Carlo Felice, parla Garrone: “Gli orchestrali mi sembrano calciatori, vivono in una bolla e non capiscono che c’è la crisi”. Sei d’accordo?

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http://www.ilsecoloxix.it/p/2010/09/24/AMTsYx4D-calciatori_capiscono_orchestrali.shtml


NAPOLI - Che già da anni il nostro più prezioso tempio della Musica avesse sdoganato il suo foyer per ricevimenti, matrimoni (con tanto di ballerine brasiliane regolarmente sfilate dall’ingresso artisti o complessini da camera) e occasioni di cui all’indomani restavano in concessione al concerto di turno le sontuose ma già appassite composizioni floreali, era cosa già nota. L’ultima novità, però, è che la ditta San Carlo & Co. metterebbe a disposizione per un «evento da sogno» non solo i suoi luoghi ancor freschi di restauro fatto, ma a finire nel «pacchetto» sono addirittura anche gli artisti della Fondazione. Tipo musicanti di Brema.
E' arrabbiato e diventa per sua stessa ammissione "cattivo" il direttore d'orchestra Zubin Mehta quando parla dei tagli statali ai teatri italiani. Lo fa a Mantova, dove sabato e domenica dirigerà il Rigoletto che andrà in onda su Raiuno nei luoghi e nelle ore previsti dal dramma verdiano in cui Placido Domingo debutta nel ruolo baritonale del protagonista. "Spero che il Rigoletto sia d'ispirazione - ha detto - spero che il governo che taglia a tutti i teatri lo guardi". Mehta ha fatto un riferimento al Carlo Felice di Genova, dove i dipendenti sono in cassa integrazione, e ha definito la situazione "una tragedia". Ma ha parlato anche del suo Maggio fiorentino con cui è anche sceso in piazza per protestare contro la riforma voluta dal ministro Sandro Bondi.
L'assessore Vesco: «Accolta la richiesta del teatro di cassa integrazione, ma il ministero acceleri il trasferimento di risorse». Si attende l'esito dell'incontro con i sindacati
Sarà presentato al Roma Fiction Fest il documentario "A Slum Symphony - Allegro Crescendo" di Cristiano Barbarossa che per cinque anni ha seguito cinque ragazzini dei barrios più poveri del Venezuela nel loro cammino di riscatto attraverso la musica sinfonica. Il film, Nomination al Globo d'Oro come Miglior Documentario per il 2010 é stato prodotto dalla Verve Media Company ed é stato acquistato da RAITRE, NHK e TVC. Le riprese si sono svolte tra Venezuela, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le musiche originali sono di Andrea Morricone.
L'Idv fa ostruzionismo: "E' l'ennesima porcata". La discussione e la votazione vanno avanti per tutta la notte. Un momento di tensione tra i deputati dell'Italia dei valori e quelli della Lega
"Sciopero nazionale per l'intera giornata del 22 giugno dei lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche, con presidio, coinvolgendo intorno alle tematiche del decreto tutte le articolazioni della produzione culturale e dello spettacolo". E' la decisione dei sindacati, come si legge in una nota unitaria delle segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-CisI, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, contro il decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche.
ROMA - 4 GIUGNO 2010 - Una manifestazione di protesta contro i tagli alla cultura è stata indetta dai sindacati per lunedì 7 giugno, a Roma, in piazza Navona (foto), dalle ore 14,00. Per l'occasione è stato stilato un manifesto intitolato "La cultura è futuro", firmato da Cgil, Cisl, Uil con Movem09, Fnsi e Usigrai. Ne riproduciamo di seguito il testo.
Neumann in un'intervista all'ADNKRONOS spiega che anche la Germania e' stata colpita dalla crisi economica, ma che la cultura ''va salvaguardata. Anzi proprio in questi momenti si deve lottare per tutelarla dandole maggiori risorse''. La Germania funziona ''diversamente'' dall'Italia. Li' il governo centrale stanzia fondi ''soprattutto per eventi eccezionali o per istituzioni particolari -chiarisce il ministro- perche' in prima linea e' competenza dei Laender occuparsi delle istituzioni culturali''.
