutti è stata un'icona di stile e compostezza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche dal Partito democratico arrivano le prime reazioni. Plaudendo la sinergia messa in atto dalle sigle sindacali e i lavoratori, i democratici chiedono l'immediato ritiro del decreto per la sua incostituzionalità. "Siamo vicini ai lavoratori del settore che per primi risentono degli effetti di una ennesima ed inutile decretazione d'urgenza. Per questo - ha spiegato Marco Miccoli, segretario romano del Partito - inviteremo i nostri rappresentanti in Campidoglio a presentare celermente un ordine del giorno sull'argomento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Alemanno è arrivata nel pomeriggio la solidarietà del sottosegretario Francesco Giro. "Piena solidarietà - ha scritto Giro in una nota - ad Alemanno dopo la contestazione della Fracci". "Il clima - sempre secondo Giro - è troppo incandescente, perché qualcuno, invece di cercare soluzioni condivise e soprattutto praticabili, si ostina a gettare benzina sul fuoco, e fra questi non è certamente il governo". E ha aggiunto: "Noi, al contrario, ci siamo assunti la responsabilità di affrontare un'autentica emergenza che, da un lato i sovrintendenti, dall'altro i sindacati non erano riusciti a risolvere in qualche modo. Lo dimostra il congelamento al 2003"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/05/17/news/fracci_contro_alemanno-4136779/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2c34c491c9c9e3fd" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v5.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2c34c491c9c9e3fd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2430E1D2E447355D0A64ACE0B3CAE9CD4A34CF3A.4CD9D48C6AEBCCC218FA9AEE1B046D0A7254BDBD%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2c34c491c9c9e3fd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D417GrBifdgL2s5ifGSdsAS7iXbE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v5.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2c34c491c9c9e3fd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329982753%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2430E1D2E447355D0A64ACE0B3CAE9CD4A34CF3A.4CD9D48C6AEBCCC218FA9AEE1B046D0A7254BDBD%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2c34c491c9c9e3fd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D417GrBifdgL2s5ifGSdsAS7iXbE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-8446141032931222130?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/8446141032931222130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=8446141032931222130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8446141032931222130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/8446141032931222130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/carla-fracci-attacca-alemanno-vergogna.html' title='Carla Fracci attacca Alemanno &quot;Vergogna, vergogna, farabutto&quot;'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-7184282099122437319</id><published>2010-05-09T14:46:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T03:17:18.661-07:00</updated><title type='text'>Maggio Fiorentino, stop allo sciopero accordo tra sindacati ed enti locali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S-cuFTD7MaI/AAAAAAAAAIo/18PfmSxd4kM/s1600/scala.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S-cuFTD7MaI/AAAAAAAAAIo/18PfmSxd4kM/s320/scala.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469390941015716258" /&gt;&lt;/a&gt; L'intesa in sette punti. Le amministrazioni locali dalla parte dei lavoratori&lt;br /&gt;nella critica al decreto Bondi. Regolarmente in scena la "Donna senz'ombra"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospeso lo sciopero del Maggio Musicale Fiorentino. Domani sera, La donna senz'ombra di Richard Strauss andrà regolarmente in scena e anche la "prima" del Ratto dal serraglio di Mozart in cartellone venerdì 14 sarà rappresentata. Lunedì prossimo, inoltre, sarà recuperato il concerto diretto da Zubin Mehta sul podio della Saechsische Staatskapelle Dresden, pianista Rudolf Buchbinder. La sospensione è frutto dell'incontro fra sindacati ed enti locali che si è svolto questa mattina a Palazzo Vecchio, in seguito al quale è stato deciso di continuare la mobilitazione in forme diverse rispetto allo sciopero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla riunione hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di Sic-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, il sindaco Matteo Renzi, il vicesindaco Dario Nardella, il presidente della Provincia Andrea Barducci e la vicepresidente della Regione Stella Targetti. Al termine i tre enti hanno proposto ai rappresentanti dei lavoratori un piano in sette punti che ha trovato l'accordo dei sindacati. Eccoli in sintesi: 1) le amministrazioni toscane e fiorentine sono d'accordo sulla protesta contro il provvedimento del ministero che ridimensiona in maniera massiccia le piante organiche; 2) la Regione verificherà la possibilità del ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto; 3) impegno al rinnovo del Consiglio di amministrazione e alla nomina del sovrintendente entro il 21 maggio; 4) riconferma dell'impegno finanziario: 500 milioni a testa da Comune e Regione e un milione dalla Provincia; 5) confronto con i privati per reperire altre sponsorizzazioni; 6) Comune, Regione e Provincia aderiscono alla manifestazione del 17 maggio a Roma contro il decreto; 7) mandato al consiglio di amministrazione ad esaminare subito la vertenza occupazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo sospeso lo sciopero - ha detto Andrea Tavani della Fials a nome di tutti i sindacati - per dare un segnale di massima apertura verso la città e verso le amministrazioni locali toscane. Resta aperto il problema più grave e cioè la posizione in cui veniamo messi dal decreto Bondi". "Sono molto soddisfatto - ha sottolineato Renzi - la mediazione fra istituzione e sindacati è stata un successo". "Grazie di cuore da parte della Regione a tutti i lavoratori del Maggio per il senso di responsabilità dimostrato", ha poi commentato Targetti, la quale ha anche ricordato che il 12 maggio il presidente Enrico Rossi incontrerà i sindacati. Per Barducci si è trattato di "un segno di coraggio che avvalora ancora di più il senso della loro protesta". "Io sono d'accordo con la forza dei lavoratori - ha aggiunto il maestro Mehta -. L'opera è nata a Firenze, non deve adesso morire in Italia". Questa mattina il capogruppo in Palazzo Vecchio del Pdl, Giovanni Galli, aveva proposto di far slittare a giovedì o a venerdì il Consiglio comunale sul Maggio "per consentire la presenza dei parlamentari, sia del centrodestra, sia del centrosinistra": la sua richiesta, però, non è stata accolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda La Donna senz'ombra, domani la biglietteria del teatro sarà eccezionalmente aperta dalle 10 alle 19,30 per far fronte a tutte le possibili richieste del pubblico. Oltre a tutti gli spettacoli del 73° Maggio Musicale Fiorentino previsti in cartellone, restano confermate anche le prove aperte al pubblico, gratuite, programmate nei giorni scorsi. Oggi alcune file si sono formate alla biglietteria del Comunale per il ritiro dei tagliandi per la generale di mercoledì 12 del Ratto del serraglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/05/07/news/maggio_fiorentino_stop_allo_sciopero_accordo_tra_sindacati_ed_enti_locali-3891720/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/624305880041561880-7184282099122437319?l=ildibuk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildibuk.blogspot.com/feeds/7184282099122437319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=624305880041561880&amp;postID=7184282099122437319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7184282099122437319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/624305880041561880/posts/default/7184282099122437319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildibuk.blogspot.com/2010/05/maggio-fiorentino-stop-allo-sciopero.html' title='Maggio Fiorentino, stop allo sciopero accordo tra sindacati ed enti locali'/><author><name>anam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10466545541825355845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/SU_rY4ZrtFI/AAAAAAAAACk/_sRIKqBhJ_k/S220/ahand.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S-cuFTD7MaI/AAAAAAAAAIo/18PfmSxd4kM/s72-c/scala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-624305880041561880.post-2517033918484157127</id><published>2010-05-09T13:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T14:23:51.420-07:00</updated><title type='text'>Un poeta ai Beni Culturali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S-cj2tyTYOI/AAAAAAAAAIg/Ph4bj6YyjW0/s1600/bondi+poeta.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 283px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cM_c8BtXw7M/S-cj2tyTYOI/AAAAAAAAAIg/Ph4bj6YyjW0/s320/bondi+poeta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469379695375245538" border="0"&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupisce che, nelle pubblicazioni di critica della letteratura contemporanea, l’opera di chi si è opposto costantemente ai crimini commessi dai comunisti italiani durante la guerra e nei cinquant’anni successivi di ininterrotto esercizio del potere sia stata finora colpevolmente ignorata. Feudo della sinistra, il mondo intellettuale non ha mai perdonato chi ha cercato, spesso pagando di persona, di alzare la voce contro questa supremazia culturale sorretta dalle molotov e dai rubli. Ogni branca della cultura e delle arti ha avuto le sue vittime, i suoi martiri della libertà, da Buzzanca nel cinema a Pingitore nel teatro, solo per fare alcuni nomi. La più illustre vittima di questa &lt;em&gt;conventio ad excludendum&lt;/em&gt; è però stata l’opera poetica di Sandro Bondi. Solo oggi, ritrovata la Libertà, il suo Popolo può finalmente apprezzare una considerevole parte del patrimonio culturale italiano occultato per anni sotto un vergognoso drappo rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già militante del P.C.I., per il quale fu sindaco di Fivizzano (MS), il Bondi si è reso ben presto conto del suo errore, approdando da tempo ad altri lidi, dove ha anche trovato il conforto della fede. Di animo sensibile, introverso e riflessivo, poco uso alla rissa e alle sguaiatezze della politica nostrana, recentemente è giunto al più alto Ufficio della cultura italiana, ultimo approdo della sua navigazione politica da oriente a occidente, dall’oppressione alla libertà. Così, dal loro soggiorno in Elicona, le Muse hanno voluto premiare un loro servo fedele, da tempo dedito, su loro ispirazione, alla poesia amorosa. Dapprima passatempo innocuo e solitario, o al massimo da condividere con pochi e scelti amici, la poesia bondiana, complice il prestigioso (e coraggioso) settimanale letterario &lt;em&gt;Vanity Fair&lt;/em&gt;, è divenuta di pubblico dominio, facendo scoppiare un caso. Critici e lettori, stanchi di procellose avanguardie, di sperimentalismi di maniera e di manie di sperimentazione, hanno potuto finalmente cullarsi nella placida risacca del verso essenziale del Bondi, che affascina per la sua costruzione semplice e ispirata: &lt;em&gt;sostantivo + aggettivo&lt;/em&gt;. E tutti, nel fresco e ripetuto sciacquio delle onde, si sono posti sull’Autore la stessa ferale domanda: “Ma Bondi, ci è o ci fa?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Poeta, prendendo le distanze dall’impostazione tutta ideologica di Rodari, sposa la lezione di una maestra di letteratura per l’infanzia quale fu Cristina D’Avena. Egli non ha perso l’incanto con il quale un bambino guarda il mondo attraverso la sua quotidianità. E la quotidianità di Bondi è la politica, con le sue persone, gli amici, le donne, i valori della famiglia. La sua scelta stilistica, solo apparentemente ingenua, è al contrario pienamente consapevole: il verbo, l’avverbio, il pronome sono inutili complicazioni intellettualoidi. Il discorso poetico deve essere semplice come quello di un bambino, perché il Popolo è tale e ha diritto anch’esso di accostarsi alle alte vette della Poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupisce quindi che i pochi fortunati che hanno avuto modo di accedere alle sue ultime fatiche, ancora inedite, parlino di un’ulteriore evoluzione del Nostro verso il linguaggio dell’infanzia più precoce, per avvicinare larghi strati di popolazione che la scuola pubblica ha colpevolmente tenuto sulle soglie dell’analfabetismo poetico privilegiando l’indottrinamento ideologico. Così il lessico si ingrandisce assieme ai potenziali destinatari e abbonda di &lt;em&gt;pappa, mamma, cacca, puci-puci, tata, nghé, papà, pupù&lt;/em&gt; e altri ripetuti balbettii in un programmatico rimbambimento semantico e metodologico. Siamo in fremente attesa di vedere l’inchiostro asciugarsi sulla carta.&lt;br /&g