ROMA - 3 GIUGNO 2010 - I lavoratori dell’Ente Teatrale Italiano continuano lo stato di agitazione e sospendono tutte le attività di lavoro, fatte salvo quelle già contrattualizzate (per evitare un danno erariale). Non si terrà più, quindi, la prevista serata delle nominations del premio Giganti del Teatro, fissata per lunedì 14 giugno al Teatro Valle di Roma, e sono sospesi tutti i progetti nazionali ed internazionali che erano in programma. L'Eti ha altresì inoltrato alla commissione Cultura del Senato, la richiesta di stralcio dall’allegato 2 dell’articolo 7 comma 20 Dl n.78 del 31 maggio 2010, che ne prevede la soppressione.
ROMA - 30 MAGGIO 2010 - «Condivido l'esigenza di una manovra che imponga sacrifici a tutti ma non sono d'accordo con i tagli indiscriminati alla cultura, specie se la lista degli istituti tagliati dal finanziamento pubblico contiene eccellenze italiane riconosciute nel mondo». Lo dice il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi (foto), a proposito degli oltre duecento enti e istituti culturali definanziati con la manovra 2010.
I sorrisi, all’uscita del ministero per i Beni e le attività culturali, si sprecano. I sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane, quelle che il contestatissimo decreto Bondi vorrebbe riformare, ostentano soddisfazione per l’incontro avuto a Roma con il ministro. E nonostante i lavoratori continuino gli scioperi, lo scaligero Lissner e i suoi colleghi definiscono il faccia a faccia «costruttivo». Per il presidente di Santa Cecilia Bruno Cagli «il ministro è stato ampiamente disponibile». Perfino a discutere i due provvedimenti più contestati del testo firmato da Napolitano lo scorso 30 aprile: il blocco delle assunzioni e lo stop ai contratti integrativi, decurtati del 50%, sino alla sigla del nuovo contratto di lavoro nazionale del settore.
ROMA - 27 MAGGIO 2010 - Sostanzialmente positivo l'incontro di ieri tra il ministro Sandro Bondi e dodici dei quattrordici sovrintendenti delle fondazioni liriche italiane (mancavano Vergnano per il Regio di Torino e Vaccari per il Petruzzelli di Bari). Il ministro Bondi si è dichiarato "molto soddisfatto" dei risultati, e i sovrintendenti hanno battuto sulla questione economica, sulle necessità impellenti per il settore, ma hanno anche concordato sulla necessità di una riforma. Bondi ha invitato i sovrintendenti a presentare le loro proposte entro il 9 giugno, quando il decreto di riforma delle fondazioni approderà all'Aula del Senato.
Lettera di dimissioni di Maria Luisa Busi al direttore Minzolini -
ROMA - Con il decreto di riforma delle fondazioni liriche il governo non vuole “affatto colpevolizzare il personale dipendente”. Lo assicura il ministro dei beni culturali Sandro Bondi intervenuto oggi in Senato, alla riunione della commissione cultura. Al contrario, ha sottolineato il ministro, l’intento “è quello di delineare un quadro normativo in grado di consentire agli amministratori dei Teatri e allo stesso personale di poter operare al meglio”. Ai senatori, Bondi ha ribadito oggi la disponibilità “ad accogliere alcuni emendamenti che modifichino il provvedimento principale su due punti: la contrazione degli integrativi tra un anno ed il blocco del turn over” e respinto le obiezioni di incostituzionalità del provvedimento avanzate dalle opposizioni.
Negli ultimi tre anni i complessi artistici dell’Accademia di Santa Cecilia, sotto la guida del Maestro Antonio Pappano, hanno effettuato numerose tournées all’estero con oltre quaranta concerti in sale prestigiose e con esiti sempre assai lusinghieri.
ROMA - 21 MAGGIO 2010 - “Il nostro mondo è diventato anacronisticamente superato dalla realtà e ha un bisogno enorme di riformarsi (…) Dire che il decreto vada bene nella sua totalità non è possibile, ma arrivati a questo punto era inevitabile un provvedimento urgente, visto lo stato di crisi irreversibile del settore”. Così dichiara al Giornale dello Spettacolo Marco Tutino (foto), presidente dell’Anfols, l’associazione delle fondazioni lirico sinfoniche, e sovrintendente del Comunale di Bologna, a proposito del decreto di riforma delle fondazioni e dello spettacolo, attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge.